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Iraq - Francesco Zizola
Venerdi 13 novembre 2009
alle ore 18,00 _________ "Tutti abbiamo negli occhi le immagini della guerra in
Iraq.
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| WORKSHOP: IL REPORTAGE FOTOGRAFICO, UN NUOVO LINGUAGGIO . Roma 24-25 gennaio 2009 -
Via San Lorenzo da Brindisi 10b Roma. Nei 2 giorni previsti dal workshop i partecipanti
verranno invitati a discutere i loro portfoli con Francesco Zizola . Il workshop si avvarrà dell'intervento di Claudio Palmisano che accompagnerà con photoshop le spiegazioni sulla post produzione. Al termine del workshop verrà rilasciato un
attestato di partecipazione firmato dai docenti e dalla direzione del 10b
photography. In sede è presente una connessione wireless. Il workshop avrà un numero limitato di iscritti ,
è quindi consigliabile prenotare con anticipo. Per informazioni, prenotazioni ed iscrizioni: workshops@10bphotography.com E’ prevista l’assegnazione di una borsa di studio. Per concorrere, contattare workshops@10bphotography.com PROGRAMMA Domenica 25 Gennaio 2009 |

Mercoledì 16 aprile, ore 21
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio
viale Pietro de Coubertin 30 - Roma
LEZIONI DI GIORNALISMO CON INTERNAZIONALE
FRANCESCO ZIZOLA – IL MONDO ATTRAVERSO UN OBIETTIVO
"La mia visione del fotogiornalismo è innanzitutto etica.
Il fotogiornalismo è un linguaggio che racconta gli uomini e il mondo
in cui vivono e può essere legittimato solo se il fotografo ne rispetta
l'esistenza e la dignità.
Ogni visione della realtà è soggettiva, ma il foto-reporter deve limitarsi
ad aggiungere la sua interpretazione
operando solo delle scelte linguistiche".
Francesco Zizola è uno dei più noti fotoreporter italiani.
Dal 1986 le sue foto sono state pubblicate dai maggiori giornali nazionali e
internazionali.
Ha ricevuto quattro Pictures of the Year Award e otto premi World Press
Photo,
tra cui il riconoscimento "Foto dell'anno" nel 1996 per un’immagine che
documentava la tragedia delle mine in Angola.
Nel quinto appuntamento delle “Lezioni di giornalismo”
organizzate con Internazionale,
Zizola rifletterà su alcuni temi chiave del fotogiornalismo contemporaneo:
Le foto possono davvero raccontare la realtà o ne sono inevitabilmente una
manipolazione?
Il digitale ha cambiato i termini della questione?
Si può conciliare qualità estetica e valore documentario?
Durante l’incontro sarà proiettata una selezione dei lavori di Francesco Zizola.
La rassegna
Lezioni di giornalismo con Internazionale prodotta da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Internazionale,I curatori dell’iniziativa
Chiara Nielsen, Oscar Pizzo e Guido Barbieri,
hanno invitato a questo primo ciclo di incontri alcune delle personalità più
originali e incisive del mondo dell’informazione:
Protagonisti degli ultimi due incontri del ciclo saranno:
Fred Pearce, consulente ambientale della rivista britannica “New
Scientist”,
Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano
britannico “The Independent”.
BIGLIETTO UNICO 5 EURO (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
INFO 06-80241281
Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574-231-228-261
ufficiostampa@musicaperroma.it
Per info e accrediti:
Elena Giacchino
Uff. Stampa – Internazionale
340 26 82776; 06 80 91 2727
4 - 24 aprile 2008
Palazzo della Cancelleria - Roma

Inaugurata senza troppi clamori, intitolata “Con gli occhi di un
bambino”,
la mostra a ingresso gratuito presenta 200 scatti realizzati da bambine e
bambini dai 5 ai 14 anni in quattro differenti, simboliche parti del mondo.
Lo scopo, chiaro da subito: farci vedere le quattro destinazioni più remote in
cui sono arrivati i fondi dell’otto per
mille alla Chiesa Cattolica,
e gli sforzi dei missionari impegnati lì in vari progetti, soprattutto
scolastici.
Un’occasione preziosa per superare le riserve sull’operato storico della Chiesa
nei confronti dei popoli “altri” (lo dico come antropologa),
per operare dei distinguo nel nostro passato antico e recente ed evitare di
lasciarci ingabbiare dai nostri stessi pregiudizi,
per mettere in luce l’impegno e il duro lavoro di molti religiosi cattolici
impegnati in prima linea in zone poverissime del mondo.
