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Intervista a CHRISTIAN CRISTOFORETTI - “Pastori nelle Alpi. Storia e testimonianze”
Autore: CHC-Christian Cristoforetti - fotografie d'Autore
- Pubblicato il 24/09/09 - Categoria
Cultura Fotografica
Nikon - SGUARDI Online N. 64
La newsletter dedicata al mondo della fotografia e dei viaggi
“Pastori nelle Alpi. Storia e testimonianze”: un ampio progetto (istituito dalla cooperazione di: Austria, Germania, Francia, Italia, Slovenia, Svizzera, Liechtenstein) che racconta un anno di vita dei pastori transumanti delle Alpi... un lungo viaggio fotografico presentato recentemente - in forma di mostra al 57° Trento Film Festival (www.trentofestival.it) e di pubblicazione (edito da Giunti Progetti Educativi).
Immagini che restituiscono questa realtà nei suoi diversi aspetti di fascino e durezza, senza patine nostalgiche da mondo perduto, ma evidenziando l'attualità e la concretezza delle vite narrate.
Qual è l'interesse che ti ha portato a scegliere il soggetto di questo lavoro?
Da fotografo specializzato nel reportage sociale, mi interesso soprattutto di realtà minori… questi nomadi mi appaiono eroi senza tempo… Ne sono rimasti una decina, partono dall'alpe e si spingono sino in pianura per passare l'inverno, poi con la primavera fanno nuovamente ritorno in montagna… il gregge, è una carovana errante che si sposta (per l’intero anno) alla ricerca di un buon pascolo, seguendo itinerari la cui origine ha radici quasi epiche, addirittura tracciati dagli antenati del neolitico.
Che vita fanno i pastori di oggi?
Questi pastori non hanno una stalla, motivo per il quale, quando arriva l'autunno, lasciano le montagne delle Alpi per portare la loro carovana (tra i mille e i duemila capi, con pecore, capre, cani, asini e cavalli) verso le grandi pianure dell'Italia del nord, da dove ripartono all'inizio dell'estate successiva… Si spostano lenti, un mese per scendere dalle montagne in valle e poi altri due per giungere nelle grandi pianure padane, dove le nebbie sembrano avvolgere tutto, in un freddo abbraccio lungo un inverno.
A volte si muovono con le famiglie (lo fa ad esempio Guglielmo, un ex elettricista), a volte da soli… Hanno alcuni aiutanti, generalmente romeni che fanno lo stesso lavoro.
Per dormire usano un bivacco su ruote, che trainano con la vettura di appoggio, una vera e propria casa errante.
L'ambiente è quello delle Alpi…
Sì, ma stando con loro si potrebbe essere dovunque, in India o in Africa. Il tempo acquisisce una nuova dimensione, non più la frenesia dell'epoca contemporanea, in cui si è portati a produrre il più possibile nel minor tempo possibile, ma il ritmo più rassicurante della natura, del creato.
Conferma che ho avuto, anche in occasione dell'assegnazione, a una delle fotografie che compongono il reportage, del Price Global Mondial Forum, a Kathmandu in Nepal… "L'obiettivo ha colto pastore e pecore in un brano di foresta dei violini, i tronchi diritti e convergenti al cielo come corde in attesa dell'archetto… il gregge di Ruggero, transumante di Cavalese, finirà in mostra a Kathmandu, ai piedi dell'Himalaya… e Paneveggio diventa un pezzetto d'Europa proiettato di colpo fra i colossi dell'Asia".
Unica immagine di uomini dell'Europa del terzo millennio, tra più di 1000 fotografie provenienti da 336 fotografi di 65 Paesi del mondo.
Approfondimenti nel numero 64 di SGUARDI ONLINE:
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