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Come al solito, penso (troppo) e scrivo di getto delle considerazioni.
Spesso leggo nei commenti ad alcune foto "postproduzione pesante...o... troppo evidente...o... non so qualiquante altre cose".
Beh, permettetemi di esprimere la mia opinione:è l'opinione di chi vive la fotografia su un binario doppio, forse anche triplo o quadruplo.
Lavoro nella fotografia industriale, commerciale, pubblicitaria, chiamatelacomevoletechevabene!!!
Mi diverto con la fotografia "glamour-fashion presunto" (visto che non credo di poterlo classificare il mio)
Mi appassiona girare per campagne e città con la macchina al collo o in tasca.E in tutto questo la postproduzione ha un ruolo sempre attivo, fondamentale ma...diverso.
Nella professione è puramente "tecnica", non invasiva, che serve solo a rendere ineccepibile il lavoro di ripresa già praticamente definitivo ma...una stuccatura non perfetta su una parete, una mattonella che non "spiana" perfettamente, un'anta che al cliente mancava che va copiata...insomma la tecnica al servizio della tecnica.
Negli altri settori, non commerciali ma espressivi invece, la postproduzione assume un ruolo diverso ed è proprio qui che vorrei centrare il mio ragionamento.
Permettetemi di non capire quelli che demonizzano la postproduzione e spiego perchè:quello che interessa a me, se considero la foto, appunto, un mezzo di espressione, quindi "arte", è che il risultato finale sia bello, che mi emozioni, che non mi porti ad indagare dove, come o con chi/cosa sia stato fatto.
Vi siete mai chiesti dove il Caravaggio abbia dipinto i suoi quadri, o dove Michelangelo abbia scolpito le sue sculture?
Avete mai protestato perchè un ritratto di Picasso abbia gli occhi nello stesso lato del volto e la pelle non abbia nei o pori? O perché la Primavera del Botticelli non abbia smagliature? Con quel fisico dubito che non ne avesse ;-))))
In sostanza...pensate che Leonardo, oggi, dipingendo il paesaggio dietro la Gioconda, se ci fossero stati i tralicci dell'alta tensione, o una montagna di ecoballe, li avrebbe dipinti? E se la Monna Lisa avesse avuto un megabrufolo sulla fronte o i pori della pelle come crateri non avrebbe comunque dipinto una pelle liscia e perfetta come ha fatto?
Quindi, perchè criticare chi usa Photoshop o simili per fare queste cose?
Qualcuno dirà:- "Si perde lo spirito della fotografia"
DAVVERO???
E quando usavamo solo la pellicola non avete mai scattato in bianco e nero? Non lo fate ancora?
Il bianco e nero è la prima forma di astrazione, lasciatemi dire la più ruffiana, quella che viene accettata in quanto tale, come fosse una normale visione della fotografia...normale? Perchè? Siamo tutti daltonici? E' pura astrazione, come lo erano i trattamenti "cross"...chi, magari per sperimentare, almeno una volta non ha "buttato" un negativo in E-6 o una dia in C-41???
Allora...vogliamo solo criticare i mezzi, o non è forse meglio ammirare il risultato? Poi, come sempre, gli strumenti c'è chi li usa bene, chi male...tutti abbiamo forbici e pettine a casa, ma non tutti facciamo i parrucchieri.
Ma cerchiamo di godere la bellezza delle fotografie e lasciamoci emozionare da esse!!!
UFFF... L'ho detto!!! Buonanotte a tutti ;-)))
A corredo: foto dove la postproduzione è strumento, non mezzo













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hai centrato il problema,io fotografo da 35 anni,ti ricordi quando si alitava sull'obiettivo per sostituire il flou?C'era già chi non era d'accordo,e quando in camera oscura si mascherava con le mani per scurire o schiarire alcune parti?Non era, come è adesso con Photoshop?Io mi sono sposato nell'88 e le mie foto di matrimonio sono tutte spuntinate e ritoccate...allora?
Eppure erano cose che se le faceva il professionista di turno...tutto a posto se le facevamo noi.....guai!!Il problema è che i nuovi mezzi di elaborazione fanno paura ancora a tanti,meglio quindi criticare sempre e comunque.Mi associo ad Aldo per i complimenti.