Cosa succede quando a scattare delle foto sui propri villaggi sono dei bambini yanomami della foresta amazzonica brasiliana, o dei fieri ragazzini Nuba del Sudan o i loro coetanei delle isole Trobiand (Papua Nuova Guinea) o, ancora, bimbi nepalesi della Mustang Valley, ai piedi dell’Himalaya?
Che cosa guardano di se stessi, dei loro amici, delle loro case, dei loro
giochi, del proprio mondo insomma,
questi bambini che per la prima volta - probabilmente - si sono ritrovati una
macchinetta fotografica usa e getta in mano?
A parte i primi, ovvi, momenti di curiosità e stupore, c’è tutto un percorso
affascinante, un racconto descritto con vividi colori
e dettagli inusuali per “noi”, fotografi-turisti-viaggiatori-reporter, ecc.
ecc.: c’è la scoperta di una popolazione che si guarda con i suoi stessi occhi.
Ed è un’esperienza affascinante che avevo già provato lasciando la mia macchina
fotografica nelle mani della mia nipotina di 6 anni, M. J.:
scorci, prospettive, tagli e colori impensabili. La scoperta di un altro mondo.
Ho provato la stessa emozione, questa mattina, passando davanti al Palazzo della
Cancelleria, a Roma,
quando ho letto il manifesto di una mostra, sono
entrata e ho trovato questa curiosa e intelligente esposizione
che resterà aperta fino al 24 aprile 2008, con un ricco programma di incontri
per i giovani,
come quello odierno (07/04/2008) alle ore 17
con il fotoreporter Francesco Zizola.
Informazioni
SULL’INIZIATIVA
4-24 aprile 2008
Palazzo della Cancelleria
P.zza della Cancelleria
Ingresso libero
Catalogo omaggio
Lun-gio 10.00-13.30 / 16.00-20-00
Ven 10-00-13.30 / 16.00-22.00
Sab-dom 10.00-18.00
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“Altri Mondi ” 6 - 29 Aprile 2007 Museo di Roma in Trastevere , Piazza S. Egidio ,1b Roma
La collettiva "Altri Mondi" presenta immagini inedite di un gruppo di
fotografi, romani di nascita o di adozione, che hanno iniziato il loro
percorso artistico negli anni '80 esplorando altri paesi e che sono poi
diventati punti di riferimento del fotogiornalismo italiano.
Fotografi come Roberto Koch, Fabio Ponzio, Angelo R. Turetta e più
recentemente Francesco Zizola, Riccardo Venturi e Paolo Pellegrin. A
questo gruppo di autori affermati, l’esposizione affianca i lavori inediti
di tre giovani fotografi che in qualche modo ne raccolgono l’eredità:
Lorenzo Castore, Massimo Berruti e Davide Monteleone.
Nove autori, nati e cresciuti professionalmente a Roma, appartenenti a
tre generazioni che si sono intersecate e contaminate, raccontano per
immagini i mondi che hanno esplorato. Rappresentano un “fare” fotografia
tutto italiano. Il loro fare è maturato, diventato segno, un segno forte
che ha contraddistinto la produzione di questi ultimi decenni. La loro
capacità di sviluppare il linguaggio fotografico ha generato esperienze,
gruppi di lavoro, progetti comuni. Roberto Koch nasce nel 1955 a Roma, dove attualmente vive. Ben presto si dedica alla fotografia professionale e, dal 1981 ad oggi, realizza numerosi reportage su temi sociali e di attualità internazionale, Dal 1984 fino al colpo di stato del 1991 segue lo sviluppo degli avvenimenti in Unione Sovietica; questo lavoro ottiene nel 1988 il premio Kodak.Successivamente ha fotografato soprattutto in Italia e negli Stati Uniti pubblicando numerosi libri. Membro della giuria internazionale del World Press Photo nel 1996, 1997 e nel 1999; nel 2003 partecipa insieme ad altre importanti personalità della fotografia internazionale, alla giuria del premio Henri Cartier-Bresson. Ha fondato e dirige Contrasto dal 1986. Fabio Ponzio nasce a Milano nel 1957 ma è cresciuto a Roma. Ha ottenuto numerosi ed importanti riconoscimenti internazionali. Nel maggio del 1991 vince il premio "Kodak Italia" e nello stesso anno "Le Grand Prix Européen de la Photografie de Arles". Nel 1993 riceve il "Mother Jones Photography Award" e nel 1995 è nominato per lo "W. Eugene Smith supplentary grant USA". Nel 1998 infine ottiene the "Leica OSCAR BARNACK Award" per la realizzazione di " East of Nowhere". Angelo R.Turetta nasce ad Ancona nel 1955. