Calendario Eventi    Calendario Ws/Corsi Piucodicisconto.com   Shoot Food   ISP              

Iscriviti solo ai servizi news ed eventi per rimanere
aggiornato sulle varie iniziative del settore fotografia


Inserisci la tua mail  
Indica la provincia     
Apri il tuo spazio free
User   
Password 

Dimenticato la password?
           

Testi » Mostre » Scheda Articolo

Inaugurazione mostra Fotografica "Lesvos" di Alessandro Penso. Festival Isole che Parlano.
Autore: Ufficio Stampa Isole che Parlano - Pubblicato il 25/08/16 - Categoria Mostre
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 2342 volte

Share |

"Quando stavo lavorando insieme al fotografo Santi Palacios, abbiamo visto che alcune delle coppie che stavano arrivando piangevano. Ci siamo avvicinati a loro, erano afgani, e abbiamo potuto constatare che  il loro bambino era deceduto durante la traversata".

Il fotografo Alessandro Penso, considerato uno dei più importanti fotoreporter italiani contemporanei e vincitore del World Press Photo 2014  nella categoria ‘General News’, è il protagonista a Palau (Sardegna) della sezione fotografica del Festival internazionale Isole che Parlano, manifestazione che ha ospitato, tra gli altri, Mario Dondero, Cristina Garcia Rodero, Letizia Battaglia, Romano Cagnoni, Francesco Cito, Mattia Insolera. Nello spazio espositivo del  Centro di Documentazione del Territorio, verrà esposta la mostra fotografica Lesvos, reportage di 40 immagini che documenta il dramma dei rifugiati nell'avanposto greco.

La mostra, organizzata in collaborazione tra l'associazione Sarditudine e Ogros Fotografi Associati,  verrà inaugurata l'8 settembre alle 21.30 con un incontro con l'autore intitolato 'Riflessioni sull'etica di un mestiere' e sarà  aperta fino al 30 settembre. 

Lesvos è un'isola fino a poco tempo fa a noi pressoché sconosciuta, arrivata alla ribalta della cronaca della vita europea per l'immane tragedia in cui è stata coinvolta. Secondo l'UNHCR, nel  2015 sono arrivati in Grecia via mare circa 850.000 rifugiati. Di questi compresi i bambini, circa 500.000 sono sbarcati sull'isola di Lesvos, avamposto a otto miglia nautiche dalla costa della Turchia. Pur rappresentando il cuore nevralgico dei flussi migratori, Lesvos non è preparata a supportare una pressione antropica di questo tipo e non ha nulla da offrire ai rifugiati, principalmente siriani, afghani e iracheni, richiedenti asilo e ai migranti arrivati ​​lì. Una volta raggiunte le spiagge d'Europa, i profughi proseguono il loro lungo viaggio attraverso l'interno montuoso dell'isola, odissea seguita da giorni e notti trascorse nei campi profughi affollati, dove mancano le condizioni di prima accoglienza. Non è assicurato un posto in una tenda e vengono meno le condizioni di base per la ricezione come i servizi igienici e le docce. È in questi inadeguati e mal gestiti campi di accoglienza che i rifugiati devono aspettare per periodi relativamente lunghi, al fine di ottenere la registrazione necessaria per proseguire legalmente il loro viaggio attraverso la Grecia e continuare a credere nel miraggio della speranza offerto dalla fortezza Europa. I migranti arrivati nella zona nord dell'isola, la parte maggiormente esposta alla migrazione, sono costretti a proseguire a piedi per 50 km, fino ad arrivare nell'area del porto della città, dove li attende una lunghissima fila per la richiesta dei documenti e dove la polizia decide se accettare o meno la richiesta di asilo. Alessandro Penso evidenzia le restrizioni che hanno limitato il suo lavoro di reporter nell'isola di Lesvos “la polizia mi faceva aspettare in macchina, mi allontanavano dalla spiaggia, pur trattandosi di aree pubbliche". Dall'altro lato il fotografo denuncia che la polizia costiera distruggeva le barche che arrivavano ed ometteva il soccorso ai rifugiati, lasciandoli morire. Il fotografo, vincitore del Magnum Foundation Emergency Found, segnala che uno dei principali problemi in Europa è il regolamento di Dublino ed evidenzia che, nel 2011, il 99,5% delle richieste di asilo sono state respinte dalla Grecia. Questo ha fatto si che i rifugiati si siano trovati in più casi a interrompere il loro viaggio in una nuova forma di prigionia, ossia nei CIE: "La Grecia è l'unico paese che detiene i migranti nei centri per 24 giorni, una violazione del diritto europeo che prevede come tempo limite 18 mesi". Con il governo di Tspiras si è registrata la chiusura di diversi centri e si è iniziato a permettere il transito dei profughi ma senza alcuna pianificazione. Il fotografo evidenzia il ruolo negativo dei mass-media nella vicenda e li cita tra i principali responsabili della perdita di empatia ed umanità da parte dei cittadini. La paura, ancora una volta, si mostra come lo strumento più efficace per strumentalizzare, convincere la gente ed eliminare la capacità di pensare e riflettere sul dramma che stiamo vivendo.

 

 

Share |
ISP EXPERIENCE 3
In partenza ad aprile Isp Experience 3,  che si terrà in diversi weekend di aprile e mag...
concorso artisti emergenti
Iscriviti al MArteLive ISCRIZIONE GRATUITA FINO AL 15 MARZO Partecipa anche tu e giocati il pos...
The Italians
E' uscito in preordini THE ITALIANS, con la presentazione del volume su Crowdbooks, http://cwbks...
Foodgraphia 2018
FoodGraphia, rassegna dedicata alla Food Art & Photography, promossa da ShootFood in collabo...
URBAN 2018 Photo Awards: raggiunti i 6.000 € di montepremi
  Ricordiamo che sono aperte fino al 31 maggio 2018 le iscrizioni alla nona edizione d...
WS/Corsi in Evidenza Vedi tutti
29 Aprile 2018         a Comacchio   (Ferrara)
Si potranno scoprire i segreti del digiscoping, la tecnica di fotografia fatta collegando la macchin..[continua]
18 Maggio 2018         a Accettura   (Matera)
Alla scoperta dei riti arborei - "il Maggio di Accettura" dal 18 al 23 maggio ​​​..[continua]
27 Maggio 2018         a Milano   (Milano)
Un incontro per studiare come gli abiti, accessori e location influiscono nella creazione dello stil..[continua]

  Popular Tags  
natura autunno prodotto photofestival gente polifemo fotolia fotografia sociale promozione backstage calendario bianco e nero fotografo guerra film glamour
Vuoi relazionarti con altri utenti?
Vai nello spazio Community.
02/04/18
I numeri di Photographers.it
13684 Utenti Registrati + 11038 Iscritti alla Newsletter
6565 News Inserite - 1780 Articoli Inseriti
2795 Progetti fotografici e Mostre Virtuali pubblicate