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Due foto, una foto
Autore: Luigi Cinquina - Pubblicato il 18/01/09 - Categoria Tutorial
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 6085 volte

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DUE FOTO, UNA FOTO

E' possibile costruire fotografie dall'effetto affascinante, in cui il soggetto principale fuoriesce da un "graffito" rigorosamente nero, realizzate senza l'uso delle moderne tecnologie di cui siamo tutti forniti, ma al contrario utilizzando una vecchia macchina a pellicola, dove l'avanzamento del supporto è manuale e non automatico. La mia vecchia e pur sempre valida Olympus OM10, reflex con la quale ho mosso i primi passi in quest'hobby, me lo permette. Il principio è semplice: il nero non impressona la pellicola e quindi si possono creare basi di nero dalla forma più diversa, disegnate anche su un semplice foglio A4 (Fig. 1) e fotografate, che rappresentano la "base" di lavoro.

 fig. 1 - La base di lavoro

Come detto, dopo il primo scatto si procede con quello più importante, rappresentato dal soggetto che vogliamo far emergere dallo ..... scarabocchio. E' importante tendere bene la pellicola, prima di procedere allo scatto, altrimenti si può incorrere nell'inconveniente che una estremità della pellicola stessa avanzi originando un fastidioso difetto tecnico. Il soggetto principale deve avere un profilo grosso modo simile alla base di nero del graffito: ad esempio, un palazzo che sappiamo ha un perimetro rettangolare, deve avere come disegno di base un graffito rettangolare, altrimenti una parte del palazzo stesso viene tagliata in fase di esecuzione della doppia foto. I tempi di esposizione? ovviamente il totale diviso due: cioè se l'esposizione totale richiede un tempo di 1/250, i due scatti vanno eseguiti ciascuno con una esposizione di 1/125. Occorre fare delle prove sperimentali prima di affinare la tecnica, ma il tutto non è difficile ed il successo (Fig. 2) è garantito!

fig. 2 - Il risultato finale

Commenti:
22/01/09 20:04
p.s. - Non so se è chiaro nell'articolo che una volta effettuato il primo scatto bisogna sganciare la pellicola e, senza riavvolgere, procedere come se si dovesse caricare per una nuova foto, in modo che la macchina si carica senza l'avnzamento della pellicola stessa. Quindi, si rimette a posto la chiavetta (come si chiama?) che tiene fissa la pellicola e si procede col secondo scatto.
Luigi
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