Pino Bertelli
http://www.pinobertelli.com/

 


Pino Bertelli © foto di Luca B. Pagni, Roma 17/03/2005

 

Su Progresso Fotografico, dicembre 2001 - gennaio 2002,

Ando Gilardi ha definito Pino Bertelli:

"...migliore Fotografo Fotoritrattista Istantaneista dei nostri tempi."

 

 

Pino Bertellli ha pubblicato il libro:

"Tina Modotti - Sulla fotografia sovversiva. Dalla poetica della rivoluzione all'etica dell'utopia",

per i tipi di
NDA Press e con introduzione di Maurizio Rebuzzini.

 

Giovedì 29 Gennaio 2009 dalle ore 18:00
 

presso la Feltrinelli International

in via Zamboni, 7/b a Bologna

Presentazione di Tina Modotti (Nda) di Pino Bertelli
 

L’autore ne parla con il Prof. Claudio Marra, Federica Mazzurelli e Maurizio Rebuzzini.
 


 

La penna libertaria del fotografo di strada Pino Bertelli,
incontra lo sguardo e la storia di Tina Modotti,
una delle figure più enigmatiche e iconiche del comunismo e della fotografia mondiale,
ricollocandone il lavoro nel suo contesto, sovversivo ma naturale.

Non è una biografia, né un romanzo, né una tesi accademica su Tina Modotti,
di cui sono pubblicate oltre 40 foto.

È un pamphlet ereticale, un saggio irriverente, uno studio amoroso in forma di elogio,
anche sulla filosofia politica, estetica e sovversiva di una donna libera,
di un'artista straordinaria e di una rivoluzionaria di professione che,
al di là di ogni tentazione celebrativa o di crocifissione,
resta una protagonista della fotografia contemporanea
ed una delle figure più importanti ma scomode del '900.
 




Nel libro si parla a lungo di Vittorio Vidali,
che "faceva parte della polizia segreta sovietica
(il GPU e il NKVD, sui quali crimini è stato fondato il KGB)";
di Angelo Masutti, che faceva il traduttore per Vidali;
e del lavoro politico di Tina  Modotti
consistente nello "scrivere opuscoli rivoluzionari, compilare schede,
elaborare articoli che dovevano far insorgere le classi operaie in fermento,
mentre in Unione Sovietica Stalin faceva imprigionare e ammazzare milioni di contadini dissidenti
e lei, presa del suo lavoro, forse... non si accorgeva di nulla.

Più tardi, la Stasova, per ordine del Partito fa onorare l'abnegazione della Modotti allo stalinismo
con una medaglia e trecento rubli.

La "puttana d'alto borgo" (come sovente la chiamava Vidali),
aveva trovato una casa e una ragione per vivere.
Il silenzio su tanti terrori era d'obbligo..."

Nel 1933 Tina Modotti è in Spagna, a Madrid, per conto del Soccorso Rosso.
Viaggia clandestinamente in tutta Europa.
Vidali ci racconta che per lei "il Partito ha sempre ragione".
 





"I compagni Vidali e Modotti sono spediti a Parigi per costituire un nucleo clandestino
e approfondire i contatti con i comunisti francesi. Vidali venne arrestato come spia sovietica,
fece tre giorni di galera e poi espulso dal paese."

"Nella guerra civile di Spagna l'apporto delle donne è stato importante.
La loro resistenza in armi ha segnato la fine della subordinazione imposta dalla storia dell'uomo
e conquistato il diritto della donna alla partecipazione legislativa ed etica
delle democrazie dirette o delle comunità libertarie.

Le donne in rivolta pubblicarono le loro riviste
(Companya, Muchachas, Mujeres libres, Noies muchachas, Ttrabajadora e Pasionaria)

e sulle loro barricate mostrarono di non volere solo il pane e le rose,
ma anche la libertà di amare e di essere amate..

Le Mujeres  Libres della rivoluzione sociale elaborarono una riforma sessuale
che prevedeva l'aborto, il divorzio e l'assistenza sanitaria gratuita.

Federica Montseny, Dolores Ibarruri, Clara Campoamor o Tina Modotti,
restano figure del riscatto radicale femminile e della liberazione delle donne
come mezzo per raggiungere l'emancipazione dell'umanità tutta.

La fotografa ebrea, Gerda Taro, morirà nella Rivoluzione di Spagna
e lascerà una memoria fotografica nella quale chiedeva la nascita di una nuova storia
desacralizzata da ogni simulacro. La Taro è stata una pioniera della fotografia d'impegno civile....   "

Pino Bertelli, con la sua tipica schiettezza descrive le vite di Tina Modotti e Gerda Taro,
sollevando l'interrogativo se Tina Modotti si rendesse conto o meno
delle atrocità che i suoi compagni ed il suo uomo (alias comandante Carlos)
avevano commesso in Spagna ed in Unione Sovietica con il dittatore Stalin.

Su questo e su  molto altro Pino Bertelli ci apre la mente,
facendoci ragionare sul futuro dl genere  umano
anche attraverso "La poetica della bellezza disseminata nell'opera di Tina Modotti
riflette il destino dei ritrattati nel destino del
mondo.

In ogni immagine radicale della Modotti, anche nelle meno riuscite,
c'è una trattazione del corag­
gio, dell'immaginazione, dell'amore archetipale della civiltà dimenticata.

La pratica della bellezza che fuo­riesce da queste fotografie
ricorda non poco la
fantasia creatrice del chassidismo,
specie nei
dieci gradini della saggezza, dove si legge che

"in ogni uomo vi è qualcosa di prezioso,

che non si trova in nessun altro...

ama
il prossimo tuo come qualcosa che tu stesso sei"."
 

