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LE PRIME CONFERME - RECENSIONI....VARIE
Autore: Augusto De Luca - Pubblicato il 29/03/10 - Categoria Cultura Fotografica
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Il talento di De Luca svela un'inedita Roma.
La galleria il DIAFRAMMA di Milano (via Brera 16), chiude i battenti. La mostra d'addio assume significati particolari. Gia' il titolo "Roma nostra" lascia intravedere un'involontaria malizia, dal momento che la cultura della fotografia è tenuta in alcun conto in Italia. L'autore, il napoletano Augusto De Luca, da molti anni è assente sulle "pareti" milanesi. Infine, questa sua Roma è suggestiva ed ammaliante, come si puo' sognare e mai vedere. Le immagini della capitale che portiamo dentro di noi sono degli stereotipi e sempre identici. Cartoline postali, riviste illustrate, istantanee di viaggio ripropongono ossessivamente una comune rappresentazione che induce a credere che quello sia l'autentico volto della citta'. De Luca ha condotto un'indagine straordinaria, ma non grazie alla scoperta di angoli e scorci inconsueti che risvegliano la nostra curiosita'. Al contrario, ha ripercorso tutto il repertorio degli stessi luoghi abusati e imposti dal manuale del buon turista, con qualche divagazione a Cinecitta' e alla Moschea. Pero', questi luoghi, nelle sue immagini, appaiono in una verita' sconosciuta. Liidentifichiamo subito, eppure cosi' non li abbiamo mai visti. La fotografia di De Luca esplora un mondo oggettuale alla ricerca dell'essenza. Forme, linee, volumi, superfici, l'ambiente circostante, i rapporti strutturali sono osservati con l'impegno di svelare il segreto di estetiche ignoranze. I personalissimi tagli d'immagine spesso imprimono alla pietra un dinamismo che la rende vitale. Certi dettagli in primo piano si impongono con forza sul monumento di fondo, sconvolgendo le relazioni visuali e consentendo, pertanto , all'osservatore di vivere una nuova avventura percettiva. De Luca ha assolto appieno il compito del fotografo contemporaneo: tutto è stato gia' fotografato, l'unica possibilita' è di offrire nuove interpretazioni.

Corriere Della Sera

GIULIANA SCIME'


Augusto De Luca.
Colore,spazio, luce: le immagini di Augusto De Luca vivono dell'equilibrio precisissimo di questi tre elementi, legati insieme da qualcosa di magico....proprio lavorando a fondo sulle forme e sui colori, De Luca ha dunque operato un netto distacco dalla realta' comunemente intesa, senza remore e senza soggezione verso un concetto di fotografia come "derivato"della realta'. Nel suo lavoro sono leggibili chiari riferimenti alla Metafisica......e secondo una sintesi sicura e pulita: essi si evidenziano nella astratta essenzialita' delle forme, nella nitida trasparenza del colore, nel rapporto equilibratissimo degli spazi,nella sostanza irreale e lontana della luce.L' atmosfera tangibile di sogno che caratterizza queste immagini è anche esaltata dalla fissita' delle "scene" e dalla estrema semplicita'-non naturale, ma come filtrata- della composizione: nulla di superfluo possiamo rintracciarvi e , anzi, il senso di vuoto accresce la dilatazione e lo spaesamento......De luca, man mano che la sua ricerca procede, tende a semplificare sempre piu' la struttura delle sue immagini,e con questo si approfondisce, nella sua poetica,il tono dell'enigma e del mistero. I significati vanno dunque ricercati "al di la'" dell'apparenza evidente dell'immagine: cosi' come nella semplicita' delle campiture e nel rapporto fra i colori va cercato il senso del lavoro di un Astrattista. E' una dimensione che travalica la concretezza del quotidiano e dimostra come sia possibile cristallizzare in una immagine la sottile ambiguita' esistente nel rapporto fra concreto e astratto, reale e irreale.

Progresso Fotografico

ROBERTA VALTORTA


Napoli mia.
.....anche queste immagini rivelano il sapiente controllo della strutturazione formale dell'immagine (magari qui ancora piu' profondamente organizzata) e una ispirazione decisamente metaforica. Ma l'affiorare improvviso di una "visione" insieme cosi' consapevole e non equivoca si accompagna - per uscire dall'analisi l'inguistica - alla positivita' della proposta: una Napoli che solo apparentemente è rarefatta, ma che in realta' appare essenzializzata attraverso l'enucleazione dei propri "elementi" fondanti. Un discorso, alla fine, d'amore e di grande civilta'. Pare quasi che il fotografo sia montato sulla macchina del tempo ed abbia raggiunto un'epoca (non so dire se di ieri, di oggi, o di domani) in cui, dismessi i fantasmi della linkemelancholie, potesse contemplare il volto di Napoli scavato sotto l'incrostazione manieristica. Ne esce una visione completamente riscattata, in cui i fantasmi idealizzati dell'artista diventano (potenza della fotografia !) un "documento" tanto piu' credibile e coraggioso, quanto meno legato alla "ideologia" o al pregiudizio.

