Dino Pedriali
Le immagini prodotte da Dino Pedriali sono "opere d’arte figurativa" protette da © by SIAE
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Dino Pedriali
Cofanetto a tiratura limitata 9 biglietti con busta a cofanetto © 1998 Dino Pedriali per le fotografie © 1998 PostCart s.r.l. Progetto grafico: Donata Piccioli ISBN: 8020085000674 Prezzo: Lire 16.000
Dino
Pedriali 1990 |
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http://www.photographers.it/view_news.php?id=1756
La camera dello sguardo.
Fotografi italiani
dal 18 dicembre 2009 al 21 marzo 2010 presso Palazzo Sant’Elia in via Maqueda 81 a Palermo
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| Il 10 dicembre 2009 presso il MAXXI
a Roma
Roma, 23 ottobre 2009 La Giuria del Premio Terna 02 per l’Arte Contemporanea presieduta da Luigi Roth e da Flavio Cattaneo, Presidente e Amministratore Delegato di Terna, e composta dai curatori del Premio: Gianluca Marziani e Cristiana Collu, da Massimiliano Fuksas, Matthew Higgs, Giuseppe Piccioni, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vicente Todolì e Luigi Ontani, ha decretato, tra i finalisti degli oltre 3.500 partecipanti, le opere vincitrici delle categorie Terawatt, Gigawatt, Megawatt e Connectivity.
La Giuria ha conferito una menzione
speciale a Dino Prediali, con l’opera “Miraggio”,
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A cura di Janus
Da venerdì 25 settembre 2009 a venerdì 13 novembre 2009
Paolo Tonin Arte Contemporanea - Palazzo della Chiesa di Roddi - Via San Tommaso 6, Torino

Foto di Dino Pedriali © Andy
Warhol e Carol Rama, Roma 1975

Foto di Dino Pedriali © Danilo
Donati (e le bambine) 1988

Foto di Dino Pedriali © Luigi
Ontani 2002

Foto di Dino Pedriali © Pier
Paolo Pasolini sul ponte di Sabaudia 1975

Foto di Dino Pedriali ©
Rudolf Nureyev (al trucco) 1980
Le ventinove fotografie raccolte sotto il titolo “Dino Pedriali e i suoi amici”,
rappresentano una sintesi del lavoro fotografico che Pedriali ha svolto nel
corso della sua attività artistica:
Gli scatti nello studio parigino di Man Ray insieme a Juliet e Luciano
Anselmino, allora titolare a Torino della galleria “Il Fauno”,
in un’ immagine surrealista con la maschera;
Il reportage realizzato durante “ Il viaggio in Italia” di Andy Warhol in un
momento con Liza Minnelli e Carol Rama, a Roma;
Le immagini celeberrime che destinate ad integrare l’opera postuma “Petrolio” di
PierPaolo Pasolini;
Io sguardo sul cinema con i ritratti di Marcel Carné e Danilo Donati e la
presenza, non meno importante,
della più grande sceneggiatrice italiana Suso Cecchi D’Amico;
Il momento di intimità in camerino prima dello spettacolo, durante il trucco, di
Rudolf Nureyev,
che assume valore assoluto, dell’espressione e del corpo dell’uomo, nel nudo e
nel ritratto in pieno giorno;
Le note pensate e rimaste nell’aria, alla fine dell’esecuzione, nell’incredulità
che avvolge lo spettatore prima dell’applauso,
nello sguardo di Renata Scotto.
Pedriali vuole condividere il privilegio di questi incontri anche con chi è meno
noto, ma ha lo stesso valore evocativo “d’opera” che è:
“…Una rivelazione autonoma dell’apparecchio fotografico, con la complicità
dell’artista.”
La passione per l’arte, che difende sopra ogni cosa, lo ha spinto da sempre
verso lo studio del nudo,per lui vocazione irrinunciabile e che ha bisogno di
artisti e testimoni, (questa è la ragione della presenza di Luigi Ontani e del
compianto Giacinto Cerone), per non essere dimenticato.
Testo di gianluca bemporad
Le case di Alda Fendi pensate da Raffaele
Curi con undici asserzioni di Man Ray.
Presentazione del volume
De rebus. Le case di Alda Fendi pensate da Raffaele Curi con undici asserzioni
di Man Ray
Con festa ad inviti il 18/12/2008 dalle ore 22 alla Galleria Foro Traiano 1 a
Roma.

Il progetto intende trasmettere un nuovo modo di concepire l'abitazione,
sperimentando nuovi schemi allontanandosi nettamente da quelli usuali
a cui siamo abituati e distante da alcune avveniristiche concezioni di
architetti e interior design del nostro tempo.
In occasione dell'incontro,
la Fondazione ha allestito una mostra di 83 ritratti di Man Ray realizzati da
Dino Pedriali
facenti parte della collezione privata di Alda Fendi.