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Roma. Inizia lavorando come fotografo di scena dell'avanguardia teatrale negli anni '70 e '80. Segue poi temi sociali con una particolare attenzione alla città di Roma. L'emigrazione, la prostituzione, gli emarginati, le feste private dell'alta borghesia e un lungo lavoro al seguito della Polizia nelle zone a più alta densità criminale. Il lavoro sui più importanti set cinematografici italiani gli è valso il premio World Press Photo nel 2001. Fotografo di Contrasto dal 1993. Paolo Pellegrin è nato a Roma nel 1964.Membro dell' agenzia Magnum.Contract photographer di Newsweek. Ha ricevuto numerosi riconscimenti per il suo lavoro incluso lo Eugene Smith Grant per questo suo progetto sull' Islam Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro e nelle edizioni del World Press Photo dell’ultimo decennio; nel 2006 ha ricevuto il Premio Eugene Smith. Ha pubblicato cinque volumi di fotografie e esposto in musei e gallerie in molti paesi. Vive tra Roma e New York. Riccardo Venturi Nato a Roma nel 1966, intraprende la carriera di fotogiornalista nel 1989 dedicandosi alle tematiche di carattere sociale. Nel 1997 vince il World Press Photo per i suoi servizi sulla guerra in Afghanistan, e nel 1999 riceve la menzione d’onore del Leica Medal of Excellence con le sue foto sul conflitto in Kosovo. Nel marzo 1999 esce il suo primo libro e nel 2003 pubblica 'Afghanistan - Il Nodo del Tempo', risultato del suo lavoro (1996 - 2003) sul paese con un testo di Alberto Cairo. Dal 2001 è nello staff di Contrasto. Francesco Zizola nasce a Roma nel 1962. Dal 1986 pubblica sui suoi reportages sulle principali testate internazionali. Dal 1992 ha avviato il progetto "Eredi del Duemila" sulla condizione dell'infanzia nel mondo, con il contributo dell’ dell'UNICEF. Nel 1996 riceve il premio "The Pictures of the year" dell'Associazione nazionale della stampa; nel 1997 vince, primo italiano, il premio Word Press Photo of the year con una foto sull'Angola; vincitore in molteplici edizioni del World Press Photo. Massimo Berruti nasce a Roma nel 1979 dove attualmente vive, ha iniziato a fotografare nel 2003. Dopo aver viaggiato nell’est Europa, nell’ultimo anno, si è concentrato sull’Italia e sulle tematiche sociali: crisi del mercato del lavoro ed immigrazione gli hanno valso la collaborazione al volume “Made in Italy” per i 100 anni della CGIL. Nel 2006 ha vinto il premio Yann Geffroy e nel 2007 il World Press Photo. Fa parte dell’Agenzia Grazia Neri. Lorenzo Castore nasce a Firenze nel 1973, ha sempre vissuto a Roma. Attualmente si divide tra la capitale italiana e Cracovia. Ha pubblicato due libri fotografici, Nero e Paradiso. Ha vinto il Premio Mario Giacomelli ed il Leica European Publishers' Award. E’ rappresentato, in Italia dall’Agenzia Grazia Neri e all’estero dall Agence VU. Davide Monteleone nasce a Potenza nel 1974, dopo numerosi viaggi e trasferimenti un po’ ovunque nel mondo, si stabilisce a Roma. Nel 2002 si è trasferito a Mosca: da questa esperienza è nato il progetto che segna la sua crescita professionale e il suo modo di fotografare. Non dimentica l’attualità internazionale e nel 2007 vince il World Press Photo con le immagini di Beirut. E’ membro dello staff di Contrasto dal 2001. Curatore: Renata Ferri
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85 framed black and white photographs : This exhibit requires approximately 112 meters of running space. For informations please contact
office@zizola.com |
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FRANCESCO ZIZOLA I CENTO VOLTI DEI BAMBINI 15 aprile - 4 giugno 2006
vernissage: 14 aprile 2006, ore 18
Salvador de Bahia, Brasile, 1993
Francesco Zizola ha indagato nelle sue fotografie i
volti, i corpi, le condizioni di vita, spesso durissime, "I cento volti dei bambini" è una mostra che parla al
cuore e alla mente. La mostra di Francesco Zizola, a cura di Deanna
Richardson, è accompagnata da un volume edito da Fusi Orari, che ha già
avuto significativi riconoscimenti al Festival del Fotogiornalismo di
Perpignan (Francia) e al Photo District News degli Stati Uniti. Zizola,
che ha lavorato con l'Agenzia Magnum fino al 2005, ha ricevuto, tra gli
altri, il Premio della World Press Photo dell'anno 1996, per una foto dei
campi minati in Angola, inclusa in questa mostra. I CENTO VOLTI DEI BAMBINI DI
