Traduzione in Italiano del testo di  

Phillip Knightly

 

http://www.australianpj.com/journal/html/essays/knightly1.html

 

http://www.australianpj.com/journal/html/essays/knightly2.html

 

http://evatt.labor.net.au/news/201.html

 

Few sections of the media industry provoke such moral and ethical dilemmas as photo-journalism.

 

The very phrase suggests that its practitioners are striving for more than photography or journalism alone can provide--a combination of the power of both image and word.
This is where the trap lies. What if the photograph fails to live up to the words?
What if the words detract from the photograph?
Does the temptation to fudge one or the other then become too great to resist.
I plan to take two images--both battlefield ones because it is there that the temptation is the strongest--that have become icons of the genre, show that neither is what it at first appears to be and suggest that somewhere along the line someone succumbed to the temptation not to explain fully what the two pictures really show.

 

Poche sezioni dell'industria della comunicazione provocano tali dilemmi morali ed etici come il foto-giornalismo.

 

La frase ci suggerisce che i professionisti stanno tentando d'ottenere più di quanto la fotografia o il giornalismo da soli possano fornire --
una combinazione dell’ influenza  ascendente sia dell'immagine che della parola.                  
Questo è il punto: la fotografia riesce a vivere senza le parole? E le parole senza immagini?
La tentazione a fondere uno o l'altro allora diventa troppo grande da resistere.
Voglio prendere due immagini -- entrambe su un campo di battaglia perché è là che la tentazione è più forte -- che sono diventate icone  del genere, mostrare che nessuno è ciò che sembra inizialmente e suggerire che ad un certo punto del percorso qualcuno abbia ceduto alla tentazione di non spiegare completamente che cosa le due immagini realmente mostrino.

 

The first is probably the best-known war photograph ever--Robert Capa’s famous "Moment of Death" shot of a Republican militiaman, falling backwards, arms outflung, at the very instant he is killed during the Spanish Civil War.
This single moving photograph catapulted Capa, then an unknown Hungarian freelance, to international fame after it appeared in Life magazine on July 12, 1937 with the caption: "Robert Capa’s camera catches a Spanish soldier the instant he is dropped by a bullet through the head in front of Cordoba."
Capa went on to cover four more wars, hailed as an artist who portrayed suffering with an old-fashioned compassion, able like the poet Wilfred Owen to capture "the pity of war, the pity war distilled".
All this while the "moment of death" won acclaim as perhaps the best war photograph ever taken.
It has had enormous influence on photo-journalists all over the world--many of them have spent their lives trying to emulate Capa’s feat.

There is, however a problem.
The famous photograph is almost certainly a fake--Capa posed it.
Without the Life caption it tells us very little.
Who is the man?
His face is blurred but there appears to be no sign of a wound, certainly not the explosion of the skull that a bullet in the head would cause.
Where, exactly, was the photograph taken?
There are no landmarks: the terrain is anonymous. And how did Capa come to be right alongside this soldier at the very moment the man was shot dead?

 

Il primo è  probabilmente la miglior fotografia di guerra,  più nota come  il famoso “Momento della Morte” di Robert Capa, scattata ad un miliziano repubblicano che cade indietro e allarga le  braccia, nell’istante in cui è ucciso durante la guerra civile spagnola.
Questa singola fotografia commovente catapulta Capa, un “freelance” ungherese sconosciuto, alla fama internazionale dopo che la foto è comparsa sulla rivista LIFE il 12 luglio 1937 con il titolo: "la macchina fotografica di Robert Capa cattura l'instante in cui il soldato spagnolo è caduto colpito da una pallottola alla testa sul fronte di Cordova."
Capa ha continuato a seguire quattro nuove guerre, salutato come artista che ha ritratto la sofferenza con una pietà antica, in grado come il poeta Wilfred Owen di bloccare "il pietismo della guerra, la guerra pietosa distillata".
Tutto questo mentre "il momento della morte" è stata acclamata come forse la migliore fotografia di guerra mai scattata.        
 Ha avuto enorme influenza sui foto-giornalisti dappertutto -- molti di loro hanno speso le proprie vite cercando di  emulare l'abilità di Capa.