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Dino Pedriali e Carol Rama tra i Finalisti Categoria Terawatt
Il 21 novembre
2008 al Palazzo delle Esposizioni di Roma
Dal 26 al
30 novembre 2008
http://www.premioterna.it/opere/scheda/1578/Senza%20titolo
Senza titolo" [cod.1578]
Profilo dell'artista
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Fabrizio Fratangeli consegna a
Dino Pedriali una targa di riconoscimento alla sua
opera,
con motivazione: a Dino Pedriali: "Caravaggio della
fotografia del '900" cit. Peter Weiermaier.
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Dino Pedriali Romae
D
Poche tappe,
pochi essenziali scatti:
Con 11 immagini fotografiche in
b/n, di grandi dimensioni (cm.200x160 e cm.120x55) "fotografo maledetto", "Caravaggio della fotografia del '900" e "amico di Pier Paolo Pasolini. Dino Pdriali, con
questa importante mostra,
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Campo del Ghetto Nuovo, Cannaregio 2909 - Venezia
Il 13 settembre 2007, alle ore 18
…Come nel 1965, alla vigilia del campionato italiano di ciclismo su strada, categoria giovanissimi.
La mattina della gara
l’appuntamento è all’EUR, piazzale Sturzo dove si svolgono i controlli,
La partenza è davanti al Velodromo.
Mi avvicino ad un motociclista della polizia municipale: "E’ lei la staffetta di
coda?..., Si ?. bene…, allora quando te lo dico accendi la sirena
Mi sorride. Pronti per la partenza.
Il percorso è Roma-Ostia, Via! Mi avvicino al motociclista:
“ Quando entriamo per la via
del Mare (per intenderci la via Ostiense)
Ecco come ho svolto la gara:
poi è successo come nel sogno: il traguardo in pista ed io l’ultimo ad entrare, i ciclisti divorati e sommersi di fango. Poi spariscono i ciclisti, sparisce il fango, entro e vinco, perché la regola è che vince chi resta.
In questo modo mi sono aggiudicato il campionato italiano Libertas Io unico superstite di quella apocalittica scena.
Come queste foto. Rivelatrici.
Da fine di una civiltà. Per una nuova.
(Il Velodromo, Dino Pedriali)
In questi scatti, il fotografo romano, coglie il disfacimento che il tempo e l’incuria hanno causato alla pista romana dedicata a Fausto Coppi e costruita nel 1960 per le Olimpiadi di Roma. Con la sensibilità fotografica che contraddistingue i suoi lavori, Pedriali, mostra la cronaca di una struttura architettonica sempre più evanescente e la memoria autobiografica di un luogo. Definito da Peter Weiermair il Caravaggio della fotografia del Novecento per la sua “estetica della luce” e per la nobilitazione di modelli presi dalla strada, Dino Pedriali, ha saputo cogliere con il suo obiettivo scene di genere sulla spiaggia di Ostia, ritratti di giovani drogati, ragazzi di strada e “ragazzi di vita” di Roma, grandi personaggi della cultura come Segal, Manzù, De Chirico, Zeri, Rama, Moravia, Fellini, Nurejev, Warhol, Man Ray (che lo indusse alla fotografia), Pasolini (fotografato nella sua casa di Chia nel 1975 per il libro Petrolio poco tempo prima della suo tragico assassinio). Celebre per i suoi nudi, presentati presso la Galleria Ikona nel 1982 e accompagnati da un’intervista del fotografo ad Alberto Moravia, e per le sue nature morte, è evidente l’eredità lasciata dallo studio della pittura antica che rende i primi scultorei, astratti e fa risorgere come forma pura gli elementi “morti” delle sue nature.
L’evento è curato da ŽIVA KRAUS fondatrice e direttrice di Ikona Photo Gallery dal 1979.
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Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Chi è Dino Pedriali ??? Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Artista, critici e galleristi Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - "Pasolini 1975" Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Borghesia e Scuola di Nudo Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama e Man Ray Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama posa nuda !?
La G a l l e r i a L u x a r d o presenta
Dino Pedriali
5 febbraio – 31
marzo 2007
Orario di apertura:
da martedì a sabato ore 16 – 19,30
Via di Tor di Nona 39
Tel 06 68309555
www.gallerialuxardo.com Direzione artistica e relazioni esterne Eva Clausen e.clausen@gallerialuxardo.it e.clausen@virgilio.it
Link website pagina curata da Luca Pagni: www.photographers.it/articoli/dinopedriali.htm
Inaugurazione lunedì 5 febbraio 2007 ore 19
Questa
mostra presenta un aspetto dell’ attività di Dino Pedriali che non sembrerebbe
tipico del suo lavoro. Celebrato, infatti, come maestro del Ritratto e
del Nudo, fino a essere definito da Peter Weiermair il “Caravaggio della
fotografia del Novecento”, Pedriali è anche autore di una serie impressionante
di Nature Morte, di prodigiosa e purissima qualità che confermano appieno
la definizione di Weiermair permettendo, anzi, di approfondire ancora
meglio il singolare paragone che il grande critico ha istituito tra Pedriali
fotografo e Caravaggio pittore.
Indubbiamente in Dino Pedriali l’immagine scaturisce proprio dall’ impatto con una realtà che è in sè cruda e aggressiva. Ma il passaggio decisivo avviene quando una tale aggressività viene placata e racchiusa in un oggetto che potrebbe apparire anche banale. Ma la banalità della cosa diventa la pura forma scaturita dalla eterna dialettica tra la materia e lo spirito, tra oggetto e creazione, tra vita e morte per dimostrare alla fine la nudità, l’ essenza e la caducità delle cose e della vita, una sorta di superiore saggezza, determinata dall’opera d’ arte, che continua a nutrire la carriera di un artista che ha fatto del suo lavoro una sorta di laica cerimonia continuamente rinnovata pur restando fedele a quei principi che la mostra rende chiari e evidenti.
Claudio Strinati
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G a l l e r i a L u x a r d o
Inaugurazione lunedì 5 febbraio 2007 ore 19
5 febbraio – 31 marzo 2007 Orario di apertura: da martedì a sabato ore 16 – 19,30 Via di Tor di Nona 39 Tel 06 68309555 www.gallerialuxardo.com Direzione artistica e relazioni esterne Eva Clausen e.clausen@gallerialuxardo.it
L’arte è togliere.
Raggiungere l’essenza delle cose, metter a nudo l’anima, spogliare.
Link
website pagina curata da
www.photographers.it/articoli/dinopedriali.htm
Con grande rammarico
“…ti voglio
bene”.“Io di più!”
(l’arte di
Carol Rama)
fotografie di
La mostra non si realizza causa veto Tutor di Carol Rama.
Con sentenza 1330/06 (fasc. 34262/05 - cron. 4528/06) del 27.2.2006 Con provvedimento 6.4.2006 il Giudice Tutelare ha nominato L'Avvocato Michele Carpano Tutore della stessa.
In tale qualità
l'Avvocato diffida la Galleria Luxardo e Dino Pedriali dall'utilizzo
delle immagini...
Le
fotografie sono state realizzate mesi prima della sentenza, nel giugno
del 2005,
Per rispetto della grande
artista Carol Rama la Galleria Luxardo
rinuncia alla mostra Il lavoro non ha nulla di scandalistico, ma è un atto d'amore di Dino Pedriali nei confronti di Carol Rama.
Citiamo il comunicato stampa della Galleria Luxardo:
"I due artisti si conoscono dagli anni
´70 quando Pedriali giovanissimo comincia la sua carriera proprio a
Torino la città di Carol. Scrive Pedriali: "Ricordo che un giorno di
