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Stampa bianco e nero fine art giclée
Autore: Fahrenheit fine-art - Pubblicato il 20/01/09 - Categoria Tecnica
Gradimento: Utile a Sapersi
Questa pagina è stata visitata 9554 volte

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La tecnica di stampa giclée, che comporta l’uso di inchiostri ai pigmenti puri di carbone su supporti di qualità ad alta grammatura, permette di realizzare stampe bianco e nero di ampia gamma tonale con neri profondi, un elevato dettaglio nelle ombre e nelle alte luci e una qualità paragonabile a quella delle stampe ottenute con tecniche manuali raffinate, come la stampa al platino.
L'uso di inchiostri pigmentati con carbone puro su supporti in cotone 100% a pH rigorosamente neutro privi di sbiancanti ottici garantisce la qualità archivio (http://www.inksupply.com/utfadedata.cfm).
La stampa giclée è particolarmente adatta per portfolio di prestigio, stampe d’arte in tiratura limitata, archivi e immagini destinate a esposizioni. Il processo si rivela particolarmente prezioso nel caso di originali antichi di piccole dimensioni, difficili da valorizzare ed esporre, o di opere di cui è rimasta solo la matrice. Inoltre la stampa a pigmenti di carbone offre per la prima volta la possibilità di effettuare stampe di profilo elevatissimo partendo da riprese digitali, piegando l’immagine alle proprie esigenze artistiche tramite un accurato lavoro di post-produzione.
Per un controllo totale sul processo di stampa, lo Studio Fahrenheit utilizza gli inchiostri della casa statunitense MIS in sette tonalità di grigio. Diversamente da prodotti equivalenti di alta gamma, questi inchiostri permettono la personalizzazione delle stampe attraverso la scelta di ogni possibile tonalità, dalla più calda alla più fredda e una resa eccezionale sulle nuove carte baritate fine-art lucide.
In particolare, lo Studio Fahrenheit ha sviluppato una tecnica per differenziare i toni in maniera selettiva all’interno di un’unica immagine: la variante costituita dalla scelta del supporto viene così valorizzata e sfruttata per l’ottenimento di effetti che ricordano i viraggi parziali e multipli della stampa analogica. La stampa ai pigmenti di carbone ha il principale vantaggio di consentire l’utilizzo di una pluralità di carte, sia di origine fotografica sia provenienti dalla tradizione delle arti grafiche. Tra i supporti, teoricamente illimitati, il nostro studio ha scelto carte che garantiscono qualità archivio e lunga durata (100 anni in condizioni ottimali):

Carte matt (Hahnemuhle Photo Rag, Moab Entrada, Sedona Natural White 315): ottima sensazione tattile, resa dei neri vellutata e impressione di matericità data dalla trama.

Carte semi-glossy (Hahnemuhle Photo Rag Pearl, Hahnemuhle Fine-art Baryta, Harman Gloss FB AL, Innova Fiba Print, Ilford Galerie Gold Fibre Silk): grandi profondità di neri con Dmax relativi simili a quelli delle migliori baritate. L’aggiunta di un sottile strato di Gloss-optimizer tramite un canale della stampante permette di eliminare l’effetto bronzing. Per un maggiore effetto lucido, si può ricorrere alla laminazione.

Altre carte possono essere utilizzate a richiesta: in questo caso vengono creati profili ad hoc. La scelta tra carte matt o glossy dipende molto dal tipo d’illuminazione dell’ambiente dove avviene l’esposizione. In genere le carte matt sono più adatte agli interni con intensità d'illuminazione moderata e dove non è possibile controllare con cura la direzione della stessa. Le carte semi-glossy e glossy necessitano di un’illuminazione più accurata: intensità e direzione sono determinanti per apprezzarne al meglio le qualità. Una fonte di luce potente valorizza la gamma dinamica di queste stampe, permettendo di leggere ottimamente le ombre. È comunque fondamentale il controllo dei riflessi, senza il quale la stampa glossy si “sporca” con bagliori indesiderati, che di fatto possono vanificare il vantaggio della profondità dei neri rispetto alle carte matt.

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