Franco Fontana sul National Geographic

 


 


Franco Fontana al Roma nel complesso monumentale dei Dioscuri al Quirinale


Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana
12 settembre 2014 – 19 settembre 2014
dalle 9:00 alle18:00
Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale
Via Piacenza 1 Roma
Un evento “” a cura di Riccardo Pieroni

Franco Fontana ritratto da Andrea Romagnoli
Franco Fontana ritratto da Andrea Romagnoli


Franco Fontana e Rosario Sprovieri, direttore del complesso monumentale dei Dioscuri al Quirinale
Franco Fontana e Rosario Sprovieri, direttore del complesso monumentale dei Dioscuri al Quirinale
© Foto Claudio Formisani NSR

nuovi scenari porta Franco Fontana a Roma


nuovi scenari porta Franco Fontana a Roma

Franco Fontana affascina donne di tutte le età
Franco Fontana affascina donne di tutte le età...

Per Franco Fontana la Donna è una musa ispiratrice
Per Franco Fontana la Donna è una musa ispiratrice...
...senza via d'uscita !!!

Franco Fontana tra le donne e le nuove tecnologie
Franco Fontana tra le donne e le nuove tecnologie

Dino Pedriali e Franco Fontana: 2 Maestri del nudo in fotografia
Dino Pedriali e Franco Fontana: due Maestri del nudo in fotografia


Un evento unico che vedrà, per la prima volta a Roma, una folta esposizione delle opere di Franco Fontana e dei 14 allievi selezionati dal maestro: Alex Mezzenga, Andrea Simeone, Luca Brezigar, Michele Berti, Donata Pizzi, Francesca Della Toffola, Mauro Faletti, Francesco Bucchianieri, Massimo De Gennaro, Lisa Bernardini, Ulderica Da Pozzo, Franco Sortini, Fausto Corsini, Novella Oliana. Artisti ormai affermati, ma anche fotografi emergenti, espressione di un fenomeno nuovo ed in costante crescita.

Nuovi Scenari Roma, l’associazione guidata da Flora Cianciullo, torna a spalancare i suoi raffinati e fantasiosi obiettivi sull’arte, mettendo a fuoco la straordinaria esperienza artistica del maestro Franco Fontana, uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei, e di chi ha intrecciato nuovi percorsi seguendo le fortunate orme impresse dall’artista modenese nel panorama mondiale della fotografia: dal MoMA di New York al Metropolitan Museum di Tokyo, Nello scenario rappresentato dal Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale, sotto la direzione artistica di Alex Mezzenga e del curatore Riccardo Pieroni, la mostra accoglierà anche un nutrito parterre di appassionati, esperti, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

L’obiettivo della mostra che, prima ancora di essere un evento fotografico, rappresenta un viaggio insieme con il maestro Fontana, è quello di trasmettere e condividere con il pubblico l’arte dell’artista e la sua missione di “rendere visibile, l’invisibile”. Un’occasione per iniziare un cammino tra colori e prospettive, luci e paesaggi, orizzonti naturalistici ma soprattutto intimi e personali, alla scoperta delle opere di questo “maestro del colore”. Un nome, quello di Franco Fontana, che allude a una rottura degli schemi, ad una “scossa” delle abitudini mentali. Il tutto avvolto da quel mix perfetto ed equilibrato di emozione, ricerca di colore e originalità. La presenza degli allievi, ciascuno dei quali esporrà sei opere, avrà l’obiettivo di fornire visioni poliedriche e appassionate tenute insieme da un unico filo conduttore: il cambiamento dei propri orizzonti dopo l’incontro -scontro con il maestro modenese.


“Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana” è la mostra che propone un viaggio attraverso il tempo dei luoghi interiori dove l’invisibile diventa visibile e dove si costruiscono diversi microcosmi per risvegliare quella luce che rischiara le regioni del pensiero più in ombra. Un viaggio a recuperare le visioni interiori a partire da rappresentazioni fotografiche che suonano come percorsi emotivi dentro immagini vicine e lontani di paesaggi, scorci, luoghi metafisici che dicono e raccontano quell’”oltre” che può essere visto in tanti modi diversi.


(c) testo letto da Franco Fontana e dato a Luca Pagni

Ecco il testo letto da Franco Fontana
e gentilmente concesso a Luca Pagni
per una sua pubblicazione su Photographers.it

Per me la fotografia non è ne un mestiere ne una professione, ma è la realtà della mia vita dopo gli affetti della famiglia e dell' amicizia. E’ quella scelta che mi dona la qualità, perché la vivo con entusiasmo, creatività e rischio, esprimendomi per quello che penso, testimoniando come pretesto quello che vedo e che sono, perché non è sufficiente guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere e capire con il pensiero per credere in quello che si vede ..

Fotografare è un atto di conoscenza: è possedere. Quello che si fotografa non sono immagini ma è una riproduzione di noi stessi, così come quando fotografo un paesaggio è il paesaggio che entra in me è si fa "I 'autoritratto" per esistere ai meglio autentificandosi perché esiste solamente quello che si fotografa. il fotografo si dissolve nelle sue fotografie e diventa lui stesso la fotografia, e si annulla sempre davanti al soggetto che fotografa. La fotografia è ciò che facciamo di essa, è quello che fotografiamo non è quello che vediamo ma quello che siamo perché si scopre al mondo solamente quello che ci portiamo dentro, ma abbiamo bisogno del mondo per scoprirlo e testimoniarlo come vorremmo che fosse. Esiste nel fotografo quell'istinto che precede l'intuizione creativa per esprimere la sua fecondità e donare tutto se stesso in quel momento. Anche in fotografia "attimo che illumina e concepisce quello che vede è come un colpo di fulmine. la creatività non illustra, non imita. ma interpreta diventando la  ricerca della verità ideale.