Maurizio Rebuzzini, nell'introduzione al libro, scrive che:

"
la profonda riflessione di Pino Bertelli è stata guidata soltanto, non soprattutto,
da una neutralità di pensiero a un tempo assoluta e inderogabile.
Per lui sono concrete sia Tina Modotti donna, sia Tina Modotti feroce militante comunista,
sia Tina Modotti
fotografa. Però, allo stesso momento, nessuno di questi momenti, indivisibili tra loro,
è determinante e
fuorviante, nessuno basta per indurre Pino Bertelli a prese di posizione preconcette.
Così, con mente sere­na e sgombra, ha potuto volgere uno sguardo orbicolare, a trecentosessanta gradi,
senza soluzione di con­
tinuità: nessuna presa di posizione a favore o contro,
ma soltanto partecipe osservazione da condividere
con i propri lettori (e speriamo siano molti)."

 

 

 

 
volti del mediterraneo

http://www.mediterraneomarnero.it

http://www.voltidelmediterraneo.it

http://www.arte-m.net

 

 

 

martedì 30 settembre, alle ore 10,30

nella sala giunta del comune di Napoli, in piazza municipio

viene illustrato il progetto volti del mediterraneo / mediterranean people.

saluti rosa iervolino sindaco di napoli

introduce raffaele porta presidente dell’osservatorio euromediterraneo e del mar nero

intervengono pino bertelli fotografo

guido savarese direzione editoriale arte'm

predrag matvejevic: il mediterraneo alle soglie del nuovo millennio

conclude nicola oddati assessore alla cultura del comune di napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formato: cm 29 x 32
pagine: 240
testi: italiano inglese
illustrazioni: 220 a colori
carta: patinata matta speciale gr. 170 mq
rilegatura: cartonato bodoniano
prezzo: euro 70,00

Per prenotazioni e tirature speciali personalizzate: info@arte-m.net

 

volti del mediterraneo / mediterranean people

presentazione di un progetto. 30.09.08

 

Intervento di guido savarese, direzione editoriale arte’m

www.arte-m.net

 

<< ottocentoventicinque ‘ritratti’ unici, rappresentativi di donne, uomini, bambini di cinquantacinque città che hanno contribuito a dare forma alla civiltà plurimillenaria del mediterraneo: cinque volumi, entro il 2013, ciascuno imperniato su centosessantacinque immagini, a partire dalla pubblicazione, entro fine anno, dei ‘volti’ di napoli, marsiglia, barcellona, alessandria, tripoli, gaza, tel aviv, istanbul, atene, durazzo e fiume. la ricognizione a tappeto di pino bertelli lungo
tutte le sponde del mediterraneo fornisce la materia prima viva, ben al di là delle immagini selezionate per la stampa, di una banca dati iconografica senza precedenti, migliaia di immagini asciutte, senza tempo, che accompagneranno esposizioni, dibattiti, incontri mirati per tutta la durata del progetto. che non si tratti banalmente di ‘volti’, di superfici ferme, senz’anima e storia, è evidente già nella  traduzione inglese ‘people’, uomini per intero. il mediterraneo, diceva braudel, è il “cuore del vecchio mondo … non si è mai rinchiuso nella propria storia”, condensa “tre continenti saldati insieme – l’europa, l’africa, l’asia – … un pianeta per se stesso, dove tutto ha circolato precocemente ...”. è un ‘mare interno’, contemporaneamente, suddiviso in dieci, venti, cento dimensioni autonome, ognuna a sua volta divisa profondamente, con contrasti altrettanto marcati delle omogeneità, nord sud est ovest ancora distanti anni luce, culture peculiari, gradi di libertà, condizioni civili economiche sociali diseguali radicalmente tra e nei micromondi che si affacciano sulle sue coste. pino berteli si insinua con leggerezza dentro questo universo composito, apostolo dei valori che uniscono, della civiltà della convivenza della tolleranza della pace, del mistero della solidarietà primordiale. il suo obiettivo naviga a vista, penetra in profondità gli sguardi, i pori, le rughe delle facce in vetrina, alla ricerca del minimo comune multiplo essenziale… qualche cenno, per concludere, ai soggetti
promotori e, ci auguriamo, sostenitori. il progetto nasce dalla volontà tenace dell’osservatorio euromediterraneo e del mar nero governato da lello porta, ‘partenariato’ tra comune di napoli, università orientale e fondazione idis: una struttura leggera che ha nella competenza e nello spirito di servizio la misura di ogni iniziativa; l’impegno in prima fila del sindaco rosa iervolino e dell’assessore oddati testimoniano le potenzialità straordinarie, per il rigore severo delle risorse investite pari solo all’incisività dell’investimento sociale e culturale, di strumenti atipici di questo genere. contribuiscono con entusiasmo al ‘progetto volti’ pino bertelli, fotografo e poeta di strada, bruno de filippis, cittadino di mare generoso, predrag matvejevic, testimonial del mediterraneo più nobile, arte’m [quale occasione migliore – dopo la separazione consensuale da electa napoli proprio per il ‘tradimento’ della missione territoriale originaria – per dimostrare vocazione e dedizione alla causa del mezzogiorno, del mediterraneo…?]. tutti accomunati da un volontariato ad alto tasso di competenza, senza fini di lucro: l’intero ammontare dei profitti della pubblicazione e degli eventi collegati verrà reinvestito per la continuità e il potenziamento delle finalità del progetto. su queste basi, d’ora in avanti, volti del mediterraneo invita istituzioni e autorità delle città protagoniste in prima persona, imprese capaci di lungimiranza, cittadini comuni e mecenati di ogni latitudine, a partecipare alla più ampia diffusione e penetrazione dei valori di cui il volume e gli eventi connessi saranno strumento e banditori: la scheda di adesione, nella cartella stampa, presenta qualche ipotesi concreta di contributo, insieme ai riferimenti con cui approfondire eventualmente qualsiasi forma  diversa di collaborazione mirata. >>

 


 

  I volti, gli sguardi, le espressioni di tante identità civili,

gemelle ma profondamente variegate per storie materiali, etnia, cultura, religioni,

per il diverso grado di sviluppo economico,

per l’esercizio diseguale della libertà di espressione,

del diritto all’informazione,

per i conflitti in atto e latenti…

 


Durazzo

 

Le fisionomie di questa grande comunità multirazziale portano impresse,
a dispetto di ogni differenza, i tratti indelebili del mare che bagna da sempre le terre delle coste,
da oriente a occidente, del sole, dell’aria, degli umori che impregnano le case, le strade, i borghi,
dove  giorno dopo giorno, la vita si rinnova invitando a riscoprire le radici comuni,
le ragioni profonde della pace, della tolleranza.

