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MOSTRA DI ARIS MOSCATELLI - IL FILO DI A...
Autore: Gruppo Fotografico LE GRU - Pubblicato il 23/10/09 - Categoria Mostre
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 2761 volte

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IL NUDO

di Aris Moscatelli

Perché il nudo? Perché è bello e mi piace, potrei rispondere, con il rischio di espormi a considerazioni che ho sempre cercato di evitare perché lontane dallo spirito con cui mi sono avvicinato ed ho cercato

di interpretare il nudo che considero tuttora, dopo anni, una palestra impegnativa.

Cercherò di spiegarmi per dare un senso anche alle immagini sulle quali spesso ci si sofferma solo perché propongono belle ragazze: è difficile farsi capire ed ancor più farsi credere.

In un momento in cui il nudo è ostentato si pensa all’appagamento che deriva dalla fisicità e non al significato che il corpo può esprimere.

Sottoponendo le foto al giudizio di pubblico e giurie si incontrano consensi ed apprezzamenti ma anche valutazioni critiche improntate ad un puritanesimo spesso non sincero ma di conformismo.

E’ la riprova che il nudo coglie e colpisce l’osservatore con una forte emotività, ed è normale perché il corpo femminile racchiude in se valori estetici innegabili.

Sono arrivato al nudo dopo un percorso fotografico di decenni, dopo aver fotografato di tutto, dopo gratificazioni e successi, quasi come coronamento di un lungo impegno e preparazione.

L’approccio al nudo è impegnativo da concepire e realizzare: bisogna vincere le convenzioni e l’emozione che la figura provoca, ponendosi fuori dal sentire comune, cogliere gli aspetti qualificanti senza indulgere a volgarità o voyeurismo, dare espressività al corpo valorizzandone le forme e l’armonia, instaurare con il soggetto un rapporto di fiducia e trasparente.

Se questo si realizza l’immagine non è più fine a se stessa, ostentazione anatomica, ma può diventare il mezzo per dare al corpo la libertà di mettere in luce i propri valori, di armonizzare la figura con il contesto esteriore.

Forse è un po’ utopistico ma ho sempre cercato con la motivazione di superare le criticità: riuscire a dare forma e colore adeguati alla figura crea nella modella e nel fotografo una partecipazione e quasi complicità estremamente gratificanti e utili ai fini di un buon risultato.

Il nudo significativo non si improvvisa ma va preparato con cura.

Mi riferisco alle scelte preliminari: l’ambiente, la persona, l’idea di cosa si intende realizzare oltre la foto di una bella ragazza, la scelta del mezzo tecnico.

Sono tutte variabili interdipendenti che è bene considerare prima.

L’ambiente, a meno che non sia uno studio, è condizionato dalla privacy, dal tempo,dal clima, dalla luminosità, dalla idoneità rispetto all’idea e rappresenta la prima criticità.

Non meno importante è la scelta del soggetto. La modella si deve sentire a suo agio, muoversi liberamente e dare espressività al corpo senza condizionamenti e senza timori. Certo agevola la professionalità e l’esperienza ma anche una modella inesperta, se correttamente guidata, può esprimersi con naturalezza e con stile. E’ importante instaurare un dialogo che chiarisca cosa si vuol realizzare, sdrammatizzare il momento e trasformarlo in un gioco creativo.

Il mezzo tecnico può essere qualsiasi, analogico o digitale, dilettantistico o professionale, in grado di garantire riprese corrette anche in particolari condizione di luce o di illuminazione e con le dotazioni ottiche di base. Il digitale è forse preferibile per la maggiore versatilità nel ritocco, nelle correzioni e negli eventuali effetti particolari, ma posso documentare risultati di rilievo ottenuti con l’uso di normali pellicole e solo con accorgimenti di ripresa e di stampa.

Infine ci vuole l’idea: cosa si intende realizzare, cosa ci si propone, che cosa si vuole esprimere.

Come ho detto è una palestra impegnativa, ma se ne può uscire in buona forma se si è in grado di porsi correttamente di fronte all’esercizio, con piena gratificazione per modella e fotografo.


Venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 20,00, sarà inaugurata, alla presenza dell'autore, la Mostra Fotografica Personale di Aris Moscatelli da Torino dal titolo "Il filo di A..." presso la Galleria FIAF - Le Gru (Corso Vitt. Emanuele, 214) di Valverde (CT).

La mostra sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa resterà aperta dal 30 ottobre al 13 novembre 2009 tutti i venerdì dalle ore 20,00 alle ore 21,30.

Ulteriori info su www.fotoclublegru.it


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