Che cos'è la creatività? Come prima impressione la definirei una presenza dell'intelligenza, una nota distintiva della personalità fatta di invenzione, emozione. fantasia, versatilità, un pensiero avventuroso che fa a pezzi le regole, aperto a nuove esperienze, che cerca sempre nuove risposte interpretando il mondo che ci circonda che è fatto di persone, di paesaggi, di orizzonti, di cieli, di colore e di tante altre variopinte situazioni, testimoniando e interpretando in modo sconvolgente e differente da quel quotidiano ripetitivo che si conosce, assumendosi la responsabilità dei risultati, perché la fotografia creativa non deve riprodurre ma interpretare, rendendo visibile l'invisibile, anche se l'invisibile non è il contrario del visibile, perché anche il visibile ha in esso un velo sottile di invisibile e l'invisibile è la contropartita segreta del visibile. Citando Otto Steiner : la creazione fotografica assoluta nel suo aspetto più libero, rinuncia ad ogni riproduzione della realtà,  perché riprodurrebbe il visibile.

E perché il COLORE ?

Bisogna far capire che la creatività con  l’aiuto del colore anche in fotografia non è sinonimo di creazione arbitraria,  ma di un movimento che genera vita e non sofferenza, con valenza positiva per tutti. il colore è anche sensazione fisiologica, interpretazione psicologica emozionale, modo e mezzo di conoscenza ed è per questo fondamentale soprattutto nella fotografia.

Come diceva Klee : il colore è il luogo dove "universo e la mente si incontrano. La forma è la chiave dell'esistenza cerco di esprimerla in fotografia testimoniandola nello spazio in correlazione con le cose coinvolte in esso, che non è ciò che contiene la cosa ma ciò che emerge in relazione della cosa, che può essere un paesaggio, una persona, un albero, un' automobile. un ambiente, ecc ecc ... E tutto ciò che ci circonda può venire ripreso per essere testimoniato con significato.

Non si può conoscere l'essenza delle cose se si crede solamente che un fiore sia solo un fiore, che una nuvola. sia solo una nuvola, che il mare sia solo il mare, un albero un albero o un paesaggio solo un paesaggio: vorrebbe dire che la conoscenza si limita alla superficie senza coscienza, senza capire la l’esistenza, nel loro contenuto, limitando la loro verità e identità.

Le fonti dell'arte sono l’entusiasmo e l’ispirazione, in una parola la vitalità e una parte importante è l'immaginazione; quelli che non immaginano amputano la parta creativa del pensiero, perché è più facile ragionare razionalmente che immaginare e creare , ma è solo immaginando che si può fare il giro del mondo in un giorno invece che i ottanta giorni.

Quelli ancorati al ragionamento sentono le vertigini davanti ai cambiamento, eppure bisogna cambiare sempre per rimanere quello che si è così come fa e insegna la natura.

E per concludere non è quello che voglio che mi fa felice ma è quello che ottengo
da quello che la vita mi porta e oggi mi ha portato voi e a voi ha portato me !

Franco Fontana


 
La Galleria Melesi di Lecco dal 4 ottobre al 6 dicembre 2008
presenta la mostra fotografica Presenze Assenze di Franco Fontana.

Il taglio scelto per questa mostra privilegia una serie di immagini
(stampate su carta Kodak Metal Professional)
del ciclo “Presenze Assenze”,
realizzate tra la fine del 1979 e i primi anni ‘80
e costituisce la prima mostra personale dedicata a questo tema in uno spazio privato.

Le opere di Franco Fontana - afferma Sabina Melesi - rappresentano una “prima”
sul tema delle Presenze Assenze e sono di terribile contemporaneità:
i contesti urbani, l’imprevedibilità dei colori, le allusive assenze. La qualità e l’impatto sono garantiti
.”

 

Ho cominciato a fotografare negli anni Sessanta, colpito da tutto ciò che mi circondava: tramonti, riflessi etc,
eventi naturalmente belli, che tutti potevano osservare; di conseguenza ero un riproduttore, non autore inventore di un mio linguaggio; dietro la macchina fotografica non c'era ancora l'uomo.
Poi sono passato alle cose: muri, materiali, oggetti, paesaggi, fino a una progressiva essenzialità del mio discorso, che penso coerente nella sua successione. In questo momento cerco, giustamente, di sintetizzare l'immagine in modo da infondere quella forza che mi fa sentire l'uomo dietro la macchina fotografica e non un riproduttore, ne tanto meno un produttore di immagini al servizio di un oggetto sofisticato.
Cerco sempre, nella mia misura, di avere un rapporto nei confronti dello strumento che uso, come quello che sussiste fra lo scrittore e la macchina da scrivere.
Da questo si può capire che io desidero comunicare al lettore delle mie immagini una sensazione d'analisi di quello che mi circonda e che distrattamente non sappiamo cogliere.
Tutto ha un suo modo di esistere se vi si trova un'anima, per me poter vedere la vita nelle sue forme e manifestazioni più svariate, è oggi, anche artisticamente di straordinaria importanza.
Faccio fotografia per passione, con piena indipendenza creativa, sen­za padri padroni o suggeritori: il risultato è vivere con libertà il lavoro e la ricerca, come testimone della parte di vita che mi riguarda, inter­pretando quello che vedo e mi circonda nel modo più semplice. Più semplice è, meglio è.
II bello e il brutto sono frontiere inesistenti che dipendono esclusiva­mente da noi.
La visione magica del mondo è sempre in quello che si immagina più che in quello che si vede.
La vita è anche sogno e fotografare in mo­do creativo è possedere questo sogno perché la magia e la bellezza sono dentro di noi.
lo cerco di farlo attraverso la fotografia.


Franco Fontana
 

 


Creatività

Workshop di Franco Fontana

Toscanafotofestival di Massa Marittima (GR)
14, 15, 16, 17, 18, 19 Luglio 2008

 Il contenuto del workshop sarà un'esperienza per testimoniare la propria sensibilità
 fatta di invenzione, emozione, pensiero, fantasia, versatilitaà,
un pensiero avventuroso che fa a pezzi le regole
perché la fotografia creativa non deve riprodurre il visibile
ma renderlo 'visibile' e così farete. Franco Fontana

FRANCO FONTANA

sarà il Direttore artistico del

Toscana Foto Festival 2008

 

 

 
http://www.galleria.ferrari.com/GalleriaFerrari/index.jsp

La Ferrari vista con gli occhi di Franco Fontana

1 maggio - 30 giugno 2008

 

E’ uno sguardo speciale sul mondo Ferrari quello che la Galleria Ferrari offre ai propri visitatori da inizio maggio,
dove sono esposte per la prima volta 15 opere ancora inedite di Franco Fontana.

