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Liscia o gassata?
Autore: Federico Magonio.Photorestauro - Pubblicato il 24/09/08 - Categoria Tecnica
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...ovvero, naturale o artificiale? Premesso che quella naturale è - fotograficamente parlando - la miglior luce in assoluto, non significa che si debba (si possa) far esclusivamente affidamento su di essa. Disporre di un set di luci artificiali, vuol dire, infatti, aver la possibilità di lavorare con tutta calma; disporre a piacimento i punti luce; inserire uno sfondo, piuttosto che un altro; aumentare, diminuire, diffondere o riflettere la luce... insomma: liberare la propria creatività, curare la scena nei minimi dettagli e scattare solo quando si è soddisfatti.  Allestire un set base (come dimostro sempre nei miei corsi) non è così complicato come si crede. Per cominciare saranno sufficienti 2-3 lampade, avvitate su robusti portafaretti muniti di pinza (assicuratevi, però, che siano costruiti in modo tale da sopportare il carico, in termini di Watt): l'ideale sono quelli specifici per fotografia, come i Photoflood IANIRO; un paio di pannelli di polistirolo di 1m. di lato (da utilizzare come schermi riflettenti); alcuni lenzuoli (uno nero e uno bianco, per esempio, da alternare come sfondi) e un paio di cavalletti stativi (se ne trovano a buon prezzo sui mercati online). Ah!...per le lampade, la scelta è obbligata: Philips PHOTOLITA Type PF 207 E/21 (250 W), oppure - meglio - Type PF 318 (500 W): se scattate su pellicola a colori vi garantiranno una buona riproduzione cromatica, eliminando la dominante arancione, tipica delle immagini riprese in luce artificiale: l'unica accortezza sarà, però, quella di adoperare la speciale pellicola diapositiva Kodak EPY 64 ISO, appositamente tarata per la luce al tungsteno (3200°K). Se scattate in B/N, ovviamente, il problema delle dominanti non si pone... Se utilizzate un apparecchio digitale, invece, sarà sufficiente effettuare il bilanciamento del bianco attraverso la modalità automatica, sfruttando il set di impostazioni predefinite o - se il vostro apparecchio lo permette - con taratura manuale, campionando il grigio neutro (riflettanza18%) con l'ausilio dell' apposito cartoncino.

Federico Magonio©2008

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