Volti del Mediterraneo è una iniziativa culturale e sociale che prevede la pubblicazione in cinque volumi

(il primo entro la fine del 2008, i successivi, con cadenza annuale, entro il 2013),

di seicentocinque ‘ritratti’ caratteristici, rappresentativi di donne e uomini di cinquantacinque città

che hanno condiviso e contribuito a dare forma alla civiltà plurimillenaria del Mediterraneo.

Il progetto è stato ideato e realizzato dall’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero, (www.mediterraneomarnero.it),
rete di istituzioni finalizzata allo sviluppo della collaborazione tra i popoli dell’Unione europea e quelli extraeuropei
che si affacciano sul Mediterraneo e sul Mar Nero.

L’Osservatorio – promosso dal Comune di Napoli, e in particolare dal sindaco Rosa Iervolino Russo,
 in partenariato con l’Università di Napoli L’Orientale e la Fondazione IDIS-Città della Scienza –
sollecita l’adesione e il pieno coinvolgimento di tutte le amministrazioni locali e delle istituzioni culturali
interessate a vario titolo alla pacificazione e al dialogo tra i popoli.

Le immagini, opera della sensibilità raffinata di un protagonista ben noto della fotografia contemporanea,
Pino Bertelli, toscano di nascita, cittadino del mondo, autore di opere magistrali sull’Iraq, l’Amazzonia, il Burkina Faso,
sono accompagnate da citazioni letterarie e poetiche rappresentative delle differenti identità sedimentate
e introdotte dalla prefazione di Predrag Matvejevic, testimonial autorevole della civiltà mediterranea.

 


Napoli

 


Foto realizzata con Nikon Super Coolscan 5000 ED

 


Napoli (Foto realizzata con Nikon Super Coolscan 5000 ED)

 


 

 


 

 


Napoli

 


 

 


 

 


 

 


Foto realizzata con SP 2005

 


Marsiglia

 


Marsiglia

 


Durazzo

 


 


 


 

 

 

Edito da arte’m www.arte-m.net), il primo volume della serie, di grande formato e qualità rigorosa, parte da Napoli,

Marsiglia, Barcellona, Algeri, Tripoli, Gaza, Tel Aviv, Istanbul, Atene, Durres e Rijeka:
quindici ‘ritratti unici’ per ciascuna delle città, centosessantacinque ambasciatori di solidarietà e tolleranza
rinnovano l’appello a superare la tragedia dello sterminio.

Insieme alla presentazione delle pubblicazioni, nelle diverse città oggetto della ricerca,
sono previste mostre fotografiche itineranti di grande suggestione,
con dibattiti e conferenze di complemento, permettere a disposizione del pubblico più ampio
la straordinaria ‘banca dati di umanità mediterranea’ generata, ben oltre le immagini pubblicate,
missione dopo missione, dalla ricognizione antropologica di Pino Bertelli.

http://www.photographers.it/articolo.php?id=58

Tutti i profitti della pubblicazione e degli eventi connessi
saranno destinati ad iniziative di promozione dei valori di pace e di solidarietà
dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero.

Opportunità offerte a sponsor Istituzionali e commerciali

> Euro 20.000,00: inserimento nel comitato dei promotori del progetto, con logo istituzionale, nella pubblicazione
                             e nei principali materiali di comunicazione complementari, + 100 copie omaggio del volume

> acquisti superiori a 100 copie: sconto 25 % sul prezzo di copertina [euro 70,00];

> acquisti superiori a 300 copie: sconto 35 % sul prezzo di copertina [euro 70,00];

> acquisti superiori a 500 copie: sconto 50 % sul prezzo di copertina [euro 70,00], oltre ad eventuali personalizzazioni e tirature riservate;

 


 


MANNHEIM

Pino Bertelli’s Mannheim street photography project forms a logical progression from his previous work. He is still interested here in observing and encountering people on the street within the context of a certain place, a certain city. For Bertelli, the street reflects the entire social fabric of a city. In trying to create a connection between the various social strata he wishes to represent, Bertelli describes the social atmosphere, the social memory of the city in question. Pino Bertelli (*1943) has become known not only for photography but also for his documentaries and short films. His photographs can be found
in ­numerous collections all over the world. He counts among the central ­figures of Italian Neo-Situationism.

Editor: Angelo Falzone, Stadt Mannheim
Authors: Angelo Falzone, Milan Chlumsky, Pino Bertelli
Artists: Pino Bertelli

Hardcover - 30 x 30 cm - 180 pages - 151 color ills.

German available
ISBN 978-3-939583-69-1

39,00
2007


 
 
 
IL VIAGGIO DI BIRDY
 nella terra della gioia
di Pino Bertelli e Massimo Panicucci
Costo: 23,00 euro
http://www.movimento-shalom.org/demo2/articles.asp?id=143

"La terra della gioia è per tutti quelli che vanno nel mondo dei sogni
a trovare la saggezza di vivere in amore tra uomini
e divengono davvero grandi restando con il cuore di bambini"

 

 

PINO BERTELLI

CONTRO LA FOTOGRAFIA DELLA SOCIETA' DEL LINGUAGGIO FOTOGRAFICO

In appendice: conversazione con Ando Gilardi e Archivio storico di 65 fotografie.
ristampa rivista, corretta ed ampliata.