fine inverno accompagnai un gallerista che aveva un appuntamento con un
artista che si chiama Carol Rama. Arrivammo nella sua casa studio e da
quel momento io e lei diventammo amici. Ero sempre a casa sua. Il
dispetto più bello che le facevo era quello di appoggiare la bocca piena
di fumo sul suo enorme cespuglio di capelli ricci: soffiavo e sembrava
che le si incendiasse la testa. Si divertiva e si arrabbiava,
cotonandosi per mandarlo via: "Dino, merdìn , cafìn !, smettila che mi
lasci il puzzo di sigaretta e me li devo lavare.". Il lavoro di Dino
Pedriali è un omaggio a Carol Rama, un atto d´amore compiuto con la
sincerità di un fotografo capace di entrare nelle sfere più intime
svelando, ma con rispetto e con riservatezza, i lati meno conosciuti
delle persone. Ogni singola foto è un´opera d´arte compiuta, un
dettaglio che racchiude in se la storia dell´incontro, una storia che
segue un percorso circolare, in cui il punto di partenza e il punto
d´arrivo coincidono: la strada dove abita Carol Rama. In mezzo trascorre
la vita - passata, presente e futura - che si rivela come un´epifania
nelle immagini poetiche e metaforiche di Pedriali."
Il
lavoro di
Ogni singola foto è un´opera d´arte compiuta, un dettaglio che racchiude in se la storia dell´incontro, una storia che segue un percorso circolare, in cui il punto di partenza e il punto d´arrivo coincidono: la strada dove abita Carol Rama. In mezzo trascorre la vita - passata, presente e futura - che si rivela come un´epifania nelle immagini poetiche e metaforiche di Pedriali.
Eva Clausen
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G a l l e r i a L u x a r d o presenta
“…ti voglio bene”.“Io di più!” (l’arte di Carol Rama)
fotografie di Dino Pedriali
5 febbraio – 31 marzo 2007
Orario di apertura: da martedì a sabato ore
16 – 19,30 Via di Tor di Nona 39 Tel 06 68309555 www.gallerialuxardo.com
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VISIONI pagina 15
Censure |
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Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Chi è Dino Pedriali ??? Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Artista, critici e galleristi Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - "Pasolini 1975" Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Borghesia e Scuola di Nudo Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Warhol e Pasolini Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama e Man Ray Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama posa nuda !?
PROVINCIA DI POTENZA
Mostra fotografica “Pasolini 1975” di Dino Pedriali
Potenza, Museo
Archeologico Provinciale
dal 7 novembre 2006 al 7
gennaio 2007
Orari di apertura: lunedì,
domenica e festivi 8.30 -13.30; martedì – sabato 8.30 – 13.30, 16.00-
19.00. Per informazioni: 0971-417236/ 444833.
Il 7 novembre verrà inaugurata presso il Museo Archeologico di Potenza la mostra organizzata dalla Provincia di Potenza Pasolini 1975 che raccoglie le fotografie di Pier Paolo Pasolini realizzate da Dino Pedriali nell’ottobre del 1975 a pochi giorni dalla morte dello scrittore. Le foto furono realizzate nella casa di Pasolini a Chia, presso Viterbo, dove lo scrittore aveva ristrutturato un fortilizio medievale diroccato ricavandone una casa dalle grandi vetrate. Il risultato dell’incontro fra il giovane fotografo pieno di talento e lo scrittore furono settantasette fotografie in bianco e nero in cui Pasolini si lascia fotografare nella sua quotidianità intellettuale: seduto alla macchina da scrivere, a correggere bozze di articoli, a leggere, a camminare, a pensare o a disegnare nel suo atelier fra gli alberi, nudo nella sua stanza da letto. La mostra cattura lo spettatore per la bellezza del racconto del personaggio e per la forza del montaggio che Pedriali, a distanza di molti anni, ha scelto di dare alle sue fotografie proprio in occasione della mostra Pasolini 1975. “Le fotografie di Pedriali riescono a restituirci un Pasolini che rivendica un amore per la vita così forte da non ammettere compromessi,” commenta Sabino Altobello, Presidente della Provincia di Potenza, “da accettare e preferire la solitudine della sua visione infernale del mondo alla rinuncia del sogno, dell’ideale, dell’illusione”. La mostra è allestita proprio in terra lucana, lì dove il Pasolini regista scelse di girare il suo Vangelo secondo Matteo “ una testimonianza del profondo legame di Pasolini stesso con la Basilicata” continua il Presidente Altobello “ma anche della preveggenza dello scrittore che denunciava il genocidio di tante culture dell’Italia centrale e meridionale, come quella lucana, schiacciate nella loro identità da una cultura di massa sempre più mostruosa ed omologante”. “Pasolini 1975 è un evento” conclude il Presidente Altobello “che va al di là del suo indiscutibile valore documentario ed artistico per diventare anche motivo di conoscenza e di riflessione su di noi e sulla nostra stessa ricerca di identità, nel tentativo di far coincidere, come affermava lo stesso Pasolini, lo sviluppo con il progresso, il tenore di vita, con la vita ”.
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| http://www.andywarholtimeboxes.com/
ANDY WARHOL's Timeboxes
Centro Espositivo d'Arte Moderna e Contemporanea
Ex-Pescheria Centrale di Trieste
Sabato 22 Luglio - Domenica 22 Ottobre 2006
Dalle ore 10 alle ore 23 tutti i giorni Prezzo del biglietto: normale 10 €, ridotto 7€
Progettata da ART LAB e coorganizzata con il Comune di Trieste, la mostra è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste e della Camera di Commercio di Trieste. Cuore della mostra, suo centro espressivo e concettuale, è la presenza di capsule del tempo originali provenienti dal Museo Andy Warhol di Pittsburgh (USA) il cui contenuto messo a confronto con opere che ne sono derivate il cui fulcro è la collezione Rosini Gutman di Riccione, saranno guida e comunicazione primaria per il visitatore. La mostra si articolerà in un enorme spazio all’interno del quale è possibile un allestimento composto da installazione di grandi contenitori il cui significato rimanda all’idea di costruzioni di tipo ancestrale o indefinibili cellule architettoniche che assemblate in forma di libera e casuale architettura troveranno senso logico nel luogo cavo al loro interno. Si tratterà di forme monocolore molto ampie con aperture che permettono l’ingresso ai visitatori. All’interno di ciascuna costruzione ci si troverà avvolti da una stanza le cui pareti saranno decorate dalla riproduzione di carte da parati originali di Warhol. Queste costruzioni sono previste in numero di 5 e occuperanno lo spazio espositivo in successione logica. Il catalogo della mostra, ANDY WARHOL’s Timeboxes è pubblicato da Federico Motta Editore e sarà realizzato in due versioni, di cui una a tiratura limitata e numerata in 500 copie. Il volume è una derivazione dalla grafica e impaginazione dell’ Index Book di Warhol compresi di suoi pop-up e le invenzioni mobili che caratterizzano alcune pagine.
Curatore della mostra e del catalogo è Gianni Salvaterra.
