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IL DESTINO DELLA FOTOGRAFIA
Autore: gabriele donati - Pubblicato il 28/11/17 - Categoria Fotografia & Dintorni
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Se ne parla ormai dall'introduzione del digitale: dove sta andando la fotografia? I fotografi hanno dovuto trasformare completamente la metodica lavorativa, cambiando corredi e acquistando computer via via più potenti, per poter rincorrere continuamente un mercato che non lascia scampo.
Ma la trasformazione dei prossimi anni potrebbe essere molto più sostanziale e traumatica.
Ho avuto la possibilità di sperimentare questa cosa in prima persona, quasi un'anteprima di quello che potrebbe essere il futuro: lo stesso lavoro fotografico l'ho effettuato con due metodiche, l'una all'opposto dell'altra.
Inizialmente le stesse immagini di architettura, le ho ottenute inserendo buona parte degli elementi attraverso il render fotografico. Utilizzando delle fotografie degli ambienti vuoti, ho utilizzato 3ds max per creare i mobili ed inserirli all'interno della fotografia finale.
Il processo di massima, durante il render fotografico, è quello di riprodurre le luci e le texture nella maniera più credibile, in modo che l'inserimento finale sia verosimile.

render 3ds max

Una volta renderizzato il file, il risultato finale è il seguente:

Tutto il processo per creare questa immagine, ha richiesto un lavoro concettuale di progettazione ed elaborazione al computer durato diverse ore, compresi i tempi di renderizzazione (da considerare, perchè le alte risoluzioni richiedono anche ore). 


L'immagine in seguito, è stata ottenuta in maniera più classica, con uno shooting sul luogo ed i mobili reali posizionati.

Lo shooting ha richiesto circa mezzora, tra la scelta delle posizioni dell'arredamento e dell'inquadratura, più altrettanto tempo di lavorazione a photoshop, con tempi drasticamente inferiori a quelli del rendering fotografico.

Qui di seguito altre immagini, a destra la versione render mentre a sinistra si può trovare la versione fotografica "pura".

 

A questo punto è però necessaria una riflessione:
– Quando ha senso fotografare e quando ha senso renderizzare?
– Quando la fotografia verrà soppiantata definitivamente dal render?
Alla prima domanda la risposta è facile: per ora è questione di tempo e di soldi. Se ciò che deve essere rappresentato esiste fisicamente, allora è infinitamente più veloce e meno costoso fotografare.
Nel caso che il soggetto invece non esista occorre porsi delle domande: quanto costa realizzare l’oggetto? In che tempi? Quanto realistica deve essere la fotografia?
Il senso di tutto questa “titubanza” è legata prima di tutto a realizzare un lavoro che sia di buona qualità e che soprattutto non sia una spesa inutile, ciò significa che un render è realmente efficace quando il suo realismo è credibile e la spesa è effettivamente più bassa che realizzare il soggetto in tempi utili a fotografarlo.
Se per esempio, realizzare il prototipo di un oggetto costa diecimila euro e la sua produzione effettiva è incerta, ovvio che il render è un ottimo sostituto della fotografia.
Inutile dire che l’evoluzione della modellazione e renderizzazione 3d sta facendo passi da gigante, l’ultima release di Vray che permette di renderizzare con cpu e gpu insieme ha permesso di abbreviare i tempi di renderizzazione in maniera sensibile. I materiali e la gestione delle luci nel software di modellazione stanno diventando sempre più veloci ed efficaci. Ora si può fare anche affidamento al laserscan che permette di scannerizzare ambienti o oggetti in pochissimo tempo e di tradurlo in modellazione 3d.
Non voglio essere pessimista, ma credo che nel giro di massimo sette/otto anni, la fotografia commerciale per come la conosciamo ora, sarà solo un vago ricordo.
Probabilmente ci saranno delle implementazioni nella fotografia digitale, macchine fotografiche più competitive che magari possono fare scansioni laser.  Ma il passaggio sarà epocale, un po’ come quello dalla pellicola al digitale.
https://www.gabrieledonati.net/consigli-di-fotografia/ 

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