FRANCESCO ZIZOLA
SANDRO PARMIGGIANI Curatore delle attività espositive di Palazzo Magnani I cento volti dei bambini di Francesco Zizola Ci guardano, i bambini che Francesco Zizola ha fotografato nelle terre del mondo. Ci guardano con occhi che esprimono sentimenti opposti: quelli avidi d'affetto di chi è ai margini della vita, e combatte ogni giorno la sfida della sopravvivenza, e quelli assenti, colmi di una stanchezza senza fine, di chi è stato costretto, magari dalle smanie di successo dei genitori, a dismettere la condizione di bambino per entrare nel presunto mondo dorato della televisione, del cinema, della moda. Ci guardano, soprattutto, i bambini sfregiati dal cinismo, dalla corsa al denaro, dalla mancanza di compassione che governano il mondo: i bambini cacciati dalla loro terra, profughi in una terra straniera, o quelli che recano nel corpo le mutilazioni causate da una delle tante guerre che quotidianamente si svolgono nel pianeta. Ci guardano i bambini sbattuti negli orfanotrofi o approdati nei riformatori, i bambini sfruttati, che lavorano in condizioni che nemmeno per un adulto sarebbero sopportabili, i bambini che hanno la strada, e non una casa, come unico, abituale rifugio, o quelli ridotti a cercare tra le immondizie qualcosa con cui sfamarsi. Ci guardano i bambini colpiti dall'Aids e quelli, nei cui occhi ogni innocenza è perduta, immolati sull'altare dell'industria del sesso, o storditi dagli effluvi della colla che inalano. E, in qualche immagine, ecco i corpi senza vita dei bambini, che giacciono sulla terra, e più non possono guardarci. C'è, quando si parla di fotografia, un pregiudizio diffuso. Giacché si amano fare delle classificazioni, stilare graduatorie e fornire etichette interpretative, ci sarebbero una fotografia, e fotografi, che fanno ricerca artistica, mossi esclusivamente dall'intento di fare arte utilizzando il mezzo fotografico, indi una fotografia, e fotografi, che catturano frammenti della realtà e della vita, cercando di afferrare brandelli di poesia, e infine il fotoreportage, e i fotografi che lo praticano, che in un qualche modo sono ingabbiati dalla necessità di documentare visivamente un fatto mentre si svolge, una realtà che è in frenetico divenire. Davanti alle foto di Francesco Zizola - fotoreporter che ha lavorato con l'Agenzia Magnum fino al 2005, e ha ricevuto, tra gli altri, il Premio della World Press Photo nel 1996, per una foto delle miniere dell'Angola, inclusa in questa mostra -, presto si capisce che le categorie interpretative cui si alludeva sono assai poco utili per comprendere e amare la fotografia - così come lo sono le etichettature che vengono disinvoltamente usate da tanti "chierici" per evitare di misurarsi con il corpo dell'opera d'arte. Palazzo Magnani che, fin dall'inizio della propria attività espositiva, ha scelto di riservare alla fotografia un posto di rilievo nei suoi programmi, ha presentato nel passato due mostre, una dedicata a Eugene Smith e l'altra a James Nachtwey, alle quali idealmente questa esposizione di Francesco Zizola si collega. C'è infatti un'affinità profonda tra le fotografie di Smith, di Nachtwey e di Zizola - sono certo che James e Francesco sottoscriverebbero l'ambizioso proponimento che Smith affidava al suo mestiere di fotoreporter: "Il modo più efficace per essere un buon giornalista è cercare di essere il miglior artista possibile." Ci hanno dimostrato, Smith, Nachtwey e Zizola, che si può essere, insieme, fotoreporter e artisti quando non ci si accontenta di cogliere le apparenze ma ci si vuole calare nella verità, spesso oscura, delle cose, scegliendo di stare dalla parte dell'ombra, in una sorta di terra d'esilio da dove meglio si può vedere il nulla che se ne sta alla luce "ufficiale", ed invece l'umano che s'annida in tutto ciò che abitualmente viene rimosso, dimenticato, amputato dal modo convenzionale di guardare il mondo. Come per Smith e Nachtwey, due maestri della fotografia del Novecento, possiamo subito comprendere che l'occhio di Zizola è segnato da un giudizio etico e da un sentimento di compassione umana per ciò che va vedendo. Ecco l'origine profonda - al di là delle abilità di sapere inquadrare, di cogliere sempre un elemento, un perno attorno a cui ruota l'immagine, di afferrare i contrasti tra luce e ombra -, del modo di Zizola di essere artista. Le sue fotografie ci entrano dentro per restare: lui ha saputo misteriosamente farvi transitare, imprimervi i suoi pensieri e i suoi sentimenti, ed ora esse sono sì un documento, uno specchio e una testimonianza di un momento di verità, ma sono anche una denuncia e una sfida all'insensibilità di chi cinicamente ritiene che "così va il mondo", e che nulla si possa fare per cambiarne il corso e quello che pare il destino, doloroso e immodificabile, di milioni di persone.