C’è però comunque un problema.

La famosa fotografia è quasi certamente un falso -- Capa l’ha organizzata.
Senza la didascalia di LIFE ci dice pochissimo.
Chi è l'uomo? La sua faccia è offuscata ma non sembra essere segnata da una ferita, certamente non l'esplosione del cranio che una pallottola nella testa causerebbe.
Dove è stata presa esattamente la fotografia ?
Non ci sono luoghi riconoscibili: il terreno è anonimo. E come ha fatto Capa  ad essere sulla destra accanto a questo soldato nel momento in cui l'uomo è stato colpito a morte ?

 

 

Back in 1975, examining the authenticity of all photographic icons for my book on war correspondents, "The First Casualty", I looked for answers.
I could not ask Capa because in 1954, in Indo-China covering his fifth war, he stepped on a mine and was killed. But since it seemed unlikely that he would have gone through life without having told someone the circumstances surrounding the taking of his best-known photograph, I set out back in 1975 to try to contact those people he might have talked to about the picture. Henri Cartier-Bresson, Capa’s professional associate in Magnum, the famous photographers’ group, said he was not with Capa at the time, so could tell me nothing. Stephan Lorant of Picture Post said he had "no first-hand knowledge". Capa’s brother, Cornell Capa said, "I had never seen or heard from Bob details about that particular photograph or that particular sequence." This was puzzling. Capa had apparently told none of the people closest to him how he came to take the photograph that launched his career. But then John Hersey, American author and a former war correspondent, wrote saying that Robert Capa had told him the story of the "moment of death" photograph and that Hersey had used this account in a review of Capa’s autobiography, "Slightly Out of Focus."

Capa’s version as told to Hersey, if true, suggests that the famous photograph was a million to one fluke. Capa said he had gone to Andalusia in August 1936. During one battle he was in a trench with a company of Republican volunteers who shouted "Viva la Republica", jumped over the parapet, and charged a Nationalist machine-gun nest. Hersey wrote, "As they charged, the photographer [Capa] timidly raised his camera to the top of the parapet and, without looking, at the instant of the first machine-gun burst, pressed the button. Two months later Capa was notified that he was now in truth a famous, talented, and nearly rich photographer, for the random snapshot had turned out to be a clear picture of a brave man in the act of falling dead as he ran."

This is an intriguing story. Some, including the writer Martha Gellhorn, who knew Capa when she was in Spain with Ernest Hemingway, believed it was totally feasible. Others, like Cornell Capa, believe that Capa was pulling Hersey’s leg, which seems unlikely. But soon I had even stranger accounts.

 