Gli scatti del fotografo modenese risalenti agli anni 1985-1987
illuminano di una luce nuova alcune delle vetture del Cavallino prodotte in quell’anno, la mitica Testarossa e la 328 GTB,
esposte in Galleria insieme alle fotografie che ne fanno rivivere il mito e la bellezza.

Dopo la musica e il cinema, la Galleria Ferrari dà ancora spazio all’arte attraverso la fotografia di Franco Fontana,
uno dei maggiori fotografi italiani e dei più apprezzati del panorama internazionale.

Le opere saranno esposte in Galleria fino al 30 giugno 2008.

La Galleria Ferrari si trova a Maranello a pochi passi dalla storica sede dell’Azienda.

E’ aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19 con orario continuato.

La visione della mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso al museo.

 

 

Nel 2006 Franco Fontana riceve la Laurea Magistrale ad Honorem

dal Consiglio della Facoltà di architettura del Politecnico di Torino

in Design del prodotto eco compatibile.

Il Consiglio della Facoltà di architettura del Politecnico di Torino ha conferito la Laurea honoris causa in Design del prodotto eco compatibile al grande fotografo Franco Fontana. L'artista era già particolarmente legato all'ateneo torinese, dove nel 2001 aveva tenuto il workshop Creatività in Polaroid, per il Corso di Laurea in Disegno Industriale. Nato a Modena nel 1939, Fontana si è dedicato alla fotografia dal 1964, raggiungendo un successo internazionale suggellato da mostre personali dedicategli in tutto il mondo, da Bruxelles a Parigi, Londra, New York, Milano, Roma, Venezia. Sue fotografie sono comparse sulle copertine dei grandi magazine internazionali, e sono entrate in prestigiose collezioni. Anche per festeggiare la consegna dell'alloro, la galleria Photo & Contemporary presenta a Torino la mostra Inediti, con 25 Opere di Fontana, allestita dal 19 Settembre al 27 Ottobre.
 

 


www.oredaria.it

 

Venerdì 10 marzo 2006 alle ore 19

si inaugura presso la galleria OREDARIA di Roma

la mostra personale di Franco Fontana ‘ESTREMI URBANI’.

 Mostra aperta fino al 6 maggio 2006

 

In questa mostra viene presentata una serie di circa 30 opere, alcune delle quali inedite,
 riconducibili principalmente alla serie ‘
Paesaggi urbani’ e ‘Asfalti’.

Nei ‘Paesaggi Urbani’ le architetture si trasformano in pure composizioni di cromie
dal forte impatto visivo ed emotivo.

Nella serie degli ‘Asfalti’ l’attenzione dell’artista al dettaglio porta a composizioni astratte
dove l’immagine esalta fortemente, oltre al cromatismo, anche la materia.
Emerge quindi la materia ruvida di bitume e ghiaia in cromie di grigi e di neri,
attraversate da lampi di colore.

Le opere, in edizione limitata,
sono presentate nei formati: 40x60 cm , 70x100 cm e 122x185 cm.

 

"Fontana ha sempre operato all’interno dello specifico fotografico, riuscendo a calibrare il proprio occhio fisiologico in sintonia con quello della camera, oscillando in maniera equilibrata tra capacità di riconoscere il reale e capacità di sorpassarlo mediante una perizia sensibile, quella di portare il dato nella condizione di segno di un linguaggio astraente rispetto alla realtà fotografata."

(ACHILLE BONITO OLIVA, da “il sogno dell’arte”)
 

 

 

Franco Fontana

Paesaggi

Spazio Mazzotta
Galleria d’Arte Design Fotografia
Foro Buonaparte 60, 20121 Milano

3 dicembre 2005 - 25 febbraio 2006

Inaugurazione: venerdì 2 dicembre 2005

dalle ore 18.00 alle ore 22.00
 

Catalogo © Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano 2005
ISBN: 88-202-1779-1
Prezzo: 28,00 Euro

 

 

 
http://www.artef.com/FrancoFontana.htm

Abstract from Reality

September 2 - November 12, 2005

Vernissage: Donnerstag 1. September 2005, 18.00 Uhr

Öffnungszeiten:Dienstag bis Samstag, 13 bis 18 Uhr
oder nach Vereinbarung
ArteF Galerie für Kunstfotografie
Splügenstrasse 11
8002 Zürich/Schweiz
Tel. +41 43 817 66 40
E-Mail: info@artef.com


Chicago, 2001


Los Angeles, 2001
 

A master of photography of international fame, Franco Fontana has been away from the Swiss art scene for about 20 years.

The ArteF Gallery is proud to celebrate Fontana’s rentrée with a selection of well-known works as well as new photographs exhibited for the first time by a great master of colour. In 1990, a Japanese arts council has rightly recognized Fontana as one of the “Photographers who have created a new era".

The exhibition has been conceived in order to explore the career of an artist who has revolutionized the idea of both natural and urban landscapes and repeatedly surprises us with new and inventive artistic creations.

"Asfalti", is a work in progress, never exhibited before. The series "Asfalti" explores the small markings found on the surfaces of streets on we all walk without ever noticing them.

Fontana captures overwhelmingly fascinating forms and colours, a characteristic to be found in all of his works.
Several of his highly acclaimed photographs, which are part of the visual legacy of our time, reveal the secrets of material world in their most simple form with exemplary abstractionism. And yet it is reality.

It is a stunning revelation of the world’s beauty and its mysterious harmony that the great artist Franco Fontana captures for us.
 


 

 

Galleria Civica di Modena e Tipolitografia F.G. di Savignano sul Panaro

presentano

il calendario 2005 di Franco Fontana

Sabato 18 dicembre 2004

alle 18,00

presso la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, C.so Canalgrande, 103 a Modena

Saranno presenti:

 l’autore: Franco Fontana
il direttore della Galleria Civica: Walter Guadagnini
 i titolari della Tipolitografia F.G.:  Lucio e Gianni Grandi

 

Baia delle Zagare, Puglia, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana
Baia delle Zagare, Puglia, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana

Basilicata, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana
Basilicata, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana

Emilia, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana
Emilia, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana

Cortina D'Ampezzo, Veneto, Italia, 1978. Fotografia di Franco Fontana
Cortina D'Ampezzo, Veneto, Italia, 1978. Fotografia di Franco Fontana

Basilicata, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana
Basilicata, Italia, 1975. Fotografia di Franco Fontana
 

Quattordici scatti - pubblicati nel volume “Franco Fontana Retrospettiva” (Logos editore, 2003) - per altrettanti paesaggi italiani dove è fin troppo facile riconoscere “la fotografia ad alta voce” di Fontana, capace di evocare mondi e storie diverse sullo sfondo del tempo che passa. Il paesaggio naturale è interpretato in chiave di astrazione cromatica, un modus operandi che ha reso il lavoro del fotografo celebre in tutto il mondo.