Pubblicato da Massari Editore. - 228 pagine - Prezzo 12,00 Euro
 


 

Roberto Massari Editore
C.P. 144, 01023 Bolsena (VT)
Tel. 0761/799831
E-mail: erre.emme@enjoy.it
Sito web: www.enjoy.it/erre-emme

 

 

 
FERNANDA PIVANO

L’ANTIFASCISMO E L’INCONTRO CON ERNEST HEMINGWAY

     

Conversazione di Fernanda Pivano con Pino Bertelli

Conversazione di Fernanda Pivano con Pino Bertelli,
Hotel Continental, Santa Margherita Ligure, Genova (12 volte agosto 2004).

Collaborazione alla redazione di Paola Grillo.

 Pubblicata sulla rivista ApArte (n.11 - agosto 2005):  http://www.sitart.org/aparte/aparte.htm
 

 


 

 


 

BURKINA FASO
Ritratti dal popolo degli uomini integri

Pubblicazione: 01-2006
Prezzo: € 60,00
ISBN: X001568250

Ed. COMPAGNIA "ANGELI DEL NON DOVE" 
Editoria. Mostre fotografiche, spettacoli di teatro, canzoni.
Indirizzo: P.za Umberto 1°, 2 (c/o Paola Grillo)
Tel.  +39 0565 35293

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

http://www.sdtm.it/C_pubblicazioni.htm

Amazzonia
Ritratti dall'infanzia emarginata
di Pino Bertelli
Ed. Tracce

Questo libro vuole essere la raccolta, in un unico volume, di una esperienza di solidarietà e di piccoli progetti che da dieci anni sta crescendo nel litorale maranhense, dando buoni frutti grazie al lavoro di quanti, in un modo o nell’altro, l’hanno resa possibile.
Questo libro è anche un modo per trasmettere l’odore salmastro di quella terra, che non è più fiume, ma non è ancora mare; per mostrare la storia di questo paese, che troppo spesso è un vissuto di ingiustizie, di oppressione, di violenze, “dall’oceano delle caravelle al sorriso della speranza”.
Questo libro è anche per voi, tutti voi, che siete andati e avete visto.
Questo libro è infine anche per tutti gli altri, che non sono andati a Godofredo Viana, e che continuano giorno dopo giorno ad impegnarsi per lasciare questo nostro mondo migliore di come lo hanno trovato.

 

 
http://www.unisa.it/utility/newsgest/dettaglio.asp?codice=992

31 Ottobre-5 Novembre 2005 - Percorsi Pasoliniani:

la mostra di Bertelli



Inaugurazione

Prosegue la manifestazione “Percorsi Pasoliniani” organizzata su iniziativa dell’Associazione Universitaria “La Camera delle Immagini” di concerto con il dr. Alfonso Amendola – assistente alla Cattedra di Sociologia dei Processi Culturali dell’Università di Salerno – ed il consigliere comunale Lorenzo Forte.

Dopo le proiezioni all’università dal 26 al 28 ottobre, premiate da un buon seguito di studenti, è stata inaugurata nel pomeriggio di ieri la mostra fotografica di Pino Bertelli, amico di Pier Paolo Pasolini. Allestita nell’atrio del Cinema Augusteo, l’esposizione dal titolo “Iraq, l’infanzia insanguinata” è stata tenuta a battesimo dal sindaco di Salerno Mario De Biase che ha tagliato il nastro tricolore alle 17.00. Il sindaco, osservando le opere di Bertelli, ha commentato “Una bella manifestazione che il comune non poteva non sostenere”. I percorsi Pasoliniani godono infatti del patrocinio morale del Comune di Salerno.

Durante la serata del 31 ottobre, fino a notte inoltrata, c’è stata un’ottima affluenza con 237 visitatori. “Nel cuore della movida salernitana è stata portata la cultura e la città ci ha premiato” è stato il commento a caldo del consigliere comunale Lorenzo Forte, uno degli entusiasti fautori della rassegna, e soprattutto della presenza, di Bertelli a Salerno. La mostra sarà fruibile fino al 5 novembre dalle 17.00 alle 1.00 e, per la sola giornata di venerdì, anche nella mattinata. L’ingresso é libero.

Le foto

La mostra offre al pubblico 19 scatti tratti da libro di Pino Bertelli “Iraq, ritratti dall’infanzia insanguinata”, realizzati durante un viaggio nel 2003 fra le genti di Babilonia. 19 fotogrammi di delicato bianco e nero, figure intere e primi piani, i preferiti del fotografo, che entro i loro contorni offrono il racconto della vita dei bambini in guerra. Immagini di dolore estremo e alienazione, accanto alla spensieratezza che l’innocenza riesce ancora a conservare. Sono quelli che Bertelli chiama “Angeli necessari”, quelli che, secondo il fotografo toscano, “sono in tutti noi, ci proibiscono di compiere delitti ma che non ci trattengono dall’amare l’altro”.

Scorrono davanti all’obiettivo occhi incuriositi, sguardi intimoriti ed altri smargiassi di bambini che vogliono dimostrare di essere già adulti. Spesso, l’infanzia di guerra è solo una maturità affrettata, che ruba il tempo ai giochi e proietta il giovane in un mondo che non dovrebbe essere suo.