Già nel 1975, esaminando l'autenticità di tutte le icone fotografiche per il mio libro sui corrispondenti di guerra, "The First Casualty", ho cercato le risposte. Non potei chiedere a Capa perché nel 1954, in Indo-Cina durante la sua quinta guerra come fotoreporter ha fatto un passo su una mina ed è stato ucciso. Ma poiché mi è sembrato improbabile che avesse vissuto senza parlare delle circostanze che riguardano la sua fotografia più nota, ho cercato nel 1975 di mettermi in contatto con quella gente che avrebbe potuto aver in passato discusso con lui su quell'immagine. Henri Cartier-Bresson, socio professionale in Magnum, la famosa agenzia di fotografi,gruppo, mi disse che non era allora con Capa,  e che non ne sapeva niente. Stephan Lorant del Picture Post  ha detto di non avere "prove di prima mano". Il fratello di Capa, Cornell Capa ha detto, "non ho mai visto o sentito da Bob particolari circa quella fotografia o quella sequenza particolare." Ciò era curioso. Capa non ne aveva detto a apparentemente nulla alla gente più vicina a lui su come gli era capitato di  scattare la fotografia che ha lanciato la sua carriera. Ma scopersi che John Hersey, autore americano e un ex corrispondente di guerra, aveva scritto  che Robert Capa gli aveva raccontato la storia  della fotografia “il momento della morte" e che Hersey aveva usato questo racconto in una revisione del autobiografia di Capa, "un po' sfuocato." La versione di Capa, come riportata da Hersey, se vera, suggerisce che la fotografia famosa sia stata un classico caso su un milione. Capa era andato a Andalusia nel mese di agosto del 1936: durante una battaglia era in  trincea con una compagnia dei volontari repubblicani , che gridando"Viva La Republica!", sono balzati dalla trincea  ed hanno caricato un nido di mitragliatrici dei  nazionalisti. Hersey scrisse: "mentre caricavano il fotografo [ (Capa ) timidamente ha alzato la sua macchina fotografica sulla parte superiore del parapetto della trincea, e, senza osservare, nel momento dei primi spari della mitragliatrice ha premuto il tasto della camera. Due mesi più tardi a  Capa fu comunicato che ora era un fotografo famoso, di talento e quasi ricco, dato che la sua  fotografia istantanea casuale era diventata l'immagine famosa di un partigiano colto nel momento della morte  mentre scattava." Tutto questo è molto intrigante. Alcuni, compreso lo scrittore Martha Gellhorn, che ha conosciuto Capa quando era in Spagna con Ernest Hemingway, ritengono questa versione molto plausibile. Altri, come Cornell Capa, credono che Capa stesse prendendo in giro Hersey, cosa che sembra improbabile. Ma presto ebbi versioni ancora più strane…

 

 

The late O. D. Gallagher, who had been a London Daily Express correspondent in Spain got in touch to say that Capa had posed the photograph.
He said that at one stage of the war he and Capa were sharing a hotel room.
There had been little action for several days and Capa complained to Republican officers that he could not get any pictures.
Finally a Republican officer said he would detail some troops to go with Capa to a line of trenches nearby, and they would stage some manoeuvres for him to photograph.
Gallagher said Capa came back at the end of the day delighted with what he had taken.

Well, it is not unknown for photographers to pose pictures and there is other evidence that Capa did so. Some years ago, "Fotografia Italiana" published three Capa photographs taken during the Spanish Civil War, two of which are clearly posed. One shows nine Republican militiamen standing on the parapet of a trench grinning and waving their rifles in the air. The writer of the accompanying article on Capa, Piero Gardin, says he has examined this photograph and also the "moment of death" but--despite similarities in appearance--he has resisted the temptation to conclude that "the moment of death" soldier looks to be the same one "still alive" at the left of the posed group photograph.

But was the group photograph taken before or after "the moment of death" picture? If before, then why were the soldiers standing in full view of the Nationalist machine-gun nest that Capa told Hersey had killed so many Republican soldiers?

At this stage I had raised lots of questions but had no real answers. Then came a breakthrough. Capa had told Hersey that he had taken the million to one photograph in Andalusia in August 1936.

Life had published it as "the moment of death" in July 1937, in an issue to mark the first anniversary of the war. Had it not been published somewhere in the meantime?

 Gallagher vaguely remembered seeing it in a French magazine some time in September 1936. A search in French libraries located it in "VU" magazine, at the Bibliotheque Arsenal.                                        And, a big surprise, there turned out to be not just one "moment of death" photograph, but two. Under the heading "The Civil War in Spain: How They Fell" there were two half page photographs of a militiaman falling to the ground. The caption suggests that the photographs are meant to be symbolic: "Legs braced, chests bared, rifles at the ready, they stumble down the stubble-covered slope. Suddenly the momentum of the attack is broken. Bullets whistle, fratricidal bullets, and their blood is drunk by their native earth." But seen together, the two photographs put an entirely different complexion on the question of whether either or both of them were staged. Philip Gaskell, formerly Librarian and a Fellow of Trinity College, Cambridge, writing in Journalism Studies Review of July, 1981, said, "Careful comparison of the two shows first that both were taken at precisely the same spot (proved by the pattern of long grasses in the foreground) and also that they were taken at the same time (indicated by the clouds, and by the lighting and shadows).