Il saggio introduttivo sarà a cura di Robert Rosenblum, professore di Fine Art presso la New York University. Lo studio grafico di Kenny Scharf. All’interno del catalogo testi di Tom Sokolowski direttore del Museo Andy Warhol di Pittsburgh, di John Smith e Matt Wrbican, archivisti dello stesso Museo e di Geralyn Huxley, Curatrice della Filmografia sempre del Museo Andy Warhol di Pittsburgh. Le opere della Collezione Rosini Gutman che non verranno esposte a Trieste daranno vita ad una mostra che sarà presentata alla Galleria LipanjePuntin a Trieste e Roma da settembre ad ottobre.
La
Galleria Rosini è a Riccione, E-mail: galleriarosini@fastwebnet.it Sito web : www.galleriarosini.com
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ZENIT - Il mondo visto da Roma
Data pubblicazione: 2006-06-07 Barcellona: in mostra la fede di Andy Warhol “Trovava nella Chiesa il contrappeso a tutto ciò che di negativo c’è nella società” BARCELLONA, mercoledì, 7 giugno
2006 (ZENIT.org).-
Il Direttore del Museo diocesano di Barcellona, Josep Maria Martí Bonet,
ha analizzato questo mercoledì il successo riscosso dall’esposizione che
accoglie questo mese 130 opere realizzate da Andy Warhol dal 1957 fino
all’anno della sua morte, il 1987.
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| http://noticias.ya.com/cultura/02/06/2006/exposicion-museo-diocesano.html Una exposición en el Museo Diocesano de Barcelona reúne un centenar de obras de Andy WarholBarcelona acoge una muestra de piezas de Andy Warhol creadas entre 1957 y 1987 Del 1 de junio al 9 de julio del 2006 10:43:26 - 02/06/2006Vocento VMT - Una exposición en el Museo Diocesano de Barcelona reúne un total de 110 obras de Andy Warhol que muestran el lado más íntimo del máximo exponente del Pop Art, pero también su faceta más popular. Las obras, en su mayoría inéditas, proceden de coleccionistas privados americanos, italianos y franceses y abarcan la trayectoria artística de Warhol desde 1957 hasta sus últimos trabajos realizados en 1987, según explicó hoy el comisario de la exposición, Gianfranco Rossini, que conoció al artista en 1974. Rossini destacó que del total de obras expuestas, 80 son piezas "únicas" de Warhol, a las que se suman retratos del artista a cargo de Hans Namuth y Mimmo Jodice así como un conjunto de 28 fotografías de Dino Padriali capturadas en 1975. La muestra, que ya se ha visto en Italia y se anticipa un año a la celebración del vigésimo aniversario de Andy Warhol, reúne algunas de sus primeras producciones, entre ellas la serie "Gold Book" (1957) de 20 dibujos realizados a partir de la técnica "blotted line", que consiste en extender tinta o acrílico por una superficie pulida para después ser trasladada a papel. Siguiendo el mismo sistema crea en 1962 "Seven drapes", estudio para un motivo de decoración repetitiva que también se exhibe en la muestra. A partir de los años 60, Warhol se dirige hacia la creación de obras personales no vinculadas a su actividad publicitaria sino basadas en imágenes comerciales. En pleno clima expresionista abstracto crea sus primeras obras centradas en la Coca-Cola, tal y como refleja la muestra con la litografía "Three Coca-Cola bottles" (1962). Tras el éxito alcanzado con este firma, Andy Warhol propone una serie de imágenes análogas de objetos comerciales realizadas mediante procedimientos mecánicos. De este periodo destaca en la exposición "Flowers", que forma parte de la serie del mismo nombre que el artista realizó en distintos soportes, medidas y colores. Uno de los principales atractivos de la muestra son dos vestidos elaborados con imágenes del envase de la sopa Campbell, célebre símbolo de la obra de Warhol. Ambos datan de 1968 y están estampados sobre algodón y celulosa. La exposición prosigue con los retratos de personajes famosos que Warhol realizó a principios de los años 70, entre los que destacan Mick Jagger, Mao Tse-Tung, Liza Minelli y su padre, Vincent Minelli. La organizadora de la muestra, Charo San Juan, destacó que las obras dedicadas a Liza Minelli, realizadas con distintos fondos y encuadres, constituyen obras "raras y únicas", ya que la cantante nunca autorizó a Warhol la reproducción seriada de su imagen. La muestra recoge también la famosa serie "Ladies & Gentleman" (1975), dedicada a un grupo de amigos aficionados a disfrazarse imitando el aspecto de sus héroes y estrellas favoritas. La serie de obras sobre frutas "Space fruits", un tema inédito en él hasta entonces, que prosiguió con "Grapes" se exponen también en esta exposición, que ofrece la oportunidad de contemplar la refinada "Diamond dust shoes", elaborada con polvo de diamante sobre tela y cartón. Retratos de personajes de la cultura europea como Mildred Scheel o Kimiko marcan la obra de Warhol, asi como de su amigo Joseph Beuys, protagonista del arte conceptual europeo, protagonizan la obra de Warhol a principios de los años 80, cuando el artista realiza también "Camouflage", como respuesta irónica a la guerra, y "After Munch". SERIE DE MARILYN La muestra, que se podrá visitar hasta el 9 de julio, constituye un testigo de la fascinación de Warhol por el mito de Marilyn, a quien inmortalizó en numerosos retratos. Así, la exposición recoge la serie "Sunday B. Morning", en las que el artista invita al comprador a estampar su firma. Embrujado por la ciudad de Nápoles, donde sus obras tuvieron una excelente acogida, el genio del pop art crea "Vesuvius", dedicado al volcán, mientras que de sus últimos trabajos destaca el inquietante retrato de Lenin sobre un fondo rojo que, junto a un retrato del artista, ponen fin a la exposición. El conservador del Museo Diocesano, Josep Maria Martí Bonet, explicó que esta exposición se enmarca en la voluntad del centro "de abrir diálogos con el arte más moderno" y recordó que el pop art "ha sido capaz de conectar con el pueblo".
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MINISTERO PER I BENI E LE
ATTIVITA' CULTURALI ANDY
WARHOL E "LA FILOSOFIA DELL'ESTETICA"
Foto © courtesy of Dino Pedriali, Andy Warhol, 1975, cm 28,5 x 19 Questa Mostra, illuminata dalla preziosa presenza di oltre 50 opere, di cui una parte sostanziosa proveniente da collezioni private americane e quindi mai esposta prima in Italia, propone una interessante panoramica sulla produzione artistica del grande genio creativo di Andy Warhol e rivela alcuni momenti determinanti della carriera di un protagonista che di sé ha segnato il suo tempo.
L'esposizione si apre con il famosissimo Gold Book, libro composto da 20
opere rilegate a mano, ed eseguito con quel metodo "blotted line" che,
sperimentato negli anni del college, diverrà il suo "marchio" nella POP ART
e che caratterizzerà le opere del primo periodo.
La mostra - organizzata da ARTime S.r.l. con il sostegno di Comune di Spoleto, Fondazione Carispo e Margaritelli S.p.A. - acquista un risalto speciale attraverso l'emozionante sequenza fotografica dal titolo "Anticamera con Andy Warhol", realizzata dall'artista Dino Pedriali che "attraverso la sua sensibilità pellicolare, come sottolinea Achille Bonito Oliva, realizza mediante il mezzo fotografico un corpo a corpo con la star della Pop Art americana inquadrando il flusso dell'esistenza e dando cornice alla vita dell'artista.
ORARIO