Reggio Emilia, 14 aprile 2006 |
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lunedì 28 novembre 2005 ore 19,00 DER WALL fotografie di Francesco Zizola dal 28 Novembre 2005 al 4 Febbraio 2006 Presentazione del libro: 18 dicembre 2005, ore 16
a cura di Maria Evangelisti e Deanna Richardson |
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Per ricordare i drammi che
ogni giorno La Feltrinelli Libri e Musica Piazza Galvani 1/H, Bologna Mostra fotografica Born somewhere dal 5 dicembre 2005 al 5 gennaio 2006 Presentazione del libro, con l'autore:
http://www.lafeltrinelli.it/Istituzionale/eventi/dettaglio.aspx?m=6780 |
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Via Santa Chiara a Chiaia (Piazza dei Martiri), Napoli Mostra fotografica Born somewhere dal 3 al 25 novembre 2005 Francesco Zizola ha trascorso tredici anni documentando le condizioni dell'infanzia nel mondo. Born Somewhere è un libro fotografico, edito da Fusi orari, che raccoglie questo lavoro incredibilmente ricco attraverso le immagini scattate in 27 paesi. I figli delle guerre in Iraq, Afghanistan, Angola e Sudan, i piccoli lavoratori di Brasile e Indonesia, gli orfani dell'aids in Mozambico e Kenya, i ricchi e alienati del Giappone, i giovani imprenditori di New York e gli aspiranti divi di Los Angeles: sono fotografie impressionanti e rispettose al tempo stesso, perché realizzate documentando una realtà spesso durissima senza alcun compiacimento estetico.
http://www.lafeltrinelli.it/Istituzionale/eventi/dettaglio.aspx?m=6631 |
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La Feltrinelli Libri e Musica (via Melo 119 Bari) con il sindaco di Bari: Michele Emiliano Martedì 8 novembre 2005 dalle ore 19:00 presentano il nuovo libro di Francesco Zizola Born somewhere di Mostra fotografica, dal 7 novembre al 5 dicembre 2005
Formato 23 x 27 cm http://www.fusiorari.it/zizola.htm Francesco Zizola, uno dei più grandi fotoreporter
contemporanei, ha passato gli ultimi tredici anni documentando le condizioni
dell'infanzia nel mondo, dai figli delle guerre in Iraq, ai piccoli
lavoratori dell'Indonesia, ai ricchi e alienati di Los Angeles. Born
somewhere, "nato da qualche parte", racconta le vite dei bambini di 27
paesi. |
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DEconstruction
21 aprile – 31 maggio 2005
INAUGURAZIONE: Giovedì 21 aprile 2005 alle ore 19.00
Galleria Anna D'Ascanio COME ARRIVARE: Metro A Spagna, Flaminio + bus 116, 119 Sito web www.galleriadascanio.it ORARIO: lunedì - venerdì, 15.30 - 19.30 Tel. 06 36001804
Francesco Zizola
presenterà una mostra intitolata DEconstruction relativa a due
suoi fotoreportages:
Francesco
Zizola propone una
riflessione sulla contemporaneità e i segni del passato. Ingresso libero
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Foto di Francesco Zizola dal 7 al 29 ottobre 2004
Scuola Romana di Fotografia
La Scuola Romana di Fotografa, università della comunicazione sempre molto attenta alle dinamiche culturali legate аl mondo dell'immagine, con il Patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alla Cultura, presenta la mostra Shadows di Francesco Zizola, sottolineando l'impegno dell'autore con l'intento di divulgare ulteriormente l'importanza sociale del suo lavoro. Venti fotografie per raccontare il flagello dell’Aids, della fame e della guerra. http://www.msf.it/msfinforma/dossier/angola/foto/zizola.shtml Nel 2002 è stata vittima di una delle più drammatiche carestie che il continente africano abbia visto negli ultimi 10 anni. Abbandonati dal governo angolano e dalle Nazioni Unite migliaia di civili sono morti nel silenzio più assoluto. "Magnum photographer Francesco Zizola is currently in Angola visiting MSF field operations. Each day, he is providing images to MSF that shows the severity of the current malnutrition crisis." (text from Medecins sans frontieres)