 

 

 O. D. Gallagher, che era stato un corrispondente del quotidiano London Daily Express in Spagna, si mise in contatto con me raccontandomi che Capa aveva  preparato quella  fotografia.
Mi disse che ad un certo punto della guerra lui e Capa  dividessero una stanza in un hotel.
Vi erano state alcune scaramucce per parecchi giorni e Capa si lamentò con gli ufficiali repubblicani che non potesse scattare nessuna fotografia.
Infine un ufficiale repubblicano gli disse che avrebbe mandato qualche soldato con Capa ad una linea delle trincee li vicino ed  organizzato alcune manovre che lui potesse fotografare.
Gallagher mi disse che Capa era tornato alla sera  contentissimo delle fotografie che era riuscito a scattare. Beh, non è un mistero che a volte i fotografi preparino le pose fotografiche, e vi sono altre prove che Capa lo fece.
Alcuni anni fa, "Fotografia Italiana" ha pubblicato tre fotografie di Capa prese durante la guerra civile spagnola, due di cui sono chiaramente costruite.
Uno mostra nove Miliziani sul  parapetto di una trincea che ghignano e agitano i loro fucili nell'aria.
Il giornalista  dell'articolo accompagnante su Capa, Piero Gardin, scrisse di aver  esaminato questa fotografia ed anche quella "momento della morte" ma -- malgrado le somiglianze nell'apparenza , non si sentiva di affermare che il Soldato del  "momento di morte" sia  lo  stesso di quello "ancora vivo" a sinistra della fotografia proposta del gruppo.

 Ma la fotografia del gruppo è stata presa prima o dopo "il momento l'immagine di morte"?
Se prima, allora perché i soldati stavano levandosi in piedi in a piena vista del nido di mitragliatrici Nazionalista che Capa stesso disse a Hersey avesse ucciso tanti soldati repubblicani?

 A quel punto  avevo un mucchio di domande ma non nessuna risposta reale. Poi ebbi un’illuminazione: Capa ha  detto a Hersey come avesse scattato la fotografia in Andalusia nel mese di agosto del 1936. Life Magazine lo aveva pubblicato come "il momento della morte" nel mese di luglio del 1937, in un'edizione dedicata  al primo anniversario della guerra. Era stata pubblicata nel frattempo in qualche luogo?

Gallagher si ricordava vagamente di averlo visto in un giornale francese nel mese di settembre del 1936.
Una ricerca in biblioteche francesi lo ha individuato in  " VU", alla Biblioteca Arsenal

E, con grande sorpresa risultavano esserci non una "momento fotografia di morte" ma due. Alla voce "la guerra civile in Spagna: Come sono caduti" c'erano due fotografie su mezze pagine di un Miliziano cadente a terra.
Il titolo suggerisce che le fotografie erano state fatte per  per essere simboliche: "piedini rinforzati, le casse scoperte, fucili al pronto, inciampano giù il pendio Improvvisamente si ferma il momento dell’assalto.
Le pallottole fischiano, pallottole fratricide e il loro sangue impregna la loro terra natale."
Viste insieme, le due fotografie assumono un significato interamente differente sulla questione  se una o  entrambe siano  state preparate.
Philip Gaskell, precedentemente bibliotecario e collega dell'università della trinità, Cambridge, scrivendo nella rassegna di studi di giornalismo, luglio1981 disse “ un confronto a prima vista delle due foto mostra innanzitutto che entrambi sono state prese esattamente nello stesso posto (provato dal disegno dell’erba sul terreno) ed anche che sono state prese allo stesso tempo (indicato dalle nubi e dall’ illuminazione e dalle ombre).

 

 

"In other words they appear to derive from the same photographic sequence.
Nevertheless, they are not two pictures of the same event. The soldier falling in the less-well-known shot is nearer the ground than the soldier falling in the 'moment of death'. But he still clutches his rifle in his hand, whereas the soldier in the first picture has already flung his rifle away.