Colpisce la somiglianza di questi volti con i nostrani scugnizzi e sciuscià del secondo dopoguerra: un elmetto americano che giganteggia su un volto quasi divertito, un’altra figura agghindata, con cappello e pistola di plastica nei pantaloni, come un colonnello, un altro primo piano su un faccino dalle cui sottili labbra pende maldestra una sigaretta spenta, come un attore del cinema classico. E poi il pudore e la sensualità trattenuta dei profondi occhi delle bambine irakene, avvolte nei loro veli composti e seri. Anche qui fra timidezza e alterigia, si svolge la panoramica di questo film per fotogrammi realizzato da Bertelli. Immancabili le immagini delle ferite inflitte: è “la guerra degli adulti spiegata ai bambini”, come recita una straziante didascalia, che rende tutto il significato dell’impossibilità di comunicare le ragioni di un conflitto ai più giovani, un significato, per loro insondabile, da dare alle mutilazioni ed alla propria vita spezzata da questa sciagura.

Bertelli, iniziato alla fotografia proprio da Pasolini, ha dedicato la mostra al poeta per ricordarne la sua opposizione alla guerra, alle violenze ed ai soprusi, soprattutto nei confronti dei più indifesi.

Pino Bertelli

A Pino Bertelli piace collocare la propria data di nascita “fra Ossessione e Roma Città Aperta”, ponendosi così in stretta relazione con due capolavori del Neorealismo cinematografico italiano. Toscano di Piombino, Bertelli è una figura affascinante, un anarchico fra il bohemien e l’artista di strada, così come ama definirsi.

Il primo incontro con Pasolini avvenne verso la fine degli anni ’50, in Toscana, quando il futuro fotografo viveva di espedienti e piccoli furti. Conobbe Pier Paolo per caso, mentre era insieme ad un gruppo di ragazzi in strada. Lo scrittore per simpatia, volle omaggiarlo di una macchina fotografica. Da allora Bertelli iniziò una lunga ricerca ed attività che lo hanno portato ad essere “dottore in nulla” ma rinomato fotografo, regista e critico cinematografico consacrato alla “strada”.

Fra le collaborazioni con Pasolini, una manifestazione artistica nel ’71 sull’omicidio dell’anarchico Pinelli, “ucciso dalla polizia”, come ha ribadito fermamente Bertelli. In quell’occasione curò una proiezione di diapositive che poi Pasolini portò, con i testi di Dario Fo, a Roma. Quella fu anche l’ultima occasione in cui Bertelli vide Pasolini e, ha aggiunto, “i fascisti sanno sicuramente qualcosa dell’omicidio di Pier Paolo”.

Fra le sue opere ricordiamo: “Jean Vigo 1905-1934”, “L’angelo del non dove”, “Luis Buñuel, il fascino discreto dell’anarchia”, “Contro la fotografia”, “Cinema ed anarchia”, “Il pane e le rose della fotografia di strada”.

Programma dell’intera rassegna

26-28 novembre Ex Masseria, Università di Salerno: proiezione delle pellicole “Accattone”, “Porcile” e “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, seguite da dibattito a cura dei soci de La Camera delle Immagini;
31 ottobre – 5 novembre atrio cinema Augusteo ore 17.00-1.00, Salerno: mostra fotografica di Pino Bertelli “Iraq, l’infanzia insanguinata”;
3 novembre Aula Multimediale del Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Salerno: il Cinema di Pasolini. Interventi dei proff. Frezza (Un modello di cinema pasoliniano), Brancato (Pasolini corpo mediatico) e Pistoia (Approccio, vita e lascito del cinema di Pasolini). Proiezione del mediometraggio “Cosa sono le nuvole”;
4 novembre, ore 12.30 aula 7 di Ex SP, Università di Salerno: Pasolini, la sua Arte, il suo Tempo. Interventi dei proff. Panico (Pasolini giornalista), Foscari (Pasolini e la politica), dei dott.ri Amendola (Idea per il manifesto del teatro di Pasolini) e Tolve (Pasolini e la fotografia);
5 novembre Salerno dei Marmi del Comune di Salerno: incontro con Gianni Vattimo, Barbara Alberti, Pino Bertelli e dibattito con ospiti; proiezione di alcuni cortometraggi del regista salernitano Michele Schiavino e incontro con il regista; mostra fotografica sull’infanzia in guerra di Pino Bertelli presso l’atrio cinema Augusteo (dal 31 ottobre al 6 novembre).

La manifestazione salernitana è collegata alle due giornate dedicate a Pasolini il 7 e 8 novembre presso il PAN di Napoli organizzate dal dr. Amendola in collaborazione con la Mediateca di Santa Sofia.

Docenti e cattedre:

Prof. Sergio Brancato, docente di Sociologia della Comunicazione al Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione di Salerno
Prof. Luigi Frezza, docente di Sociologia dei Processi Culturali al Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione di Salerno
Prof. Marco Pistoia, docente di Storia e Critica del Cinema alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Salerno
Prof. Giuseppe Foscari, docente di Storia Moderna alla facoltà di Scienze Politiche
Prof. Guido Panico, docente di Storia del Giornalismo al Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione di Salerno
Dott. Alfonso Amendola, assistente alla cattedra di Sociologia dei Processi Culturali e direttore scientifico del progetto Percorsi Pasoliniani
Dott. Antonello Tolve, assistente alla cattedra di Storia della Fotografia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Salerno

Direzione Scientifica: dr. Alfonso Amendola

Autrice e curatrice della manifestazione: Roberta Paraggio

Mario Bove
Ufficio Stampa e Promozione
Associazione Universitaria
La Camera delle Immagini
lacameradelleimmagini@yahoo.it
 

 

 

http://www.arezzowave.com/diretta2005/notizie.php?ID=2385

CULTWAVE [12-07-2005]

12 luglio 2005 - Word Stage, ore 16.00
Testimonianze, letture, canzoni, ricordi 

a cura di Arezzo Wave

A proposito di Fabrizio Meoni, Andrea Pazienza, Pier Paolo Pasolini.