Dopo 18 anni di guerra civile, 18 milioni di mozambicani stanno combattendo la silenziosa guerra contro l'Aids. Circa il 13% della popolazione adulta è positiva all'Hiv. Per loro non c'è cura, ma solo una terapia per mantenerli in vita: Ia terapia antiretrovirale. Costa 350 dollari a persona in un anno (meno di un dollaro al giorno), grazie al progetto DREAM (Risorse di Medicinale al Miglioramento contro l'Aids), della Comunità di Sant'Egidio. Un progetto che sta dando una speranza a milioni di mozambicani. "In October 2002, Magnum photographer Francesco Zizola visited MSF operations in Mozambique where HIV+ and AIDS patients are being treated. You can view the complete Magnum collection of images from Mozambique on the Magnum feature page." (text from Medecins sans frontieres)
Sud Africa. Conta il più alto numero di malati di Aids e Hiv nel mondo, con più di 8 milioni di persone infette dal virus. La clinica di Medici Senza Frontiere, nella città di Lusikisiki, ha preso in cura in meno di un anno centinaia di malati salvandone la vita alla quasi totalità. Prima del loro intervento l'area era considerata da molti troppo remota, per garantire il successo della terapia antiretrovirale.
L'inaugurazione ha visto una grande partecipazione di pubblico, entusiasta dello
splendido lavoro
La Scuola
Romana di Fotografa si ripropone di presentare un incontro con l'autore, nel
corso della mostra,
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sono stati i membri italiani del Comitato di Selezione del
prestigioso premio |
| La mostra di Francesco Zizola ci
offre lo spunto per visitare e promuovere le mostre fotografiche
15 - 24 ottobre, TAGLIOLO (AL), Via Roma, 2 - Salone
Polivalente 17 - 24 ottobre, IMPRUNETA (FI), Circolo ARCI, Sala
Polivalente - Via della Croce 19 24 ottobre, NIZZA MONFERRATO (AT), Auditorium della
Trinità - Via Pistone ang. Via Cordara - dalle 10:00 alle 12:30 e dalle
14:00 alle 19:00
Come si richiede una mostra fotografica di Medici Senza Frontiere
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"Mozambico: Il futuro è
possibile" Castello Baronale di Fondi (LT) Inaugurazione 17 agosto 2004 ore 19,30 alla presenza di autorità locali
civili e religiose e del Prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di
S. Egidio
Questo percorso fotografico potrebbe intitolarsi anche “l’AIDS e la speranza”. E’ l’interpretazione di due straordinari e sensibili testimoni che riescono a guardare ciascuno, in maniera originale, la lotta e la voglia di vivere del Mozambico, un Paese di uomini e donne concreti, in carne ed ossa, ciascuno con il proprio problema e con il proprio sguardo. Sono foto di straordinaria intensità perché raccontano storie individuali e aprono a metafore universali. Perché l’esclusione di una donna è l’esclusione di tutte le donne. E la resurrezione di una donna è la resurrezione di tutte le donne.Perché gli occhi di paura raccontano la paura di tutti gli occhi. Perché anche quando sembra che tutto si fermi in un attimo, quella sospensione permette alla mente e alla memoria di dilatarsi alla comprensione, mentre si affaccia nella mente e nell’anima un sentimento dimenticato, una pietas partecipe. Varrebbe la pena di vedere queste immagini per riscoprire se stessi, per vedere come scoppia la vita, la speranza che si fa cura, attenzione umana, varco nel buio. E di speranza hanno bisogno in Africa, ma hanno bisogno tutti. Unidea, la Fondazione promossa dal gruppo UNICREDIT, e la Comunità di
S.Egidio hanno organizzato questa mostra fotografica per rappresentare la
vita che sappiamo ma che non vediamo se non da lontano in un continente
africano che è sempre più dimenticato e che invece resta decisivo per la
sopravvivenza del pianeta. Al centro della mostra è il programma DREAM (Drug
Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) ideato dalla Comunità di
Sant’Egidio e sostenuto da Unicredit, per la lotta all’AIDS in Africa.
