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Adobe Photoshop Lightroom 4: come ottimizzarlo
Autore: Duilio Fiorille - Pubblicato il 18/04/12 - Categoria Tutorial
Gradimento: Non Votato
Questa pagina è stata visitata 21060 volte

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Ciao a tutti,con questo primo tutorial inizia una serie di appuntamenti alla scoperta del software di riferimento per i fotografi, professionisti e amatoriali: Adobe Photoshop Lightroom.

Mi presento brevemente: mi chiamo Duilio Fiorille, ho 39 anni e sono un Adobe Certified Expert di Adobe Photoshop ® Lighroom ® (ACE),



ovvero sono in possesso della certificazione internazionale che attesta una specifica conoscenza di un pacchetto Adobe: nel mio caso Lightroom, per l’appunto…

Un ringraziamento alla Redazione del portale Photographers.it, in particolare ad Angelo Cucchetto, che mi ha permesso di apportare il mio contributo alla comunità del sito.

Per chi non lo conoscesse Adobe Lightroom è un programma estremamente potente e flessibile, unico nel suo genere, che permette la TOTALE gestione del proprio archivio fotografico, dallo scatto sul campo alla stampa finale.

Lightroom è il primo software pensato PER I FOTOGRAFI DAI FOTOGRAFI.

Rispetto al “fratello maggiore” Photoshop, che è un programma di grafica, fotoritocco e di editing di immagini in generale, Lightroom invece è un sistema completo per gestire tutto il flusso di lavoro di un fotografo. Con esso si può: selezionare, archiviare, correggere, ottimizzare, condividere, geotaggare, stampare, creare fotolibri e pubblicare su web le proprie foto…una serie di caratteristiche decisamente interessanti no?

Lightroom è la “camera chiara” dei vostri scatti, con cui poter fare tutto ciò che serve senza dover usare Photoshop…

Un po’ di storia… : il progetto Lightroom si deve al geniale Mark Hamburg che, nel lontano 2002, aveva raccolto i desideri di tanti fotografi professionisti che volevano un programma semplice, rapido e dal risultato di grande qualità per gestire gli archivi fotografici in costante aumento. Un primo embrione di Lightroom venne rilasciato il 10 Gennaio 2006, una beta con il nome di “Shadowland”: un anno dopo sarebbe uscita la versione 1.0 con il nome attuale (era il 19 Febbraio 2007).

Il 06 di Marzo 2012, dopo un breve periodo di versione Beta, Lightroom 4 è stato messo in vendita dall'Adobe. Per questo lancio in grande stile della versione rinnovata, l'Adobe ha anche proposto un prezzo molto allettante, sia per la versione completa che per l'upgrade. Il lancio della versione 4 ha incluso notevoli variazioni e miglioramenti rispetto a quelle precedenti, ma si è portato dietro anche alcuni (forse troppi…) bugs, relativi a stabilità e, soprattutto, performance. La comunità web attorno ad Adobe, che ha lei stessa dichiarato i problemi riscontrati, ha espresso un certo disappunto e molti utenti hanno confermato le diverse anomalie.
L’Adobe non ha perso tempo e dopo circa un mese ha reso disponibile sul sito degli Adobe Labs (dove vengono rilasciate le Beta) una versione 4.1 RC (Release Candidate – ovvero una versione quasi del tutto definitiva che attende il responso dei vari beta tester prima di essere ulteriormente affinata per essere messa a disposizione come download gratuito).

Lightroom è un programma che può richiedere anche ingenti risorse al computer su cui è installato: esistono però alcuni accorgimenti per renderlo il più fluido e performante possibile, sia a livello di operazioni generali che di gestione dell’archivio (poiché quest’ultimo può arrivare a contenere e gestire anche milioni di fotografie, immaginate quanto sia importante avere un software ben ottimizzato).

Per questo motivo ho deciso di scrivere un tutorial che spiega come poter far diventare il nostro Lightroom il più stabile e veloce possibile.

Partiamo dai presupposti fondamentali: processore e RAM. Gli attuali PC, anche in versioni molto “commerciali”, ormai montano processori Quad Core che lavorano ad una frequenza di 3GHz: che si lavori con un Intel, AMD o Apple, rimanendo su un processore di recente fabbricazione si farà una prima scelta azzeccata. Per quanto riguarda la RAM, come risulta abbastanza ovvio, più è abbondante meglio è: per i sistemi a 32 bit sono necessari almeno 4 Gb (di cui però saranno utilizzabili solo 3.2 Gb per limiti strutturali imposti dall’architettura hardware), per quelli invece a 64 bit, consiglio vivamente 8 Gb, sono tanti ma vi permetteranno di lavorare in maniera tranquilla. Quando aprite LR4, senza fare praticamente nulla, la RAM sale subito a circa 1,2 Gb: se vi mettete a lavorare in maniera seria e avete altri programmi di postproduzione aperti in contemporanea (come Photoshop), vi renderete conto che in un attimo i requisiti di memoria diventeranno subito esosi…

LR4 prevede lo sviluppo di un motore di rendering delle foto del tutto nuovo (il PV2012 – Product Version 2012) che si differenzia da quelli antecedenti per una serie di grosse innovazioni: per esempio nella sezione base non ci sono più gli sliders Luce Schiarita e Recupero, ma Luci/Ombre/Bianchi/Neri e le stesse funzioni di Esposizione e Contrasto hanno una resa differente, molto più bilanciata e dalla resa globale migliore e più omogenea. Diciamo la verità: il nuovo motore di sviluppo permette una gestione delle luci e delle ombre (normali e bruciate) davvero stupefacente, l'equilibrio che si riesce a dare alle varie zone dello scatto RAW è semplicemente fantastico!!! Anche i controlli di Presenza permettono risultati del tutto nuovi e più precisi, idem le curve, i controlli sul rumore, nitidezza e eliminazione dei difetti intrinseci delle lenti (Aberrazioni CA e vignettatura, davvero eccellenti).