SABATO e DOMENICA e festivi: dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato
BIGLIETTO
INFORMAZIONI
PRENOTAZIONE VISITE GUIDATE E SCOLASTICHE
ORGANIZZAZIONE E PROMOZIONE
L'esposizione è realizzata grazie al sostegno determinante di:
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Andy Warhol - L’opera grafica
Via San Lucifero 71, Cagliari
catalogo edito da Mazzotta, a cura di Achille Bonito Oliva, € 25,82 informazioni sirai@siraiservizi.com
Ecco il testo con cui Achille Bonito
Oliva presenta Dino Pedriali:
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"WARHOL - viaggio in Italia" Roma
Dall'aprile 1997 il
Chiostro del Bramante ospita mostre, concerti, incontri, attività
didattiche.
Edito da Mazzotta, il catalogo
propone tre interventi significativi: Achille Bonito Oliva sul rapporto
Warhol-Italia, Angela Tecce sul rapporto Warhol-Napoli e Ada Masoero sulla
vita e lo opere dell'artista.
Estratto del catalogo dal testo di Ada Masoero Ci sono tre cose che
trovo sempre belle: il mio solito vecchio paio di scarpe che non mi fa male,
la mia stanza da letto, e la dogana degli stati Uniti quando torno a casa",
apparentemente banale, anzi, deliberatamente banale come la maggior parte
delle asserzioni di cui sono fitti i testi di Andy Warhol, questa piccola
frase racchiude invece in sé una chiave capace di aprire molte porte del suo
mondo interiore. E rivela in primo luogo il suo attaccamento profondo agli
Stati Uniti, il paese che a lui, figlio di un misero emigrato cecoslovacco,
cresciuto fra gli stenti a Pittsburgh, aveva offerto l'opportunità di dare
vittoriosamente la scalata al successo, alla fama, al denaro, proiettando su
una ribalta planetaria. L'infanzia, l'adolescenza, gli studi Minatore e, in seguito, operaio edile
era il padre. Andrej Warhol, emigrato poco prima della grande guerra
dall'Europa agli Stati Uniti, quattro anni dopo avere sposato Giulia Zavacky.
Quanto a lei, la madre di Andy, una contadina con una quindicina di fratelli
e sorelle, era rimasta sola in Cecoslovacchia, con una bambina che sarebbe
morta di lì a poco. E solo nel 1921 avrebbe potuto raggiungere il marito a
Pittsburgh dove avrebbe messo al mondo tre figli: Paul(1922), John (1925),
Andrew (1928).
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Il
Sindaco di Napoli Antonio Bassolino "WARHOL - viaggio in Italia" Castel Nuovo 19 luglio 1996 ore 19
Prolusione di Achille Bonito Oliva
Ecco
alcune pagine del catalogo, riprese dalla copia personale di Dino Pedriali,
che le ha commentate e classificate a posteriori...
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| e DINO PEDRIALI anticamera con Andy Warhol http://www.andywarholcervia.it/info.htm La
CNA di Ravenna, in collaborazione con le
Gallerie Rosini di Riccione e
il Comune di Cervia
Inaugurazione: domenica 29 maggio 2005 ore 18,00 dal 30maggio al 10 luglio 2005
catalogo finito di stampare il 23 maggio 2005
Più di 50 opere del grande maestro della Pop Art ANDY WARHOL e altrettante immagini del fotografo Dino Pedriali saranno esposte al Magazzino del Sale "Torre" di Cervia nella mostra che inaugura domenica 29 maggio e che rimarrà aperta tutte le sere fino al 10 luglio. La mostra acquista un risalto speciale perchè ideata in due parti: "Private Collection" che raccoglie alcuni tra i più famosi quadri dell’artista la cui preziosità, facendo parte quasi tutte di collezioni private, sta anche nella possibilità di vedere opere che non sono esposte al pubblico, e "Anticamera con Andy Warhol", emozionante sequenza fotografica di immagini in bianco e nero che raccoglie la fantastica documentazione scattata dall’amico dell’artista Dino Pedriali, che sarà presente alla inaugurazione. La CNA di Ravenna, in collaborazione con le Gallerie Rosini & C. di Riccione, prestatrice di parte delle opere, ed il Comune di Cervia, vuole festeggiare il 60° anniversario con questa esposizione di grande rilievo.
La mostra suggerisce ciò che meglio caratterizza l’opera del mito della Pop Art attraverso veri e propri oggetti del desiderio. Warhol "non dipinge la bottiglia della Coca Cola, ma un’immagine pubblicitaria che la rappresenta, non la parola arte ma una rappresentazione grafica della parola arte" (da Arte Contemporanea - Electa). Percorrendo la mostra s’incontrano i disegni del Gold Book del 1957. Il libro è composto da venti opere rilegate a mano, delle quali alcune ritoccate ad acquarello, eseguite con il metodo "blotted line", metodologia di lavoro che diventerà il "marchio" di Warhol nella Pop Art. Mao Tze Tung del 1972 uno dei più famosi ritratti in cui il Maestro introduce l’uso della grafica. Esposti i ritratti – blu, bianco e nero – di Liza Minnelli, particolarmente rari poiché l’attrice non diede mai il consenso per la riproduzione della sua immagine, accanto alla litografia di Liz e alla serigrafia su carta di Marilyn. Ladies & Gentlemen, i cui soggetti sono dedicati ad un gruppo di suoi amici, che amava travestirsi per copiare il look dei loro eroi e delle loro star preferite. Alla realizzazione della famosa cartella di grafiche partecipa attivamente il giovane fotografo Dino Pedriali, che poi seguirà Andy Warhol in tutte le sue tappe in Italia e in Europa. Sono esposte tra le altre: Seven drapes, Diamond Dust Shoes, realizzate con polvere di diamante sia su tela sia su cartone, anche questo è un prototipo unico da cui ha poi eseguito la grafica a tiratura limitata di dieci esemplari, il Grapes in mostra è il "prototipo" da cui poi è stata tratta una serie in differenti colori; gli Space fruit, Grand Passion, i Ritratti di Joseph Beuys, l’opera unica Camouflage del 1984, i Vesuvius del 1985 di cui in mostra l’unica versione in formato quadrato dal quale in seguito fu tagliato il cielo rosso trasformato in opera seriale. Del 1986, come un triste presentimento al forzato concludersi della sua breve e sfolgorante ascesa artistica, sono le serie dedicate agli animali in via di estinzione, di questi ultimi lavori fa parte anche Douc Langur. La sinergia che si instaura tra l’artista e Dino Pedriali in occasione della collaborazione Ladies & Gentlemen, stimola il lavoro del fotografo dando così vita alla serie di opere fotografiche denominate "Anticamera con Andy Warhol" che è parte integrante di questa mostra. Incredibilmente emozionanti, le fotografie di Dino Pedriali ripercorrono la vita di Warhol, ricostruendo, tra la cronaca e la visione, pedissequamente la praticità stessa della vita di un artista, soddisfando un immaginario collettivo di curiosità sulle gestualità più semplici di un’icona del nostro tempo. Il 22 Febbraio del 1987, in un ospedale di New York, a seguito di uno scambio di cartelle cliniche durante un’intervento chirurgico, Andy Warhol muore. Dino Pedriali fedele amico dell’artista lo ricorda in un testo omonimo alla mostra fotografica contenuto nel catalogo a cura dell’Associazione M.A.R.E.
Anticamera con Andy Warhol
Dino Pedriali
Ecco due pagine del catalogo, riprese dalla copia personale di Dino Pedriali, che le ha commentate e classificate a posteriori...
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Luogo mostra: Salerno, Santa Sofia, 29 novembre 2003 - 29 febbraio 2004 176 pagine con 180 illustrazioni |