Con la partecipazione di Lucarelli, Celestini, Kusturica.

La fAWI - Fondazione Arezzo Wave Italia presta la massima attenzione ai diversi linguaggi e ai nuovi fermenti artistici che animano la scena culturale giovanile. Per la XIX edizione del Love Festival, i grandi temi di attualità, l’eredità intellettuale di autori e personaggi del recente passato, l’interpretazione degli artisti più applauditi, costituiscono gli ingredienti di una attività spettacolare e laboratoriale che si svolge parallelamente nei diversi spazi della rassegna. Molte delle singole attività proposte sono precedute, nel corso dell’anno, da concorsi a partecipazione nazionale: Arezzo Wave Band, ElettroWave, ComicsWave, CabaWave, GialloWave (la raccolta dei racconti vincitori è in libreria con il titolo “Il principio del giallo” a cura di F. Batini e S. Giusti). Sul Word Stage la giornata d’esordio è dedicata a Pier Paolo Pasolini. La nuova sezione CineWave inaugura la sua attività con una serie di iniziative in ricordo del grande poeta scomparso 30 anni or sono: una conferenza-spettacolo (Pino Bertelli, Padre Virgilio Fantuzzi, Enrico Ghezzi, Eugenio Bennato, Carlo Lucarelli, Davide Toffolo, Ninetto Davoli, Sandro Lombardi, Giovanni Lindo Ferretti), l’azione scenica di Carlo Lucarelli sulla ricostruzione del delitto Pasolini e una rassegna cinematografica (al cinema Corso).


Pier Paolo Pasolini. II cinema in corpo. Atti impuri di un eretico (con scritti di Goffredo Fofi e Enrico Ghezzi)
Progetto grafico e impaginazione PPB per TracEdizioni, Piombino (LI)
ISBN 88-87323-42-9 © Edizioni Libreria Croce s.r.l. - Roma 2001
 

 


CINEGAY l'omosessualità nelal lanterna magica
Progetto grafico e impaginazione Kern&Track, Roma
ISBN 88-87323-60-7 © Edizioni Libreria Croce s.r.l. - Roma 2002

 

 

 

 

dal 23 Marzo al 12 Aprile 2005
Mostra fotografica

Iraq
ritratti dall'infanzia insanguinata
 

Consorzio Le Botteghe Della Solidarieta' Scarl - Via di Ripetta 262 - 00186 Roma
(adiacente a Piazza del Popolo)

dalle 10.00 alle 19.30

Venerdì 1 aprile 2005 alle ore 18.00 è previsto un incontro con l'autore e con l'Ass. Un ponte per.

 

 
informazione dall'iraq occupato


http://www.uruknet.info/
 


Le fotografie esposte sono state scattate nel giugno del 2003 durante la missione di alcuni volontari di Un ponte per... nell'Iraq "liberato", e compongono oggi un bel volume che raccoglie sguardi di bambini, donne e uomini in un paese violato da guerre, embargo, occupazione militare.

L'autore ha messo a disposizione la sua opera per finanziare Farah, un programma per l'educazione primaria nelle scuole di Baghdad e Bassora di Unicef e Un ponte per...
 
"Toccare la pace...Per distruggere le bombe, fermare il genocidio, impedire il saccheggio dei popoli più poveri, occorre andare a fortificare la coscienza individuale e passare alla disobbedienza civile o esprimere l'amore come comprensione fra le genti di ogni credo e colore della pelle. Una volta che la pace nasce nei nostri cuori, abbiamo la consapevolezza della nostra crescita e la lotta  da intraprendere è quella dell'amore di sè e per la comunità. Una società consapevole canta la pace e  l'educazione alla pace comincia con il ripudiare la  guerra."  (Pino Bertelli)

 

 


TOCCARE LA PACE © Foto di Pino Bertelli

14 marzo 2005

Campagna: Un ponte per Baghdad


 


 

Giovedi 17 marzo alle ore 17.30

Palazzo dell’Informazione
sede del gruppo Adn Kronos, p.zza Mastai, 9 a Roma

Un Ponte per... e Adn Kronos International

vi invitano alla presentazione del volume fotografico di Pino Bertelli

Iraq: ritratti dall'infanzia insanguinata

 

 

Iraq, ritratti dall infanzia insanguinata

 fotografie di Pino Bertelli

Codice prodotto: LiBe

contributo richiesto: Euro 60.00

Spese di spedizione: Euro 4.00

 

Le foto raccolte in questo libro potrebbero essere state realizzate in qualunque parte del  mondo.

I volti ripresi da Pino Bertelli non sono mai tristi, sebbene intristiti dalle guerre e dalla povertà.

 I ritratti di Pino Bertelli rivelano, sempre, una malinconia che spera in un futuro migliore.

 


 © Foto di Pino Bertelli

 


 © Foto di Pino Bertelli

 


 © Foto di Pino Bertelli

 


Ho cantato per voi, ma voi non avete ballato © Foto di Pino Bertelli

 


Sotto il velo dell'Islam © Foto di Pino Bertelli

 


L'intera ricchezza del mondo è una pagnotta e un mantello © Foto di Pino Bertelli

 


L'angelo bambino © Foto di Pino Bertelli

 


 © Foto di Pino Bertelli


Ne discuteranno con Pino Bertelli
(cliccare qui per vedere il video del suo intervento)

Geraldina Colotti di Le Monde Diplomatique
il critico e storico del cinema Enrico Ghezzi
(cliccare qui per vedere il video del suo intervento)
Donata Lodi di Unicef
lo storico della fotografia Diego Mormorio
Simona Torretta di Un ponte per…
Erfan Rashid di ADN Kronos International

 