LANFRANCO COLOMBO


Presentazione della mostra allo Studio Trisorio - Napoli
La suggestione di scene deserte, illuminate da luci ora fredde, ora calcinate, l'apparizione improvvisa di figure improbabili e quasi oniriche hanno fatto salutare l'Autore, verso il 1978, come interprete attento delle declinazioni metafisiche e surreali della fotografia..............E' una sperimentazione continua, sempre in essere, aperta da una parte al controllo del mezzo da parte dell'Autore, dall'altra ai suggerimenti tecnici del fare cui De Luca aderisce insieme con serieta' e gioiosa sorpresa...............Un ruolo centrale, lungo la linea analitica e fortemente espressiva, è giocato in effetti proprio dall'uso del colore che non è mai elemento accessorio, ma fa parte integrante del lavoro specie per le valenze che assumono, nelle diverse immagini, i colori puri ed irreali, cosi come le loro combinazioni laddove le forme si sovrappongono modificandosi in passaggi delicati e raffinatissimi che si mantengono sempre nei limiti di una compostezza cromatica ineccepibile.

MARINA MIRAGLIA


Quegli effetti sulle pietre.
Augusto de luca è tra i piu' interessanti giovani fotografi italiani. Nato a Napoli trentuno anni fa, ha cominciare a fotografare nel 1977. Come dice il critico Giuseppe Turroni. " lasciava ammirati, anche nei primi lavori, la grazia autonoma, tutta mentale ma anche fisica, gestuale, sensibile nelle stesure delle forme e nelle campiture cromatiche, con cui il giovane Augusto De Luca attraversava la lezione del surrealismo e della metafisica del Novecento, offrendo la delicata e aerea struttura di personalissime organizzazioni spaziali".
Questa sensazione viene ora nettamente confermata da "Napoli mia", il libro che accompagnera' le mostre che l'autore presentera' presso gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi, Colonia, Strasburgo, Nantes, Lille, Lyon.
Si tratta, come dice il titolo, di immagini sulla citta' natale, che egli ci presenta in accostamenti che fanno pensare all'esperienza artistica dell'avanguardia storica.

Il Messaggero

DIEGO MORMORIO


Ritratti Napoletani.
Augusto De Luca comincia a fotografare nel 1977 e da allora ha realizzato oltre 8o mostre fra personali e collettive in Italia e all'estero. Attualmente lavora come fotografo free-lance nella pubblicita', realizza copertine di dischi e collabora con diverse testate internazionali. Oltre a tutto questo riesce a trovare il tempo di insegnare fotografia e pensare ai suoi libri. Ultimamente ne ha realizzati due, entrambi dedicati ad una certa cultura napoletana. Il primo è Napoli mia e raccoglie immagini di paesaggi urbani della citta' campana. Giuseppe Turroni nella presentazione scriveva di De Luca: "le sue prime fotografie a colori avevano gia' rappresentato un avvenimento nel panorama della nuova fotografia italiana. Il duro e cincischiato concettualismo, in altri presuntuoso e vuoto, con lui diventava sogno e segno di un percorso nel campo della immaginazione pura, della soave leggerezza di tono, della nomade allegria di chi sa di dover cercare molto e di poter trovare altri risvolti per il reale..." E Augusto De Luca, forse per non smentire l'amico Turroni, di cose ne ha trovate e ci ha sempre dimostrato di essere un attento e lucido osservatore della realta' proponendoci sempre del nuovo e per di piu' con gusto e misura.
Anche la sua ultima scoperta si colloca esattamente all'interno di un suo progetto frenetico ed instancabile: Napoli Donna non è che l'esatta conseguenza della prima esperienza in fatto di libri. Qui De Luca si fa introdurre da un'insolita Lina Wertmuller che lucidamente abbandona i lunghi titoli a cui è abituata per concentrarsi su un progetto di libro che presenta 37 ritratti di donne napoletane.....Davanti a tanta vitalita' ed energia intelligente non possiamo che augurare a De Luca "buon lavoro" perche' ancora ci presenti nuove idee.

Fotopratica

DENIS CURTI




La magie de la photographie résulte de cet incroyable pouvoir qui participe de l'essence de la vie: écrire avec la lumiére. Et si l'homme a, dans ses initiatives les plus folles, souhaité capter le soleil, il a mis plusieurs millenaires a le domestiquer.
Cet étrange parenté qui unit les photographes du Bassin Méditerranéen, repose - pourrait-on dire - sur cette unique exigence: dominer cette violence qui transcrit la matiére, cette lumiére trop intense qui, si l'on n'y prend garde,gomme les formes et les textures.
Point de couleurs saturées, d'angles abrupts ou de formes tronquées chez les artistes de l'Italie ou de la France Méridionale, mais plutot une maitrise,une pudeur sereine de la matiére, des formes.
Nuldoute que Augusto De Luca participe de cette école si riche en créateurs, de Jodice a Ghirri et de Dieuzaide a Clergue.

Responsabile della Mission pour la Photographie
Ministére de la Culture France

AGNES DE GOUVION SAINT-CYR
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