Andy Warhol in una polaroid esposta nello studio di
Dino Pedriali
© foto di Luca Pagni, Roma 02/01/2005

"What
is pop Art ? Gli studenti incontrano
Dino Pedriali"
a
Palazzo Ducale (GE)
durante la mostra AMERICAN POP ART © foto di Luca Pagni, Roma 02/01/2005
la fabbrica dell'arte Email: apt@apt-catania.com In esposizione 130 fra le
opere più celebri dell’artista newyorkese, dalle Marylin (1967) alla
Campbell Soup (1964-86), alla serie di grande impatto emotivo delle Electric
Chair (1971). |
| Electa ha dedicato ad Andy Warhol i seguenti cataloghi: http://www.electaweb.it/electa/default.jsp
Luogo mostra: Salerno, Santa Sofia, 29 novembre 2003 - 29 febbraio 2004 176 pagine con 180 illustrazioni
Dadaismo Dadaismi -
Da Duchamp a Warhol ISBN 8843562452 Prezzo: € 46,48
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Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Chi è Dino Pedriali ??? Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Artista, critici e galleristi di Luca Pagni a Dino Pedriali - "Pasolini 1975" di Luca Pagni a Dino Pedriali - Borghesia e Scuola di Nudo Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Warhol e Pasolini Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama e Man Ray Video-Intervista di Luca Pagni a Dino Pedriali - Carol Rama posa nuda !?
"PASOLINI anno 1975" mostra di 82 immagini b/n in formato 50x50 cm. dal 2 febbraio al 24 marzo 2006 Inaugurazione giovedì 2 febbraio 2006, dalle ore 19
http://www.monde-diplomatique.fr/agenda/
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| http://www.spoletonline.com/index.php?sezione=articolo&azione=leggitutto&id=20611&from=&paginafrom=&PHPSESSID=c17884795be31b791af4e266effbb234 DINO PEDRIALI PRESENTA IL PASOLINI CHE HA INCONTRATO E CONOSCIUTO IN UNA MOSTRA EVENTO DI SPOLETOESTATE Venerdì, 5
Agosto 2005 ore 20:44
Stamani
alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto, il fotografo romano Dino
Pedriali ha presentato la mostra “Pasolini Corpo Intatto” che verrà
inaugurata ufficialmente nel pomeriggio. |
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http://www.galleriadartemoderna.bo.it/ dal 27 gennaio al 25 settembre 2005 "Sorprendimi. Una scelta della Collezione GAM" Inaugurazione: 26 gennaio 2005 ore 18-21
Durante il periodo di ARTE FIERA aperto anche lunedì dalle ore 10 alle 18. Ingresso: intero 4 euro; ridotto 2 euro
Una sorprendente
antologia del XX secolo dell'arte italiana e internazionale in un nuovo
allestimento che propone un dialogo tra alcune importanti opere della
sezione storica e quelle della sezione contemporanea.
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Pasolini ultime foto
13/05/2005 07:03 - inviato da
media_round
Fondazione Alda Fendi - Esperimenti -
Dal 16 al 22 maggio con visita ai reperti
della Basilica Ulpia partecipa alla Settimana della Cultura .
PASOLINI: ULTIMO ATTO? E’ il titolo della mostra composta da 110 foto, in gran parte inedite e scattate poche ore prima della sua morte, che dal 18 maggio saranno esposte nella galleria della Fondazione Alda Fendi FORO TRAIANO 1.
Le immagini, realizzate nel 1975 da Dino Pedriali, fotografo preferito dal grande poeta e scrittore, ritraggono Pasolini in varie situazioni e tra queste, 16, in cui è ripreso completamente nudo lo mostrano sereno, nel pieno dell’integrità del suo corpo non ancora martorizzato, mentre scrive o legge nell’interno della sua abitazione. Queste opere (collezione Alda Fendi) che rappresentano quasi il suo testamento spirituale vengono rese pubbliche in un momento in cui si torna ad indagare il mistero dell’omicidio di Pasolini, con l’intenzione di aggiungere un’ulteriore riflessione su uno tra i più grandi autori italiani del Novecento. Le foto, realizzate nel 1975 da Dino Pedriali, saranno in mostra fino al 28 maggio.
Dal 16 al 22 maggio (dalle ore 18 a mezzanotte), la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, aderendo all’invito del Ministero dei Beni Culturali, presenta con la Soprintendenza Archeologica di Roma i ritrovamenti della Basilica Ulpia e il film-documento di Geri Morellini, liberamente tratto da “Kaisar – Verità Negate” con Vincent Gallo e Sheila Chandra, scritto e realizzato da Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione.
Ingresso libero.
GALLERIA FORO TRAIANO 1 – ROMA 06 69200463 – 06 679 2597
Comunicazione di Gianna
Volpi 06 58331126 – 338 6425492 |
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| Al Goa in via Libetta 13 a Roma Domenica 19 dicembre 2004 dalle 18 alle 24 inaugura la nuova
mostra di Dino Pedriali
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DINO PEDRIALI: NUDI E RITRATTI
FOTOGRAFIE dal 1974 al 2003
23 gennaio – 14 marzo 2004
Il 23 gennaio è la volta di Dino Pedriali che apre la mostra dal titolo “Dino Pedriali: nudi e ritratti. Fotografie dal 1974 al 2003” che ripropone l’argomento del nudo e del corpo, tema della grande mostra dal titolo “Il Nudo fra Ideale e Realtà” aperta dal 22 gennaio alla GAM.
Foto © courtesy of Dino Pedriali, Nike, 2002, cm 43 x 43
«La “privata” Villa delle Rose, cornice ideale per la mostra, e il catalogo che l’accompagna, rivelano ora per la prima volta i diversi aspetti iconografici di quest’opera fotografica di cui non è mai stata presentata una selezione tanto ampia in un contesto istituzionale, anche al di fuori dell’Italia.
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MANIFESTO PUBBLICO DEL COMUNE DI ROMA
Dino Pedriali: Pier Paolo Pasolini - Testamento del corpo
Roma, Pallazzo Braschi, 17 novembre - 17 dicembre 1995