Francesco Zizola COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO |
| http://www.toscanafotofestival.com/workshop.html Workshop di Francesco Zizola: "Reportage:quale futuro?" 4-11 LUGLIO 2004 Il linguaggio foto-giornalistico tra
tradizione e modernità. Nell'ambito del Toscana Foto Festival
2004 sarà esposta, anche, la mostra "African Diary". |
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Rome based freelance photographer Francesco Zizola is a
Magnum Nominee since 2001. This is the only time the Alexia Foundation has given a
professional Special Recognition Award. The judges all agreed that Lemoyne
and Zizola were the top two applicants, but were split on the order. Lemoyne and Zizola were selected from 186 professional applicants from around the world. The final four included Marcus Bleasdale, freelance photographer based in London, and Victor Cobo, San Jose Mercury News staff photojournalist. The judging was done at Syracuse University on Feb. 28, 2004. Judges were: Bob Gilka, former National Geographic director of photography and adjunct professor of photojournalism and picture editing at Syracuse University; Susan Smith, assistant director of photography at National Geographic; and Mary Anne Golon, Time Magazine picture editor.
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Stati d’infanzia
Città di Francavilla al Mare- Palazzo Sirena
Giovedì 17 Ottobre alle ore 19.00 nel Palazzo
Sirena inaugura la mostra fotografica di Francesco Zizola Stati d’infanzia,
storie di bambini. La mostra è organizzata da Contrasto in collaborazione
con la Regione Abruzzo, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Chieti
e il Comune di Francavilla al Mare, in occasione della prima edizione
nazionale del I° Premio Antonio Russo, Giornalismo e Reportage di guerra che
si svolgerà a Francavilla al mare dal 16 al 19 Ottobre 2002.
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OBIETTIVO INFANZIA
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ASSOCIAZIONE
CULTURALE
"Peccare
- mi sembra
dicesse Pasolini - non è
fare
i1
male,
ma
non
fare
il
bene".
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"People in the news" First Prize Stories

"People in the news" First Prize Stories

"People in the news" First Prize Stories

"People in the news" First Prize Stories
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M.I.F.A.V.
Assegnazione premio "Franco Cannilla" 1994
Inaugurazione:
Giovedì 23 Febbraio 1995 - ore 18,00 Si à conclusa lo scorso novembre la seconda edizione del premio dedicato al libro di fotografia "Franco Cannilla". Per la sezione opere fotografiche sono stati inviati i seguenti testi: "Le pietre raccontano di Chiara e Francesco" di Elio Cioi, (edizioni SEAP ); "Maldive" di Kurt Amsler (Edizioni White Star)
e "Ruas"
di Francesco Zizola
(Edizioni
Gruppo
Abele).
Dopo
un attento esame delle opere presentate
In
occasione della premiazione verrà inaugurata la mostra
fotografica realizzata dal M.I.F.A.V.
La mostra sarà visitabile fino al 13 marzo 1995. Presentazione libro fotografico "RUAS" di Francesco Zizola (edizioni Gruрро Abele).
E' un gioco crudele in cui Ia figura tradizionale del bambino, comе poi la percepiamo, viene stravolta portandoci in una realtà lontana da noi, quasi estranea, ma vicinissima per certi versi ai tempi e ai modi del nostro vivere quotidiano. II libro ripercorre un percorso gia tracciato da altri autori in cui Zizola si inserisce portando un contributo nuovo е originale.