Enrico Ghezzi e Pino Bertelli © foto di Luca B. Pagni, Roma 17/03/2005
 


Pino Bertelli ed Enrico Ghezzi © foto di Luca B. Pagni, Roma 17/03/2005
 


Simona Torretta e Pino Bertelli © foto di Luca B. Pagni, Roma 17/03/2005
 


Diego Mormorio con Pino Bertelli e signora © foto di Luca B. Pagni, Roma 17/03/2005



Il libro contiene fotografie realizzate da Pino Bertelli in Iraq nel giugno del 2003, durante la missione di alcuni volontari di Un ponte per... in visita alle scuole coinvolte in un programma di sostegno all’educazione.
Sguardi di bambini, donne e uomini in un paese violato da guerre, embargo, presenza militare.
Fotografo di strada, film-maker, critico di cinema, Pino Bertelli è un esponente di spicco del neosituazionismo italiano. L’attenzione ai temi della diversità e dell'emarginazione, dell'amore dell'uomo per l'uomo, conducono l’autore ad una visione militante, appassionata e severa al tempo stesso. “Non ci può essere libertà laddove c’è obbedienza servile. Più il mondo sprofonda nello spettacolo delle armi e delle merci, più gli uomini dell’amore, dell’accoglienza dell’ospitalità…si avvicinano alla libertà. La sola libertà possibile è il viaggio di se stessi verso il proprio cuore”.


Dal 18 al 22 marzo presso il Palazzo dell'Informazione di Adn Kronos
(ore 12-19, con l’esclusione della domenica)
sarà visitabile la mostra fotografica
'Toccare la Pace' di Pino Bertelli
. L’ingresso è libero.

Il volume è acquistabile sul sito di Un ponte per…
www.unponteper.it/bottega
o telefonando allo 0815749320

Il ricavato finanzierà Farah
un programma per l'educazione primaria nelle scuole di Baghdad e Bassora
di
Unicef e Un ponte per...


"Un ponte per..."Associazione Non Governativa di Volontariato per la Solidarietà Internazionale
ONG - piazza Vittorio Emanuele II, 132 00185 ROMA
tel.0644702906 mail to: stampa@unponteper.it
web:
http://www.unponteper.it/index.php
 



http://www.rsf.org/

 

 

Pino Bertelli

Pino Bertelli è nato in una città-fabbrica della Toscana, tra "Il mio corpo ti scalderà" e "Roma città aperta".

Dottore in niente, giornalista, fotografo di strada, filmmaker, critico di cinema. I suoi lavori sono elaborati su temi della diversità,
della libertà, dell'emarginazione, dell'amore dell’uomo per l’uomo e per la difesa del Pianeta Azzurro come utopia possibile.

È uno dei punti centrali del neosituazionismo italiano.

Nel 1993, il regista tedesco Jürgen Czwienk,
ha girato un film-documentario sulla vita politica e l'opera fotografica di Pino Bertelli: Fotografare con i piedi.

Il regista Bruno Tramontano ha realizzato un cortometraggio, (Adoro solo l'oscurità e le ombre),
tratto dal suo libro: Cinema della diversità 1895-1987: storie di svantaggio sul telo bianco.
Mascheramento, mercificazione, autenticità.

Il pittore Fiormario Cilvini, ha illustrato lo stesso testo in una cartella di 18 disegni a colori e una scultura.

I suoi scritti sono tradotti in diverse lingue.

L'“International Writers Association” (Stati Uniti), lo ha riconosciuto scrittore dell'anno 1995, per la “non-fiction”.

Nel 1997 i suoi ritratti pasoliniani di “fotografia di strada” sono esposti (unico fotografo) in una mostra
con 16 maestri d'arte a Villa Pacchiani (Santa Croce sull'Arno), che aveva come contenuto il tema Le figure delle passioni.

È direttore responsabile della rivista di critica radicale Tracce, de Il libro volante, direttore editoriale della casa editrice Traccedizioni,
collabora con “Le monde diplomatique”, “Fotographia”, “Sicilia Libertaria” e altre testate.

Nel 1999 gli è stato conferito il Premio “Castiglioncello” per la fotografia.

Nel 2004 ha ricevuto il Premio Internazionale Orvieto, per il miglior libro di reportage: Chernobyl. Ritratti dall’infanzia contaminata.

I suoi fotoritratti di strada si trovano in gallerie internazionali, musei e collezioni private.

Il suo archivio fotografico è depositato all’Università di Parma.

Fa parte di Reporters sans frontières http://www.rsf.org/.

tra le sue pubblicazioni

La dittatura dello schermo. Telefoni bianchi e camicie nere, 1984

L’arma dello scandalo. L’anarchia nel cinema di Luis Buñuel, 1985

La macchina/cinema e l’immaginario assoggettato, trattato di liberazione degli sguardi, 1987

Ravachol. Il cavallo zoppo della libertà'' (disegni di Massimo Panicucci), 1987

Zero in condotta. Manuale eversivo per un cinema del quotidiano, 1992

La fotografia proibita, 1992

La rivolta situazionista (con scritti di Guy E. Debord, Raoul Vaneigem, Asger Jorn, Gianfranco Sanguinetti), 1992

Elogio della diversità e sabotaggio della civiltà della spettacolo. Omosessualità, handicap follia,alcoolismo,droga,razzismo, 1994

Cinema della diversità 1895-1987. Storie di svantaggio sul telo bianco.