MANIFESTO PUBBLICO DEL COMUNE DI ROMA
Dino Pedriali: Pier Paolo Pasolini - Testamento del corpo
Roma, Pallazzo Braschi, 17 novembre - 17 dicembre 1995
Dino Pedriali è stato il fotografo personale di Pasolini, ed è l'autore di alcuni dei più famosi ritratti del poeta friulano nonché dei celebri nudi che, secondo il progetto di Pasolini, dovevano finire in allegato a Petrolio., pubblicato da Einaudi nel 1992/1993.
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http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/risultato_cat.jsp?ricerca=1&titolo=petrolio |
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1992 |
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1993 |

Foto © Luca B. Pagni, Roma 21/01/2005

Foto © courtesy of Dino Pedriali, Pier Paolo Pasolini, 1975, cm 60 x 50
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PIER PAOLO PASOLINI - (BOX 5 DVD)
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Pasolini Romanzi e racconti A cura di Walter Siti e Silvia De Laude Anno di pubblicazione 1998 http://www.librimondadori.it/libri/index.jsp Collana: I Meridiani Formato 10,2 x 16,8 - Pagine 2050 Legatura cartonato con sovraccoperta ISBN 8804452927 - Prezzo € 49,00onologia. Nota all'edizione. Il sogno di una cosa. Appendice a Il sogno di una cosa. Alì dagli occhi azzurri. Teorema. Appendice a Teorema. La Divina Mimesis. Appendice a La Divina Mimesis. Petrolio. Racconti, sopralluoghi e pagine autobiografiche. Note e notizie sui testi. Bibliografia |
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In questa edizione viene erroneamente riportato il © Foto Centro Documentazione Mondadori
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Nei successivi 2 cofanetti il copyright riportato è invece quello corretto:

Foto © Luca B. Pagni, Roma 21/01/2005

Foto
© Luca B. Pagni, Roma 21/01/2005
Foto © Luca B. Pagni, Roma 21/01/2005

Dino Pedriali fotografò Pasolini nella
sua casa di Chia pochi giorni prima della sua scomparsa, il 2 novembre
1975.
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Titolo: Dino Pedriali Testo di Giuseppe Patroni Griffi Formato: 21x21 cm. Editore: Il Modulo, Terni 1983 Pubblicato in occasione della mostra tenuta a Terni nel 1983 ____________________________________________________ RITRATTO IN NERO
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Titolo: Dino Pedriali: la cacciata A cura di Italo Mussa Pagine: 47 Editore: De Luca, 1987 Pubblicato in occasione della mostra tenuta Roma nel 1987
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Dino
Pedriali:
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Title: Andy Warhol / testo di Giancarlo Salzano; fotografie di Dino Pedriali. Author: Salzano, Giancarlo. |
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Omaggio a P.P. Pasolini e lo Zingaro Pubblicazione Centro Pasolini, anno 1986 |
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titolo: Dino Pedriali autore: Peter Weiermair & Maurizio Marini
formato: 24,5 x 27,5 cm pagine: 120 illustrazioni: fotografie in duotone lingua: italiano rilegato con sovraccoperta
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titolo: Hammamet - Il bagno del piacere autore: Dino Pedriali
ISBN: 88-85978-05-3 prezzo: Euro 20,00
formato: 21 x 30 cm pagine: 52 illustrazioni: 20 fotografie in duotone lingua: italiano
rilegato con sovraccoperta |
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George Segal – The Artist’s Studio Fotografie di Dino Pedriali 14 giugno 2002 –1 settembre 2002
Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Via Reggio Emilia 54 - Romahttp://www.comune.roma.it/galleriacomunale/segal/pedriali.htm http://www.comune.roma.it/galleriacomunale/segal/sezioni2.htm
Il 13 giugno 2002, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma in collaborazione con la “The George and Helen Segal Foundation” (www.segalfoundation.org) inaugura la mostra retrospettiva su George Segal, grande protagonista della Pop Art americana.
La mostra è stata curata da Gianni Mercurio, con contributi critici in catalogo di Daniel Berger, Martin Friedman, Carroll Janis, Dino Pedriali, Pierre Restany e Adachiara Zevi.
Il catalogo illustrato e bilingue (italiano-inglese), edizioni De Luca, è la sola pubblicazione in lingua italiana su questo grande artista, ormai scomparso. In occasione della mostra George Segal – The Artist’s Studio (13 giugno – 1 settembre 2002), sarà esposta una selezione di cinquanta fotografie inedite (in bianco e nero) scattate nel 1976 da Dino Pedriali, che ritraggono l’artista al lavoro nel suo studio a South Brunswick nel New Jersey. Un anno dopo l’incontro di Pedriali con Man Ray (che lo porterà sulla strada della fotografia) e con il quale crea il lavoro a quattro mani “Atelier Man Ray” (1975), avviene l’incontro con George Segal, fondamentale nel percorso creativo del fotografo. Pedriali, giovane fotografo italiano con un interesse molto vivo per la scultura, maturato ed approfondito attraverso lo studio dei grandi classici (Michelangelo, Bernini, Canova), si trova a “raccontare” una giornata lavorativa di George Segal, uno dei massimi esponenti della scultura contemporanea. Le fotografie scattate da Pedriali in un contesto atemporale, cioè nella fattoria dell’artista nel New Jersey, documentano in modo puntuale e incisivo l’originalità della tecnica scultorea adottata da Segal, il quale plasma le sue opere in gesso con una sensibilità che le rende animate, protagoniste dello spazio. Lo scultore viene ritratto mentre lavora, mentre riposa o beve un caffè; in particolare, le fotografie scattate nello studio, ripropongono l’atmosfera di stupore tipica delle “wunderkammer”, un ambiente in cui andare a cercare un disegno, un rilievo, una scultura o la presenza stessa dell’artista in un clima di meraviglia e tensione creativa. Dino Pedriali esce da questa esperienza con la consapevolezza di voler dare il suo contributo allo studio del corpo umano, un intento che si realizza attraverso un particolarissimo fare creativo; quasi tutto il percorso artistico del fotografo è caratterizzato da lavori sul corpo che Pedriali indaga cercando di insinuarsi all’interno di esso per catturarne le vibrazioni e gli echi che la vita gli dà. Pochi altri sono i reportage sugli artisti che Dino Pedriali realizza in trent’anni di carriera: documenta un magnifico incontro con Andy Warhol in Italia e realizza un lavoro su Pasolini peraltro molto discusso ed esposto varie volte in importanti musei italiani ed europei (in Italia, al Museo di Roma nel 1995). Durante la sua carriera espone in numerose mostre sia in gallerie private che in musei pubblici, in Italia e in Europa. Le prime personali vengono allestite nel 1976 presso le Gallerie Romani Adami a Roma, da Barozzi a Venezia, nel 1981 al Museo Civico di Ferrara e nello stesso anno da Ugo Ferranti a Roma. Nel 1983 Pedriali espone al Frankfurter Kunstverein, nel 1986 alla Kunsthalle di Basilea e nel 1997 a Palazzo Marini a Milano. Ad oggi l’artista sta preparando una grande retrospettiva al Museo d’Arte Moderna di Bologna. http://www.comune.roma.it/galleriacomunale/segal/pedriali.htm
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Piero Berengo Gardin - Paese Sera 07/06/1981
- pagina 5
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Galleria Inga-Pin, Il Diagramma, edizioni Raron Book, Milano 1978 "Immagini tratte dalla copia personale dell'artista © courtesy of Dino Pedriali, Roma 2006"
Pier Paolo Pasolini
I ragazzi
Man Ray
Sylvano Bussotti
Scene da "Napoli chi resta, e chi parte" diretto da Giuseppe Patroni Griffi
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Rudolf Nureyev, 1980 © Foto Dino Pedriali
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Dino Pedriali prova le luci per un ritratto © Foto di Luca
Pagni, Roma 02/01/2005