Come fare quindi per gioire di queste meraviglie tecnologiche?

Indicherò ora alcune soluzioni, testate personalmente, che rendono l’esperienza di Lightroom più piacevole e dinamica: cercherò di sintetizzarle in un processo logico e sequenziale, tipico di LR (che ricordo che si usa leggendolo da sinistra a destra e dall’alto in basso, scelta fatta per dare alle nostre operazioni un approccio più naturale...).

Ed ecco quindi un vademecum da mettere in pratica (consiglio di farlo in ogni caso, anche se il vostro LR4 fila come una scheggia…):

1) Installando la nuova versione 4 o l'upgrade da quelle precedenti (l’ultima era la versione 3.6) il programma ci suggerisce di eseguire l'aggiornamento del catalogo preesistente: in fase di avvio Lightroom chiede dove è posizionato il nostro archivio fotografico sottoforma di catalogo e, una volta fatto il puntamento provvederà ad effettuarne l’upgrade con le nuove caratteristiche; questa operazione è consigliata per mantenere il “vecchio” catalogo come backup in caso di problemi nell’uso di quello nuovo. Avremo quindi le due versioni di LR (la 3.6 e la 4) in posizioni differenti, per cui possono tranquillamente coesistere, usandoli indipendentemente:



2) Avviato LR4, create un catalogo nuovo. Questa operazione si effettua dalla barra dei menù selezionando:

File -> Nuovo Catalogo



selezionando una posizione DIVERSA da quella in cui è installato il programma. Meglio ancora se il nuovo catalogo viene creato su una cartella all’interno di un altro disco interno: questo assicura uno scambio di dati migliore e più fluido l’uso del disco su cui è stato installato LR4 (nel mio caso ho installato LR4 sul disco C: e ho creato il catalogo su un disco apposito D:).

NOTA IMPORTANTE: a differenza delle versioni precedenti, LR creerà una cartella in cui metterà tutti i file necessari. Datele un nome di vostra scelta e al suo interno verrà creato un file con lo stesso nome della cartella…


Impostate la Cartella in cui far scrivere la Cache di Camera RAW ALL'INTERNO della cartella in cui LR ha creato il nuovo catalogo in versione 4 andando su:

Modifica ->Preferenze



aprendo la Tab Gestione File -> Impostazioni Cache Camera RAW -> Scegli (comparirà il percorso una volta impostata la cartella) ed impostate una dimensione massima pari a 20 GB, non al di sotto, sempre nello stesso riquadro:


e la cartella verrà creata nella posizione voluta:


3) Se avete “smanettato” con il vecchio catalogo di LR3 all’interno della versione 4, il programma ha generato anteprime in versione 4 di foto catalogate con la versione 3, cliccate su Svuota cache in Modifica -> Preferenze -> Gestione file -> Svuota cache:


4) Ora all’interno della cartella in cui avete creato il Catalogo, dopo aver usato Lightroom e generato delle anteprime (a qualsiasi ingrandimento desiderato) noterete che si è creata una cartella denominata “nomecatalogo Previews.lrdata”: tale cartella contiene i files delle anteprime visualizzate. Se avete problemi di lentezza o di visualizzazione durante lo zoom degli scatti (sopratutto i RAW) apritela all'interno del vostro OS e CANCELLATENE il contenuto: questo fa sì che LR ricreerà forzatamente tutte le previews antecedentemente create, “ripulendo” da eventuali anomalie nel rendering delle anteprime. Le nuove anteprime rigenerate verranno nuovamente create al primo utilizzo successivo di LR:


5) Un altro passo per migliorare le prestazioni di LR è quello di evitare il salvataggio automatico delle modifiche eseguite sui file delle foto anche in altre applicazioni aperte in contemporanea (vedi Adobe Bridge ad esempio). Per eseguire questa operazione occorre andare da Modifica -> Impostazioni Catalogo e NON selezionando la voce “Scrivi automaticamente modifiche in XMP”:


6) L’ultimo passo è ottimizzare la dimensione delle anteprime standard a seconda della risoluzione del monitor con cui lavoriamo. Andando in Modifica -> Impostazioni Catalogo -> Gestione File impostate la dimensione anteprima standard appena al di sotto della vostra risoluzione massima (ad esempio se usate 1600x1200 pixels impostate 1440):


A questo punto il vostro Lightroom  è ottimizzato per funzionare al meglio delle sue possibilità.

Potete scrivermi tramite il portale Photographers al mio profilo (Duilio Fiorille) oppure all’indirizzo mail duilio@phototravel.it.

Grazie
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