Mascheramento, mercificazione, autenticità, 1994

Della fotografia trasgressiva. Dall'estetica dei "freak” all'etica della ribellione. Saggio su Diane Arbus, 1994

Jean Viga 1905-1934. Cinema della rivolta, 1995

Farfallandia. La terra dell'amore blu, illustrazioni di Massimo Panicucci, 1995

Gianfranco Bertoli. Storia di un terrorista (a cura), 1995

Il circa obliquo, la terra che nessuna sa (con scritti dell'Unicef, Premio Nobel per lo pace), illustrazioni di Massimo Panicucci, 1996

L'angelo del non-dove. Encomio sull'eresia dell'amore e sulla ribellione del cuore dei ladri di sogni, 1996

Luis Bunuel Il fascina discreta dell'anarchia, 1996

Fotografia di strada 1992-1994, 1997

Contro la fotografia. Il linguaggio sequestrata delle scimmie e l'incendio dell'impero dei codici.
Teoria, pratica
e messa a fuoco della scrittura fotografica, 1997.

Cinema e anarchia. Nell'età della falsificazione e del conformismo sociale, 1981/1998 (3 volumi), 1998

Il pane & le rose della fotografia di strada, (con scritti di Ando Gilardi, Lanfranco Colombo, Italo Zannier, Nicola Micieli...), 1999

Criancas. Ritratti dall'infanzia brasiliana
(con scritti di Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la pace, Leonardo Boff, Marcelo Barros, Ando Gilardi, Oliviero Toscani...), 2000

Les incendiaires de I'imaginaire
(con scritti di A. Blanc, E. Colombo, R. Creagh, M. Enckell, M. Massoni, A. Pessin, J.M. Carvalho Ferreira...), 2000

Theorie der fotografie IV, 1980-1995
(a
cura di Hubertus v. Amelunxen e scritti di J. Baudrillard, M. Cacciari, J. Derrida, J.C. Lemagny, C. Metz, P. Virilio...), 2000

Pier Paolo Pasolini. II cinema in corpo. Atti impuri di un eretico (con scritti di Goffredo Fofi e Enrico Ghezzi), 2001

Sahrawi.Un popolo esiliato (con scritti di Dario Fò, Premio Nobel per la letteratura, Lanfranco Colombo, Maurizio Rebuzzini.), 2001

Livorno. Quartiere Venezia. Genti del Mediterraneo (con scritti di F. Bruni, R. Mutti, P. Grillo), Bandecchi & Vivaldi, 2001

Sassetta/Immagini di un paese nel cielo verde (con scritti di D. Demetrio, G. Favaro, G.C. Pointer, P. Grillo...), Reg. Toscana 2001

Ginegay. L'omosessualità nella Lanterna magica, 2002

Glauber Rocha. Cinema in utopia. Dall'estetica della fame all'estetica della libertà, 2002

Chernobyl. Ritratti dall'infanzia insanguinata (con scritti di V. I. Baranov, P. Grillo, G. Bologna, R. Mutti, O. Toscani, H.van Amelunxen), 2003

Della fotografia situazionista (con scritti di Ando Gilardi) 2004

Iraq. Ritratti dall’infanzia insanguinata
(con scritti di Simona Pari, Paola Grillo, Maurizio Rebuzzini, Diego Mormorio, Giovanni Micali, dell’Unicef, Premio Nobel per la pace, 2004

La toscana del lavoro (con scritti di Paolo Benesperi, Mauro Lombardi), 2004

Amazônia. Ritratti dall’infanzia emarginata (con scritti di Marcelo Barros, Paola

Grillo, Davide Faccioli, Italo Zannier), 2005

Burkina Faso. Ritratti dal popolo degli uomini integri (con scritti di Fernanda Pivano, Paola Grillo, Claudio Marra, Arturo Carlo Quintavalle), 2005

Dolci sorelle di rabbia. Cent’anni di cinemadonna (con uno scritto di MirellaBandini), 2005

Cinema dell’eresia. Gli incendiari dell’immaginario:
 Jean Vigo, Luis Buñuel, Glauber Rocha, Pier Paolo Pasolini, Rainer Werner Fassbinder, Guy-E. Debord, Lars von Trier (con uno scritto di Renato Curcio), 2005

Guy-E. Debord. Il cinema è morto (con scritti di Enrico Ghezzi, Ken Knabb), 2005

Contro la fotografia della società dello spettacolo. Critica situazionista del

linguaggio fotografico e una Conversazione con Ando Gilardi, 2006

L’uomo con la fotocamera. Lettera a Renzo Chini (con uno scritto di Ando Gilardi), 2006

Diane Arbus. Della fotografia trasgressiva. Dall’estetica dei “fraks” all’etica della ribellione (con uno scritto di Geraldina Colotti), 2006

I ragazzi dell’arcobaleno. Una comunità in cammino (con scritti di Giorgio Napolitano, Walter Daviddi), 2006

Dell’utopia situazionista. Elogio della ribellione, 2007

Il viaggio di Birdy (illustrazioni di Massimo Panicucci), 2007

 

ultimi video/film

Della natura come pena. II carcere aperto dell'isola di Gorgona, 1994

Gianfranco Bertoli. Storia di un terrorista o La vita ancora, 1995

Delicado, (videoclip dal vivo), Saxea Saxophone Quartet, 1995

Storia di Laura. Dalla violenza all'amore, 1995

André Verdet. Lettera di un ebreo do Buchenwald, 1995

Gianna Ciao Pointer. Lettera dalla fotografia situazionista, 1995

Lettera dal '68. Conversazione con Luciano della Mea, 1999

Sotto il cielo dell'Islam, 2000

Franco Leggio. Un anarchico di Ragusa, 2006

Ha scritto i testi e curato la regia di una sorta di Canzone-teatro di strada o di stracci,
che
è stata portata in scena dalla "Compagnia Angeli del
non-dove": Le stanze del cuore, dedicato a Pier Paolo Pasolini (2001)
e C'era uno volta e una volta non c'era (2003),
dedicato a Piero Ciampi; La ballata del caffè cielo (2005), dedicato a Fabrizio De Andrè.


www.photographers.it/articoli/pinobertelli.htm a cura di Luca Pagni

 

 

Segnalazione © Luca B. Pagni 2005-2008