Ogni immagine di Franco Fontana è un mondo o un sogno... Franco Fontana inventa i colori del mondo con l’innocenza che hanno solo i bambini o gli artisti"     Enzo Biagi

Come lo scorso anno la Galleria Civica e la Tipolitografia F.G.
hanno deciso di devolvere il ricavato della vendita di questo calendario
(che può essere acquistato al prezzo di 15 Euro)
in beneficenza a favore dell’Associazione ComeTe di Modena.

Dopo la pubblicazione dei calendari di Minor White e di Kenro Izu, che hanno consentito al museo modenese e alla Tipolitografia F.G. di presentare riproduzioni d’arte particolarmente raffinate e di grande qualità tecnica nell’ambito del bianco e nero, una nuova sfida, tutta a colori, firmata dal maestro del colore della fotografia contemporanea.

In questa occasione saranno esposti gli originali.

Come è ormai tradizione si accompagna a questa iniziativa un concerto gospel,
un’occasione per augurare buone feste al pubblico, agli artisti, ai galleristi,
e a tutti coloro che nel corso dell’anno hanno collaborato con la Galleria Civica e con la Tipolitografia F.G.

A partire dalle 18,30 circa, in Sala Grande,
si esibirà in concerto il Joy Gospel Choier.
Alle tastiere Lucio Bruni, solisti: Didie Caria, Giovanni Ferraguti, Lara Luppi, Elisa Meschiari.

L’iniziativa è ad ingresso gratuito

Al termine del concerto spazio cocktail

 

 

Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande, 103 - Modena
Tel 059206911/206940
galcivmo@comune.modena.it
http://www.comune.modena.it/galleria/
 

Tipolitografia F.G., Strada Provinciale 14, n. 230
Savignano sul Panaro – Modena
Tel 059 79 61 50, fax 059 79 62 02
servizioclienti@tipolitografiafg.com

www.tipolitografiafg.com

 

 

 

Estate Fotografia Milano 2004

18 Giugno - 5 Settembre 2004

Palazzo Reale - Milano

Inaugurazione: 17 giugno 2004, alle ore 19

 

 

L'Assesorato Cultura e Musei del Comune di Milano, in collaborazione con Contrasto e Federico Motta Editore organizzano Estate Fotografia Milano 2004.
L'evento, che avrà cadenza annuale ed è al suo primo anno, si inserisce nel panorama delle manifestazioni dedicate in tutta Europa alla fotografia.
L'obiettivo è quello di favorire la diffusione di una più ampia e approfondita conoscenza della fotografia attraverso mostre che stimolino lo scambio culturale, la possibilità di interazione e socializzazione fra il grande pubblico, gli appassionati, gli esperti e gli operatori professionali.
Estate Fotografia Milano 2004
è caratterizzata da due grandi esposizioni: Eurogeneration organizzata da Contrasto e Franco Fontana. Ombre e Colori organizzata da Federico Motta Editore.


Questa mostra presenta in 150 fotografie
un'ampia selezione dei suoi lavori più significativi che affiancano al tema del paesaggio naturale quelli del paesaggio urbano, dei nudi, dell'America, della presenza-assenza, offrendo dunque una panoramica esaustiva del lavoro di questo grande fotografo italiano.

 

 

 

 

FRANCO FONTANA

A cura di Giovanna Calvenzi
Testo di Massimo Mussini

Un'ampia selezione dei suoi lavori più significativi di Franco Fontana che affiancano al tema del paesaggio naturale, quelli del paesaggio urbano, dei nudi, dell'America, della presenza-assenza.

Euro 19,90

Questo volume presenta un'ampia selezione dei suoi lavori più significativi che affiancano al tema del paesaggio naturale, quelli del paesaggio urbano, dei nudi, dell'America, della presenza-assenza.
Questa raccolta offre dunque una panoramica esaustiva del lavoro di questo grande fotografo italiano.

http://www.mottaeditore.it/afat2.asp?ts=3





Giovanna Calvenzi è nata a Milano. Nel 1973, dopo essersi laureata in Magistero di Lettere all'Università Cattolica di Milano, ha iniziato a insegnare storia della fotografia e linguaggio fotografico presso i corsi professionali per fotografi della Società Umanitaria, diventata in seguito Centro di Formazione Professionale della Regione Lombardia Riccardo Bauer. Nel 1977 ha iniziato a lavorare per l'editoria fotografica e in particolare con il mensile della Mondadori "Il Fotografo", collaborazione ininterrotta fino alla chiusura del giornale nel 1984.
Fino al 1985 ha alternato l'insegnamento alla collaborazione con diversi periodici ("Capital", "Amica", "Domus", "Interni", "Photo Italia", "Linea Grafica") e nell'aprile dello stesso anno è diventata photo editor di Amica, della RCS Periodici. Nel luglio 1987 diventa capo redattore del mensile "Max" e nell'ottobre dello stesso anno è di nuovo photo editor di "7", il supplemento del Corriere della Sera. Il 2 gennaio 1990 diventa direttore della fotografia di "Vanity Fair", delle Edizioni Condé Nast Italia e nel marzo 1991 direttore del mensile "Lei", sempre delle Edizioni Condé Nast, che lascia nel febbraio 1992.
Nel luglio 1992 diventa photo editor di "Moda" delle Edizioni Nuova ERI. Dal gennaio 1996 inizia a lavorare come photo editor al magazine della Stampa, "Specchio", che lascia nel gennaio 2000 per collaborare con "Sportweek", il magazine di "La Gazzetta dello Sport".
Ha collaborato alla realizzazione di mostre e libri fotografici e svolge un'intensa attività di ricerca sulla fotografia contemporanea. Nel 1990 l'associazione francese "Droit de Regard" l'ha designata miglior photo editor in Europa per il lavoro realizzato a "7". Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles e nel 2002 'guest curator' di PhotoEspa񡠡 Madrid. Dall'ottobre 2002 ha insegnato presso il Master in Editoria alla Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna.