"It is clearly impossible that the soldier in the first photograph could have fallen further towards the ground and at the same time have recovered his grasp on his rifle. It is equally impossible that the soldier in the second photograph could have risen from his splayed, almost prone position to the unbalanced fall shown in the first picture. So we have two photographs taken by Capa in the same sequence which show, twice over, a rifleman falling as if shot dead to the same spot of ground.

 

 

"in altre parole sembrano derivare dalla stessa sequenza fotografica.
Tuttavia, non sono due immagini dello stesso evento.
Il soldato che cade nella foto meno conosciuta è più vicino alla terra che il soldato che cade 'nel momento della morte '. Ma ancora tiene il suo fucile in  mano, mentre il soldato nella prima immagine già ha scagliato il suo fucile via. "è chiaramente impossibile che il soldato nella prima fotografia potesse cadere ulteriormente verso la terra ed allo stesso tempo recuperare la sua stretta sul suo fucile.
È ugualmente impossibile che il soldato nella seconda fotografia potesse alzarsi dalla sua caduta, una posizione molto più di quella di sbilanciamento i indicata nella prima immagine.
Così abbiamo due fotografie prese da Capa nella stessa sequenza che mostrano, due volte , un diverso miliziano cadere come se colpito a morte nello stesso punto di terra.

 

 

"The simple and obvious explanation is that neither of them shows an actual moment of death but that both were staged, and have a soldier (or perhaps two separate soldiers) falling to the ground in simulation of being shot. For what follows if they were not staged? Can we really believe that Capa was able to photograph the actual moments of death of two separate soldiers, in quick succession on the self-same spot, the body of one having been removed before the second one fell? Or that one of the two is of an actual moment of death, and the other one was staged immediately before or after the real one?                   Such suppositions are obviously absurd."                            There are two ways in which the issue could be resolved once and for all. Cornell Capa or Magnum could release the whole roll of film on which the two "moments of death" appear. We would then be able to see the sequence in which Capa took the shots, whether the posed photographs are part of this sequence and whether the "moment of death" was before or after the shot of the soldiers posing on top of the trench. To date Magnum has declined to do so. Or Life magazine could say what information it had that enabled it to so decisively caption the photograph "Robert Capa’s camera catches a Spanish soldier the instant he is dropped by a bullet through the head in front of Cordoba" and from whom that information came. Capa? His agent? No one? I wrote twice to Life asking these questions but to date I have had no reply. Suppose Capa did pose the photographs, sent them off to his agent with a caption similar to the one used in VU, never claimed that they represented the "moment of death", and was surprised when Life appeared with the caption that turned a nondescript photograph into a valuable and much admired image.                           
(Tom Hopkinson, the renowned photojournalist, believed that this was probably the case.) Could he have lived with this lie?                                           Easily, according to Christopher Ricks, Professor of English at Boston University and a Fellow of Baliol college, Oxford. In a review of Richard Whelan’s biography of Capa, Ricks writes, "This compelling photographer was a compulsive liar. A Pathe logical one . . . On almost every page [Whelan] has to tell you not to believe Capa. . . Capa invents, embroiders, co-opts. It may be a question of whether he did see, poignantly on the prison wall in Hungary, the pencilled names of two young Communist martyrs (he didn’t--they weren’t arrested till a year after he left Hungary).

"The woman he loved, Gerda, was killed in Spain in a hideous accident; Capa said she was his wife, which she wasn’t, and said he was with her at the time, which he wasn’t. Now it is true that the magazines for which he worked also regularly told untruths, to put it mildly. Life claimed that he had waded across the Segre river with troops in Spain when he had really been at a party with Hemingway and Malraux.

"But Capa caps the lot. His autobiography, Slightly Out of Focus, is apparently more a work of fiction than of fact. Again and again his claims are shown to be false. . . But the really disconcerting part is the doubt as to whether Capa’s personal untruthfulness seeped into his professional conscience. . ."

Ricks concludes, "It is terrible to think that Capa may have been corrupted by the devilish imposture advocated by Henry Luce [editorial director of Life] as ‘fakery in the allegiance to truth.’ ‘Capa arranged a whole attack scene: an imaginary fascist position was stormed . . .’ What was that about [truth being] ‘the first casualty’?".