Dino Pedriali prova le luci per un ritratto © Foto di Luca
Pagni, Roma 02/01/2005
Nato a Roma nel 1950.Vive e lavora a Roma.
Born in Rome in 1950. Lives and works in Rome
Mostre Personali / Solo Exhibitions:
1976 – Galleria Romani Adami, Roma.
Galleria Barozzi, Venezia.
1978 – Galleria Inga-Pin, Milano.
Il Diagramma, Milano.
1980 – Galleria Il Fotogramma, Roma.
1981 – Museo Civico, Palazzo dei Diamanti, Ferrara.
Galleria Ugo Ferranti, Roma.
1982 – Galleria Marginalia, Torino.
Galleria Pan, Roma.
Ikona Photo Gallery, Venezia.
Palazzo Corvaja, Taormina.
1983 – Galleria Il Ponte, Roma.
Frankfurter Kunstverein, Francoforte.
Centro Culturale San Fedele, Milano.
Forum Stadtpark, Graz.
Galleria Il Modulo, Terni.
1984 – Galleria Il Ponte, Roma.
Accademia Americana (George Segal, Dino Pedriali), Roma.
1985 – Margaret Gallery, Taormina.
1986 – Frankfurter Kunstverein, Francoforte.
Kunsthalle, Basilea.
Centro Culturale “Pier Paolo Pasolini”, Agrigento.
1987 – “Silenzioso Abbraccio”, Galleria La Bezuga, Firenze.
Il Triangolo Rosa, Torino.
“La Cacciata” Centro di Cultura Ausoni, Roma.
“Omaggio A Andy Warhol” Galleria Target, Torino.
1988 – Pinacoteca Comunale, Ravenna.
Santa Maria delle Croci, Ravenna.
“Pier Paolo Pasolini Testamento del Corpo”
Shauspielhaus, Dusseldorf, Berlino.
1989 – “L’Annunciazione”, Galleria Il Ponte, Roma.
“Testamento del Corpo”, Museo Arnhem (Olanda).
1993 – “Camera Oscura” Apeiron F.F Club, Roma.
“Dark-Room” Teatro Colosseo, Roma.
“Arte Roma’93”, Il Ponte Contemporanea, Roma.
1994 – “Hammamet – Il Bagno del Piacere”, Il Ponte Contemporanea, Roma.
“Volti Nudi”, Galleria Acta International, Roma.
1995 – “Testamento del Corpo”, Ernst Barlach Museum, Wedel, Amburgo.
“Pier Paolo Pasolini: Testamento del Corpo”, Museo di Roma, Roma.
1996 – “Dino Pedriali. Pier Paolo Pasolini. Testamento del Corpo”, Schauspielhaus, Amburgo.
“Atelier Man Ray”, Galleria Giò Marconi, Milano.
“Andy Warhol, Viaggio in Italia”, Napoli.
1997 – “Maschio Angioino”, Torino, Lingotto.
Genova Palazzo Reale.
Roma, Chiostro del Bramante.
“Dino Pedriali: Pier Paolo Pasolini. Testamento del Corpo”, Volksbuhne, Berlino.
“Atelier Man-Ray”, Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza.
“Nurejev Corpo Pregiato”, Palazzo Marini, Milano.
“Appunti per un taccuino di luce”, Il Ponte Contemporanea, Roma
1998 – “Atelier Man Ray”,
Galerie der Stadt, Stoccarda.
Stadtisches Museum Abteiberg, Monchengladbach.
Wilhelm Lehmbruck Museum, Duisburg.
1998 – “Atelier Man Ray”, Fondazione Mazzotta, Milano.
“Visioni”, The British School at Rome, Roma.
2000 – “Non Vendibile Singolarmente”, Il Ponte Projects, Roma.
2002 – “Nike”, Il Ponte Contemporanea, Roma.
“L’officina del Corpo” e “Eco”, 2 RC, Roma.
“Friends”, Luciano Inga – Pin, Milano.
“George Segal – The Artist’s Studio”,
14 giugno – 1 settembre 2002, MACRO, Roma.
2006 – "Pasolini anno 1975", Salone delle Feste, Parigi.
1977 – Galleria Lastaria, Roma.
1978 – “La Mano”, Galleria dei Bibliofili, Milano.
1981 – “Fotografia e Teatro, una busca parallela”,
Istituto Italiano di Cultura, Brasilia.
“Taormina fin de siécle”,
Biblioteca Comunale, Taormina.
Presenza nella trasmissione televisiva:
“TG2 Spazio Aperto Foto”.
“Morire a Milano, cronaca di un omicidio”.
“Man Ray, un provocatore”.
“Memoria di un uomo scandaloso: Pier Paolo Pasolini”.
“Rudolph Nurejev”.
“Ritratti di ragazzi”.
“Fotografia e Teatro-Immagini della ricerca teatrale”
Studio Carriri, Martina Franca.
1982 – “Avanguardia / Transavanguardia”
Spazio Giovani, Mura Aureliane, Roma.
“Avventura – L’incisione”
Chiesa di Palazzo Begni, San Marino.
1983 – “Critica e Arte: panorama della post-critica”
Palazzo Lanfranchi, Pisa.
“Body Beautiful”, Studio La Città, Verona.
“Nuove Immagini Italiane”, Il Ponte, Roma.
1984 – “Nuove Immagini Italiane”, Museo di Staten Island, New York.
“Foto ‘84”, Stichting Amsterdam Foto, Amsterdam.
1985 – “Das Akfoto”, Stadmuseum, Monaco.
Frankfurter Kunstverein, Francoforte.
“Selfportrait”, Musée des Beaux Arts, Losanna.
1986 – “Oggetto Uomo”, Castello Monumentale, Portovenere.
“Männer schen Männer”, Galerie Hans Christian Hoschek, Graz.
1987 – “Männer schen Männer”, Forum Böttcherstrasse, Brema.
“Neoclassicismo - Goethe in Italia”, Centro di Cultura Ausoni, Roma.
“Ignoto a me stesso”, Mole Antonelliana, Torino.
“Fotografia
‘87”, Biennale’87, Torino.
“Nuove
acquisizioni”, Pinacoteca Comunale Ravenna.
“Il Nudo Maschile nella Fotografia del XX Secolo”,
Pinacoteca Comunale, Ravenna.
1988 – “Nuove acquisizioni”, Pinacoteca Comunale, Ravenna.
“D’Annunziana”, Università “G. D’Annunzio”, Pescara.
1989 – “Chicago International Art Expo” – Il Ponte, Chicago.
“Art 20”, 1989, Basilea, Ugo Ferranti.
“Köln Art Fair”, Ugo Ferranti, Colonia.
1990 – “Arte Fiera Bologna”, Il Ponte, Roma.
“Chicago International Art Expo”- Il Ponte, Chicago.
“Arte Fiera Stoccolma”, Ugo Ferranti, Stoccolma.
1993 – Galleria “La Mente e l’Immagine”, Roma.
1994 – “Attualissima”, Il Ponte, Firenze.
“Art Chicago’94”, Il Ponte, Chicago.
“Umbria Art Affair”, Il Ponte, Trevi.
“Ritratto/Autoritratto”, Trevi Flash Art Museum.
“Art Energy”, Passage de Retz, Parigi.
1995 – “Riparte’95”, Riparesidence, Il Ponte Contemporanea, Roma.
1996 – “Martire e Santi”, Galleria Sargentini, Roma.
“Vietato Proibire”, Galleria d’Arte de’ Serpenti, Roma.
“La Politica del Cuore”, Galleria d’Arte de’ Serpenti, Roma.
“Warhol: Viaggio in Italia”, Castel Nuovo, Napoli.
(catalogo Antonio Mazzotta, Milano).
1997 – “Il Paparazzo
1954-1964. I Paparazzi 1964-1997", Robert Miller
Gallery, New York.
“Warhol: Viaggio in
Italia”, Chiostro del Bramante, Roma (catalogo
Antonio Mazzotta, Milano).
1998 – “Photo Roma Show”
Stand S.I.A.E.
Radio Tre: “Viaggio dentro l’Immagine”
di Francesca Vitale, intervista a Dino Pedriali.
(messa in onda: 16-01-1998).
2000 – “Anableps”, Studio Miscetti, Roma.
2002 – George Segal, “The Artist’s Studio”,
Museo d’Arte Contemporanea, Roma.
“Desire”, Museum Rupertinum, Salisburgo; Galleria d’Arte Moderna, Bologna.
2003 – “Incontri…Collezione Graziella Lonardi Buontempo”, Villa Medici, Roma
“Andy Warhol artista globale”, Complesso di Santa Sofia, Salerno.
2003 – “Corpo sociale",
Il Ponte
Contemporanea, Roma
2004
– "A nudo", Palazzo Bice Piacentini, Centro Arte Contemporanea, San Benedetto
del Tronto
(Galleria
Rosini, Riccione)
2005 – "Andy
Warhol e La filosofia
dell'Estetica", Palazzo Racanati Arroni, Spoleto.
"Andy
Warhol e La filosofia
dell'Estetica", antico castello sul mare, Rapallo.
"Private Collection"
& "Anticamera con Andy Warhol",
Magazzini del sale, Cervia
(Galleria
Rosini, Riccione).
2006 –
"ANDY
WARHOL's
Timeboxes",
Centro Espositivo d'Arte Moderna e Contemporanea,
Trieste
(Galleria Rosini, Riccione).
Monografie fotografiche:
“Man Ray” edizioni Magma, Roma 1975.
“Pier Paolo Pasolini” edizioni Magma, Roma 1975.
“Andy Warhol” edizioni Magma, Roma 1976.
“Dino Pedriali” edizioni Art-Random, Giappone 1989.
“Dino Pedriali” edizioni Stemmle, Zurigo 1994.
Cataloghi:
Galleria Inga-Pin, Il Diagramma, edizioni Raron Book, Milano 1978.
Palazzo dei Diamanti, (a cura di Piero Berengo Gardin), Ferrara 1981.
Biblioteca Comunale, “Taormina fin de siécle”, (a cura di Italo Mussa), Taormina 1981.
Galleria Pan, (a cura di Luigi Berettoni), Roma 1982.
Ikona Photo Gallery, Venezia 1982.
Palazzo Lanfranchi, “Critica ad Arte: panorama della post-critica”, (a cura di Achille Bonito Oliva), Pisa 1983.
Frankfurter Kunstverein, “Dino Pedriali”, (a cura di Peter Weiermair e Jean Christophe Amman), Francoforte 1986.
Kunsthalle, “Dino Pedriali”, (a cura di Peter Weiermair e Jean Christophe Amman), Basilea1986.
Centro Culturale Editoriale “Pier Paolo Pasolini” “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”,(a cura di Giuliana Scimè),AG 1986.
Galleria La Bezuga, “Silenzioso Abbraccio”, (a cura di Italo Mussa), Firenze 1987.
Centro di Cultura Ausoni, “La Cacciata”,(a cura di Italo Mussa), Roma 1987.
Galleria Il Ponte Contemporanea, “Hammamet-Il Bagno del Piacere”, Roma 1995.
Libri / Books:
“Il mestiere di fotografo”, (a cura di Diego Mormorio e Mario Verdone), edizioni Romana Libri Alfabeto, Roma, aprile 1985.
“Männer schen Männer”, (a cura di Peter Weiermair), edizioni Verlag photographie AG,
Schaffhausen, Svizzera 1986.
“Dino Pedriali, (a cura di Peter Weiermair), edizioni Stemmle, Zurigo 1994.
Riviste / Magazines / Periodici:
Espressione, n. 1, edizioni Il Fotogramma, Roma, gennaio/marzo 1980.
Nuovi Argomenti, n. 1, 3a serie, edizioni A. Mondadori, Milano 1982.
Nuovi Argomenti, n. 4, 3a serie, edizioni A. Mondadori, Milano 1982.
Il Fotografo, edizioni A. Mondadori, Milano, marzo 1983.
Grandi Temi della Fotografia – La Foto Sociale, parte 3a, F.lli Fabbri, Milano 1983.
Progresso Fotografico, Milano, luglio/agosto 1984.
Wolkenkratzer, Francoforte, febbraio/marzo 1984.
Nuovi Argomenti, n. 10, 3a serie, edizioni A. Mondadori, Milano 1984.
Vanity, edizioni Condé Nast, Milano, luglio 1984.
Nuovi Argomenti, n. 20, 3a serie, edizioni A. Mondadori, Milano 1986.
Cartelle / Portfolios:
“Nuove Immagini Italiane: cinque Pittori e un Fotografo”, (a cura di Italo Mussa), edizioni Il Ponte Editrice d’Arte, Roma 1982.
“Avventura – l’Incisione”, (a cura di Italo Mussa), edizioni La Virgola, Roma 1982.
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Segnalazione © Luca B. Pagni, Roma 15 agosto 2006