Massimo Mussini, storico dell'arte e della fotografia, insegna dal 1972 presso l'Università di Parma, dove ha curato, insieme ad A. C. Quintavalle, le prime mostre di fotografia dello CSAC. Ha al suo attivo diverse monografie su fotografi antichi e contemporanei, oltre a interventi critici editi su cataloghi di mostre.
 


Tappeti della natura, 1980 © Franco Fontana, Federico Motta Editore S.p.A., Milano 2003

 


Da sinistra a destra e dall'alto in basso:
Mediterraneo 1980 - Mare Adriatico 1985 - Mare Adriatico 1980 - Mare Adriatico 2003
© Franco Fontana, Federico Motta Editore S.p.A., Milano 2003

 


Paesaggio urbano, Modena 1961 © Franco Fontana, Federico Motta Editore S.p.A., Milano 2003

 

 

 
 

“INEDITI Appunti di viaggio”

Franco Fontana


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

http://www.damianieditore.it/element.php?id=33

 

Titolo del volume:    “INEDITI Appunti di viaggio”, Franco Fontana

Casa editrice:    
Damiani Editore
Via Zanardi 376, 40131 Bologna, Italy
Tel +39.0516350805 – Fax +39.0516347188
http://www.damianieditore.it
info@damianieditore.it

Autori:             Franco Fontana

Prefazione:    Vittorio Sgarbi – Walter Guadagnini

Pagine:          152

Formato:        21 x 28 cm – Copertina morbida

Lingua:           Italiano

Uscita:           Settembre 2004

Prezzo:          Euro 24,50


Damiani Editore
di Bologna (http://www.damianieditore.it) continua l’ambizioso progetto editoriale con un volume di alto spessore culturale, un’inedita raccolta di fotografie di viaggio di Franco Fontana: “INEDITI Appunti di viaggio”.

Accompagnato da due saggi di Vittorio Sgarbi e di Walter Guadagnini, il volume fa parte della collana Skyline di Damiani Editore e si presenta come una delle novità più interessanti del panorama editoriale del prossimo inverno.
 

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana

 


INEDITI Appunti di viaggio di Franco Fontana



Come il pianista deve esercitarsi diverse ore al giorno per tenere allenate, agili e sciolte le dita, come per i pittori vigeva la regola “NULLO DIE SINE LINEA”, anche per il fotografo c’è il dovere di tenere sempre vigile lo sguardo.

Queste fotografie sono tratte dai taccuini di appunti visivi nei quali sono raccolti i miei “esercizi“ quotidiani.

Fra queste immagini ho scelto quelle che hanno la freschezza delle cose allo stato nascente,
e che potevano rappresentare direzioni di ricerca che però sono rimaste allo stato potenziale.
Franco Fontana

Perché nelle sue vedute urbane, nei suoi paesaggi di natura come nelle sua figure, nei sui nudi, Franco Fontana, prima di tutto fotografo, attraverso il colore, con le sue immagini belle e intense, poetiche, esalta la memoria della visione, aggiunge la sua emozione, il suo sentimento, la sua cultura e la sua sensibilità creativa.
Ma la fotografia, oggi più che mai, con artisti come Franco Fontana è arte. È la nuova espressione d’arte.
Vittorio Sgarbi

Per un fotografo come Franco Fontana, da sempre attento ai fondamenti classici del fotografare, al taglio, agli equilibri misteriosi eppure calcolabili che si possono formare dentro il rettangolo magico dell’inquadratura, e da sempre curioso delle evidenze del mondo e certo della possibilità della fotografia di trasformare la realtà in apparizione, l’appunto fotografico, lo scatto istantaneo, rappresentano una conferma, paradossale eppure estremamente significativa, dell’innata classicità del suo operare. Fontana, infatti, differenzia molto esplicitamente queste immagini estemporanee dal suo lavoro "finito", dalla fotografia destinata all’esposizione o alla pubblicazione.
Walter Guadagnini
 




Ufficio stampa:    
Studio Pesci
Via Giuseppe Petroni 18/3, 40126 Bologna, Italy
Tel +39.051269267 – Fax +39.0512960748
http://www.studiopesci.it
info@studiopesci.it
 

 

 

“INEDITI Appunti di viaggio”

Franco Fontana

© SAGGIO DI VITTORIO SGARBI
 

FRANCO FONTANA PRIMA DI TUTTO FOTOGRAFO

La fotografia, dagli inizi del XIX secolo ad oggi, da mezzo tecnico e di documentazione si è via via trasformata in espressione d’arte completa, moderna, a più aderente alle aspettative e alla cultura del nostro tempo, dove convivono, esaltandosi reciprocamente, l’arte, la tecnica, la comunicazione.

Dove l’arte è la comunicazione dell’uomo, della sua sensibilità e cultura, a tecnica è la registrazione di immagini mediante processi fotochimici, dove la comunicazione è la più raffinata ed efficace forma di trasmissione in informazioni, per la formazione per l’oggi e il futuro prossimo venturo.

Come per le opere d’arte, la fotografia vince i limiti di tempo e di spazio e rende immortali sia le opere che i fotografi creativi e “pittorialisti” come Franco Fontana, che conosce perfettamente la differenza tra vedere e immaginare, creare.

La fotografia rappresenta a morte del momento che in essa si commemora. E’ realtà viva. Hic et nunc.
La pittura, invece rappresenta la vita, perpetua la vita.

Mentre la fotografia ferma, conserva la morte, la pittura ferma un momento della vita.

Come in artisti come Magritte e Antonio Lopez Garcia si supera e si vince la morte, si perpetua la vita. Così in Franco Fontana, che a fotografia “pittorialista”, che è arricchita dall’afflato della pittura, si perpetua, si immortala la vita in tutto il suo splendore.

Perché nelle sue vedute urbane, nei suoi paesaggi di natura come nelle sua figure, nei sui nudi, Franco Fontana, prima di tutto fotografo, attraverso il colore, con le sue immagini belle e intense, poetiche, esalta la memoria della visione, aggiunge la sua emozione, il suo sentimento, la sua cultura e la sua sensibilità creativa.