 

 

"La spiegazione semplice ed evidente è che nessuna delle due foto mostra il momento reale della morte ma che entrambe sono state organizzate ed hanno un soldato (o forse due soldati separati) cadere in terra nella simulazione di fucilazione.
Cosa dovremmo pensare se non fossero stati organizzati?
Possiamo realmente credere che Capa abbia potuto fotografare i momenti reali di una morte di due soldati  diversi in rapida successione nello stesso punto, il corpo di uno che è rimosso prima che quello secondo sia caduto?
O che uno dei  due è colto in  un momento reale della morte e l’altro in uno scatto costruito immediatamente prima do dopo di quello reale?
Tali supposizioni sono ovviamente irragionevoli."
Ci sono due sensi in cui il problema potrebbe essere risolto una volta per tutte.
Cornell Capa o Magnum potrebbero rendere pubblico tutto il rotolo  della pellicola su cui i due "momenti della morte" compaiono.
Allora potremmo vedere tutta quella sequenza in cui Capa prese le istantanee, se le fotografie proposte fanno parte di questa sequenza e se "il momento della morte" era prima o dopo lo scatto dei soldati in piedi in cima alla trincea.
Finora Magnum ha rifiutato di fare così.
O Life Magazine potrebbe dire che informazioni ha avuto per intitolare  decisivamente  la fotografia "la macchina fotografica di Robert Capa cattura l'instante in cui un soldato spagnolo viene colpito alla testa davanti a  Cordova" e da chi prese quelle informazioni. Capa? Il suo agente? Nessuno?
Ho scritto due volte a Life con queste domande ma fin qui non ho avuto risposta.
Supponiamo che Capa abbia costruito le fotografie, trasmesse  al suo agente con un titolo simile a quello usato in VU, non abbia sostenuto mai che rappresentavano  "il momento della morte" e sia stato sorpreso quando Life è comparso con il titolo che ha trasformato una fotografia NON in un’immagine di valore e molto ammirata. (Tom Hopkinson, il famoso fotogiornalista, ha creduto che questo sia probabilmente ciò che è accaduto.)
Potrebbe aver Capa vissuto con questa bugia? Facilmente, secondo Christopher Ricks, professore di 'inglese all'università de Boston e collega di università di Baliol, Oxford. In una revisione della biografia di Richard Whelan di Capa, Ricks scrive, "questo fotografo era un bugiardo compulsivo. Patologico. . . A quasi ogni pagina [ Whelan ] deve dirvi di non credere a Capa.. . Capa inventa, ricama, costruisce. Può esserci la questione  se egli  ha visto, appesi sul muro di una prigione in Ungheria, i nomi scritti a matita  di due
giovani martiri comunisti  (non li vide, furono arrestati un anno dopo che Capa ebbe lasciato l'Ungheria). "la donna che amava, Gerda, è stata uccisa in Spagna in un incidente spaventoso; Capa disse che era  sua moglie, e non lo era, e che egli era con lei quando successe, e non era vero. Ora è assodato che anche i giornali  per cui ha lavorato hanno detto regolarmente bugie, a voler essere leggeri. Life ha sostenuto che aveva guadato  il fiume Segre con le truppe in Spagna mentre realmente era stato ad un party con Hemingway e Malraux. "ma Capa esagerala sua autobiografia, “ Slightly Out of Focus”, è apparentemente più un lavoro di romanzo che descrizione dei fatti.
Le sue dichiarazioni sono indicate diverse volte per essere false. .Ma la parte realmente sconcertante è il dubbio se il comportamento incoerente personale di Capa sia filtrato nella sua coscienza professionale.

Ricks conclude, " è terribile pensare che Capa possa essere stato corrotto dall’ impostura diabolica sostenuta da Henry Luce [ direttore editoriale di Life ] come “elemento fittizio in allergia alla verità”Capa ha organizzato una scena intera di attacco: una posizione fascista immaginaria era attaccata.

Qual è allora la verità sulla “prima casualità”?

 

Traduzione curata da Angelo Cucchetto