Ufficio stampa: Fabrizio Natalini, Luca Pagni e Rosetta Messori
Responsabile M.I.F.A.V. : Dott. Giovanni
La Rosa (tel. 06.72592566) |
Alcune pubblicazioni:

Sabato 18 febbraio 1995 (http://www.unita.it):
in prima pagina su l'Unità
"...Quest'immagine sulle condizioni inumane di vita nelle prigioni del Sud
America,
ha vinto ieri il primo premio del World Press Photo per la categoria "People in
the new stories..."

13 marzo 1997 (http://www.panorama.it/home/index.html):
copertina e servizio su Panorama
© Fotografie di Francesco Zizola/Contrasto
Nel biennio 1996-1997 Panorama pubblica diversi reportages con foto di Francesco
Zizola:
13/06/1996 "Mine - la guerra dei vigliacchi - i nuovi killing field" con testo
di Giovanni Porzio
27/02/1997 "intervista esclusiva con il leader libico
GHEDDAFI" di Pino
Buongiorno
24/04/1997 "Così uccidono un popolo: NUBA" con testo di Giovanni Porzio
| In
libreria dal 5 ottobre 2004 il nuovo libro di
padre Renato Kizito Sesana: L’ex direttore di Nigrizia racconta il popolo nuba e la sua lotta per la sopravvivenza, analizzando aspetti sociali, etnologici ma anche politici.
Per saperne di più: http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6549
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è il calendario "Eredi del 2000" firmato da Francesco Zizola
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Dal 22 febbraio al 15 marzo 1996 Galleria Candido Portinari
Presentazione di Francesco Zizola Pedro de Morares ci offre
ora una preziosa testimonianza del suo Brasile. Francesco Zizola Gennaio 1996
* Secondo l'autore: "uno stato d'animo molto particolare provocato da una mancanza che nasce da una passione, da un amore, da un'amicizia per una o diverse persone o luoghi." |
Note biografiche.
Francesco Zizola
nato a Roma nel 1962, lavora nell'ambito del fotogiornalismo da
circa
15 anni.
Ha frequentato la facoltà di antropologia all'Università di Roma e lavora come fotografo dal 1981.
Ha pubblicato i suoi servizi sulle testate più importanti del mondo (New York Times, Stern, Der Spiegel, El Mundo), collaborando con l'Agenzia Contrasto e successivamente con l'agenzia Magnum.
L'aids in Uganda, i bambini soldato della Sierra Leone, Ia popolazione dei Nuba in Sudan, sono i lavori più significativi e ricorrenti, attraverso i quali Zizola sottolinea la sua attenzione ai problemi sociali legati al continente africano e alla negazione del diritto all'infanzia.
Nel maggio 1994 pubblica "Ruas" con Edizioni Gruppo Abele, sulla condizione dei bambini di strada in Вгаsilе.
Poco tempo dopo entra a far parte, unico tra i giovani fotografi italiani, della storica collezione Photo Poche diretta da Delphire, editore di Cartier Bresson.
Nel 2002 pubblica un lavoro dedicato all'intervento dell'associazione sant'Egidio in difesa delle donne colpite dall'Aids in Mozambico.
Attualmente sta curando il progetto di un libro destinato a raccogliere i 10 anni del suo lavoro sull'infanzia violata.
Ha esposto i suoi lavori nelle gallerie più importanti in Italia e all'estero.
I suoi workshop,nell'ambito del Toscana Foto Festival (manifestazione tra le più importanti in Italia legate alla fotografia), sono tra i più richiesti nel panorama del fotogiornalismo.
Ha avuto molti riconoscimenti a
livello internazionale fra cui: i premi World Press Photo nel 1995, 1997, 1998,
2002 e 2005,
e inoltre il World Press Photo of the Year nel 1996 per una foto che documenta
la tragedia dei campi minati in Angola
e il premio Pictures of the Year nel 1997, 1998 e 2003.
Da quattro anni firma le campagne sociali della CEI (Comunità Episcopale italiana) per l'agenzia Saatchi & Saatchi.
Ha lavorato come fotografo di staff con l'Agenzia
Contrasto e nel giugno del 2001 è stato nominato fotografo della Magnum Photos.
Ha pubblicato i seguenti libri fotografici:
Né Quelque Part /Born Somewhere (Delpire 2004/ Fusi orari - Settembre 2005)
Etat d'enfances per la collana Photopoches (Nathan, 1999).
Sei Storie di Bambini (Contrasto, 1997)
Ruas (Gruppo Abele edizioni, 1994)
Segnalazione © Luca B. Pagni, Roma 2004/2009