Ma la fotografia, oggi più che mai, con artisti come Franco Fontana è arte. È la nuova espressione d’arte. Come tale punta all’annullamento della natura, a sostituirsi ad essa e a riprodurla a tal grado di perfezione da farla dimenticare.

Come nelle figure mitizzate di Giotto, Botticelli, Goya, Courbet, Manet, Pcasso e Duchamp, un’opera d’arte deve meravigliare il mondo, lasciando l’osservatore in uno stato di splendido stupore, deve racchiudere filosofia e scandalo, poesia e violenza, contaminazione e peccato. Alla fine, l’immaginazione trionfa con le sue vedute urbane, con i suoi paesaggi di natura, così come trionfa con gli “attimi decisivi”, con le fotografie creative, “pittorialiste” di Franco Fontana che ha impostola sua legge del racconto e dell’emozione, dove coincidono realtà, creatività e stupore.

Sono fotografie coltissime, sottili, raffinate, che segnano il trionfo degli equilibri precisi e solidi, con un’architettura di pura geometria, che sono il risultato della costante, arguta attività di ricerca e creazione di Franco Fontana che, esente da ogni mitologizzazione tecnica del mezzo, si afferma attraverso il colorismo fino a creare il suo stile artistico e comunicazionale, stile che trionfa nelle sempre più richieste mostre, nei workshop, nei libri come nei calendari e nei cataloghi,  nelle campagne pubblicitarie.

Stile Fontana che gli ha fruttato tantissimi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo.

 

 

 
 
Da Palazzo Marino

E' stata approvata la realizzazione di «Estate della Fotografia Milano 2004».

Il progetto, che prevede la realizzazione dei due mostre,
un'antologica dedicata a Franco Fontana
e una collettiva di giovani autori di fotografica sul tema della condizione giovanile europea,
si terrà dal 16 giugno al 5 settembre 2004.

La spesa complessiva per il Comune è di 60mila euro.
 

 

 

KODACHROME

http://www.damianieditore.it/index.php

 


Questo libro di fotografia è un omaggio ad una pellicola che ormai sta scomparendo dal mercato,
rivoluzionato dall’introduzione di nuovi prodotti digitali.

Kodachrome, sviluppato e prodotto dalla Kodak nel 1935,
è il nome di un film sensibile capace di fornire, per trasparenza, riproduzioni con colori brillanti e stabili nel tempo”.

Prefazione di Franco Fontana

Come diceva Rustin: le menti più pure e pensose sono quelle che amano il colore.
Nel mio caso io cerco di esprimere ed interpretare il colore con la fotografia facendo diventare come personale testimonianza questo "colore", da oggetto a soggetto; questo mi aiuta a liberare l’anima da influenze negative per ricevere e donare gioia alla luce degli occhi portando poesia nel cuore, in modo positivo.
Se è vero che si vive solo per scoprire la bellezza, e lei sarà quella che salverà il mondo, il colore è un importante depositario di questa colorata energia ed interpretarlo in modo creativo è come vivere la sua importanza ed il suo contenuto. Bisogna far capire che la creatività con l’aiuto del colore anche in fotografia non è sinonimo di creazione arbitraria ma un movimento che genera vita e non sofferenza, con valenza positiva per tutti.
Il fotografo che vuole interpretare e non illustrare cartolinisticamente un paesaggio, una città, una persona dovendo creare un’atmosfera, una "magia" ricorre al colore per sublimare l’oggetto ripreso, ma soprattutto per trasformarlo in soggetto che deve vivere di vita propria suscitando emozioni e sentimenti.
Il colore è anche sensazione fisiologica, interpretazione psicologica emozionale, modo e mezzo di conoscenza ed è per questo fondamentale soprattutto nella fotografia.
Il colore è come un grande monte interamente coperto di sogni perché è dove il colore ed il pensiero incontrano l’universo.

Franco Fontana
 

 


 

A CORREGGIO (RE)

SABATO 5 GIUGNO 2004

RIAPRE

PALAZZO DEI PRINCIPI

 

IL RINNOVATO SPAZIO MUSEALE SI INAUGURA CON LA MOSTRA

FRANCO FONTANA
Il percorso di un artista in 100 fotografie

5 giugno – 27 luglio 2004


Palazzo dei Principi

Corso Cavour, 7
Correggio (Reggio Emilia)

Telefono 0522/693296 - 691806
E-mail:
museo@comune.correggio.re.it
Sito Internet: http://museo.comune.correggio.re.it/index.html



Dopo un attento restauro, riapre il Palazzo dei Principi di Correggio, storico edificio, costruito tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento e che rappresenta il punto culminante del processo di rinnovamento urbanistico della cittadina emiliana, voluto dalla nobile famiglia dei da Correggio. Al suo interno, Palazzo dei Principi conserva una biblioteca con 70.000 volumi, di cui quasi duemila fra incunaboli, cinquecentine, atlanti, manoscritti e opere rare, gli Archivi storici, con carte dal XV secolo in poi, e il Museo “Il Correggio”, che custodisce importanti opere d’arte, come 9 arazzi fiamminghi del XVI secolo e tele del Mantegna, di Mattia Preti, del Madonnina, del Moretto, di Lavinia Fontana, e altri, nonché due opere del Correggio.

Una parte delle rinnovate sale di Palazzo Principi verrà destinata a esposizioni temporanee.

A inaugurare questi spazi, dal 5 giugno al 27 luglio, sarà una mostra di Franco Fontana, fotografo emiliano tra i più apprezzati nel panorama italiano e internazionale.

Il percorso di un artista in 100 fotografie, questo il titolo dell’iniziativa, è organizzata dal Comune di Correggio in collaborazione con Palazzo Magnani di Reggio Emilia, e col contributo di UNIECO, e documenta i quarantacinque anni di attività di Fontana, attraverso cento immagini, scelte all'interno dei suoi cicli più famosi. Si va dalle prime fotografie, come Appennino emiliano del 1960, “in cui linea del cielo – come afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra - campi arati e terre coltivate disegnano una struttura essenziale che fonde tonalismo e astrazione, o come la Praga kertésziana del 1967, con la solitaria automobile rossa in un incrocio deserto - apparizione che si pone fuori dal tempo, tensione costante nell'opera di Fontana...”, alle recenti immagini inedite del ciclo Lontani, che colgono il mistero di persone che, di spalle, senza quindi rivelare il loro volto, guardano un edificio sullo sfondo.

La ricerca di Fontana sul colore e sulla luce, che rappresenta la sua cifra artistica più particolare e riconoscibile, lo ha portato a rappresentare i paesaggi, sia quelli naturali che quelli urbani, come una sorta di luogo immaginario e ideale, in cui composizione cromatica e rapporto tra le forme, danno vita a vere e proprie composizioni astratte.

A Palazzo Principi, verranno inoltre presentate alcune fotografie che Franco Fontana ha realizzato a Correggio, proprio in occasione della mostra - una di esse, tirata in venti esemplari numerati e firmati, sarà in vendita al bookshop.

 


Appennino Emiliano, Italia, 1960


Praga, 1967


Riccione, 1968


Mediterraneo, Ibiza, Spagna, 1972


Phoenix, Arizona, 1979


Ciriaka, studio fotografico, Puglia, Italia, 1992


Correggio, 2004


Correggio, 2004


Correggio, 2004

 

FRANCO FONTANA

Il percorso di un artista in 100 fotografie

Correggio (RE), Palazzo dei Principi

5 giugno – 25 luglio 2004

Biglietti: Euro 3 intero, Euro 2 ridotto; Euro 1 studenti

Orari: sabato 16 - 19.30; domenica 10 - 12.30  16 - 19.30;

feriali: solo su prenotazione per gruppi. Lunedì chiuso

Catalogo Edizioni Logos Modena (Euro 50 al bookshop della mostra)

Per informazioni: Palazzo dei Principi, tel. 0522.693296 / 0522.691806; fax 0522.641105

 

 


Franco Fontana / Colors

 Dal 23/01/04 al 06/03/04


Metropolis Photogallery
V.le Pietramellara, 3/a
40121 Bologna
Tel.: 051 524800
E-mail: metropolisphotogallery@acantho.it


 Orari : 10-12,30 13,30-19,30

 Chiuso Domenica e Lunedì mattina

 Metropolis Photogallery, viale Pietramellara 3/a, Bologna,
 è una galleria dedicata alla fotografia in cui le opere esposte si  complementano sinergicamente con oggetti di arredo e design.

 Il 23 Gennaio alle 18,30 si inaugura FRANCO FONTANA /  COLORS che vedrà la presenza del grande fotografo modenese
 con un book signing del suo ultimo libro "Franco Fontana RETROSPETTIVA" edito da Logos, Modena.


 La mostra è in collaborazione con la Photo & Contemporary di Torino e durerà fino al 6 Marzo 2004
 presentando anche alcune opere inedite di questo grande maestro della fotografia a colori.
 

                             
Landscape, Italy 1978                        San Francisco 1979                             Venice 1990

 

 News inviata da: Roberto Vatalaro

 

 

 


Un bel progetto, mai andato a buon fine... sino ad oggi !

 

   Fontana / Giacomelli
   Paesaggi - Landscapes

   Editore: GRIBAUDO (2003)
  
Tel. 0172.712291 - 0172.717504

   176 pagine - 106 foto col. e bicr.; It/In; rilegato 29x27

    Introduzioni di Federico Zeri e Christian Gattinoni

    Prezzo di vendita: 29,99 Euro

 

 


http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/calendario2004/fotografi.htm

 

 

 
Banca Popolare dell'Emilia Romagna

 

 

Ecco una sorta di "cubo di Rubik" con foto di Franco Fontana
 Collezione artisti n.1 - Franco Fontana © Italsimex S.r.l.  1999

 


tazzina "landscape cup"di Franco Fontana © illy collection, Richard Ginori 1993

 

FONDAZIONE ITALIANA PER LA FOTOGRAFIA
museo della fotografia storica e contemporanea


FRANCO FONTANA ROUTE 66

3 APRILE - 15 GIUGNO 2003

Inaugurazione mercoledì 2 aprile dalle 19.30 alle 22.30
Torino - Via Avogadro 4

Orario: mart.- vend. 16.00 - 20.00
Sab. e dom. 10.00 - 20.00
Ingresso intero 6,00 Euro - Ridotto 4,50 Euro
Catalogo: 30,00 Euro

044route.jpg (267752 byte)
Route 66
  041route.jpg (284715 byte)
Texas
023route.jpg (205944 byte)
Rail Haven Motel
Springfield - Missouri
047route.jpg (291892 byte)
Gas Station
Texas
062route.jpg (273303 byte)
Old Laguna pueblo
Laguna - New Mexico
017ROUTE.jpg (423139 byte)
Route 66
046ROUTE.jpg (263815 byte)
Cadillac Ranch Amarillo - Texas
067ROUTE.jpg (206201 byte)
Route 66

082ROUTE.jpg (365079 byte)
Hackberry - Arizona
  066route.jpg (272182 byte)
Route 66

Tutte le fotografie sono protette da Copyright © Franco Fontana


 


intervista del 24/03/2003 con Franco Fontana (5'30'')
ascolta (Real Audio)   scarica (mp3)
(Intervista by "UnDo.Net per F.I.F." - pressrelease)
 
 

 

 

Tutte le strade, in fondo, appartengono più al viaggiatore che le percorre che al luogo geografico che attraversano     (Michele Smargiassi)

 

Questa potrebbe essere la chiave di lettura dell’intrigante mostra di Franco Fontana che viene presentata a Torino dopo la riuscitissima prima a Palazzo Magnani di Reggio Emilia (30 giugno – 8 settembre 2002).

 

Un gruppo di amici, fra cui il famoso fotografo modenese, a distanza di vent’anni, decide di ripercorrere la mitica Route 66 che li aveva visti in gioventù attraversare l’America profonda di Steinbeck e di Kerouac nell’atmosfera hippy della poesia di Allen Ginzberg.

Dal viaggio, realizzato nel 2001, nascono queste 152 fotografie che dimostrano, oltre ogni legittimo dubbio, che percorrere quel nastro d’asfalto ormai fuori corso non è affatto, come potrebbe apparire, un viaggio nel passato. E’ invece un viaggio nel futuro, è vedere noi stessi, la nostra civiltà, come la vedranno fra mille anni gli archeologi di un’altra civiltà.

 

La US Route 66 inizia in Adams Street a Chicago e dopo 4.000 chilometri, tre fusi orari e otto stati, termina a Los Angeles all’incrocio del Santa Monica Boulevard con Ocean Avenue. Fu istituita negli anni ‘20 per dotare gli USA di una rete stradale capace di soddisfare il crescente traffico automobilistico e il forte sviluppo dell'economia particolarmente nell'Ovest. Negli anni ‘70 la nuova rete di strade veloci a quattro corsie (le Interstate) hanno permesso, evitando i centri urbani, collegamenti più veloci, determinando in meno di dieci anni la scomparsa di tutto quel mondo di motel, ristoranti, pompe di benzina, e persone, la cui fortuna dipendeva dalla Mother Road.

Nel 1994, la 66 è passata sotto la protezione dell’amministrazione federale dei parchi diventando “monumento nazionale”: è l’unica strada al mondo ad avere ottenuto questo status; inoltre, con le sue 2.248 miglia, è anche il parco più lungo mai istituito.

La US Route 66 ha ispirato numerose celebri canzoni (Rolling Stones, Woody Guthrie, Nat King Cole, Animals, Depeche Mode), John Steinbeck la cita nel suo romanzo più famoso, Furore, e ha offerto l’occasione alla Beat Generation (Kerouac, Ferlinghetti) di celebrare la vita on the road.

In una carrellata di stupefacente colore Fontana ci rende testimoni di uno straordinario e unico reportage di “architettura veicolare”, capitolo a sé nella storia dell’architettura, al servizio del movimento anziché della statica, e già oggetto di affettuosa rivalutazione soprattutto negli Stati Uniti.

Da qui l’assenza quasi totale della figura umana, la cui storia trasuda dalle pompe di benzina, da motel e autogrill dalle insegne e dai segni sull’asfalto, dalle ferite inferte al paesaggio. L’occhio attento di Fontana, la sua capacità di comporre le immagini e di lavorare sul paesaggio seguendo linee e geometrie quasi astratte sostenute dalla compattezza e dal contrasto del colore, affermano anche in questo recente lavoro il suo valore artistico  che lo pone tra i più grandi fototografi internazionali.

 

Franco Fontana (Modena, 1933) è uno dei maggiori fotografi italiani. Ha pubblicato oltre 40 libri e le sue opere fanno parte delle collezioni dei più importanti musei del mondo (Victoria & Albert Museum, Londra; MOMA, New York; Ludwig Museum, Colonia; Musée d’Art Moderne, Parigi; The Australian National Gallery, Melbourne; Stedeljik Museum, Amsterdam; Metropolitan Museum, Tokyo; ecc.). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, ha firmato moltissime campagne pubblicitarie e collabora con importanti periodici italiani ed europei.

 

La mostra è accompagnata da un ricco volume con interventi di: Franco Vaccari, Michele Smargiassi e il racconto “The road” di Valerio. M. Manfredi (edito da Skira  - 30,00 Euro)

 

 

Il 7 marzo 2003 al Palazzo Bovara di Milano si è inaugurata una mostra dedicata ai “Calendari Epson da collezione”,

con esposizione di immagini dei fotografi Giorgio Lotti, Franco Fontana e Mario De Biasi.

 

Ecco una delle 12 immagini con cui Franco Fontana ha illustrato il Calendario Epson del 2002.

 

 

 

“Stanze”


fotografie di Franco Fontana

fino al 7 giugno 2003

 presso la galleria VANZELLAFOTOGRAFIA
via Inferiore, 28 - Treviso
dalle 16,00 alle 19,30 (escluso domenica)

inaugurazione
sabato 03 maggio ore 18.30

Per vedere le fotografie: http://www.vanzella.it/html/esposizionif3.html

 

 

 
Franco Fontana
Percorso alternativi

http://www.galleriacarlasozzani.org/

In mostra circa 60 immagini.


Firenze, 1961


Red and Green, 1977


Presenza Assenza, Zurigo, 1981


People, Houston, 1985


Whitesand, 1983


Paesaggio, Italy, 1978

Autore notissimo a livello internazionale, Franco Fontana riserva sorprese.
Non sono inediti, recuperati fra le riprese scartate da tanto tempo, proprio per non buttarle via. Per alcuni autori, un vezzo abusato e consueto, quello dei ‘fondi di cassetto’, per tentare di rinverdire una fama fossilizzata da anni sempre sulle solite immagini.
La mostra, anzi, ripropone lavori di Fontana fra i più celebrati, però è studiata con l’ambizione di riflettere sul ‘già noto’, per scoprire nuove chiavi di lettura e riscattare dalla superficiale osservazione alcune immagini, ingiustamente, tenute in disparte.
Un’antologica inconsueta. Il percorso creativo e la maturazione rappresentativa dell’autore vengono cadenzati da una linea che segue la rarefazione dei segni.
Fontana è un autentico maestro nel saper estrapolare dalla confusa percezione oggettuale quei dettagli che, isolati dal contesto, assumono significati diversi.
Spesso di un surrealismo difficile da individuare tanto è giocato su relazioni sottili, le sue immagini colgono impercettibili scarti del reale, non conclamate destabilizzazioni, ma insinuanti interrogativi su ciò che davvero assorbiamo nella memoria visiva.
Da guida al percorso alcune immagini storiche, parte del patrimonio visuale del nostro tempo: la piccola automobile di Praga, la panchina rossa…. icone del saper vedere.
Una particolare attenzione è rivolta alla serie delle ‘Piscine’, uno dei lavori più misterici nella fotografia contemporanea, mai compresa appieno. Risale al 1984, quasi vent’anni sono passati, e anticipava i tempi di certe analisi, tanto in voga oggi. Eppure, anche nella serie delle ‘Piscine’, Franco Fontana svela un tratto personalissimo e inimitabile.

 

 

 

 
Incipit di FRANCO FONTANA - LA LINEA DELL'IMMAGINE

presentazione di Ando Gilardi
finito di stampare nel mese di luglio 1978

supplemento di "Fotografia Italiana" 241 - settembre 1978

 

 

 

 

 

 

 

 

Segnalazione © Luca Pagni, Roma dal 20 maggio 2003

 

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