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Testi » Tecnica » Scheda Articolo

Oltre Photoshop ?
Autore: Fratelli_Tartaglione - Pubblicato il 30/09/13 - Categoria Tecnica
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dal nostro blog: www.fratellitartaglione.org

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Un esempio di funzionalità presente solo su Photoshop CC, la riduzione del mosso (Shake Reduction). E' davvero indispensabile ? Potrebbe liberare i fotografi dal peso del treppiede ? (foto di Anthony Sebastian dal sito Extremetech.com)

Alla luce dei recenti cambiamenti introdotti da Adobe nella sua politica commerciale, molti si stanno chiedendo: si può realizzare un efficace workflow fotografico senza (più) utilizzare un software diventato di fatto indispensabile ? Photoshop viene ormai usato per antonomasia ad indicare, in generale, il processo di postproduzione fotografico. ("gli dai una mazzata di photoshop ? ..." ) Esiste una alternativa reale ? Probabilmente no. Forse un software avrebbe potuto competere all'inizio degli anni 2000, Il Photo-Paint (ora Paint Shop) della Corel, se fosse stato sviluppato anche per il sistema operativo OS invece di restare limitato (si fa per dire) all'ambiente Windows. E' quanto sostiene Dan Margulis in un interessante articolo che trovate parzialmente tradotto alla fine di questo post. Ma andiamo con ordine. E' stata una vera e propria rivoluzione: a maggio di quest'anno Adobe ha annunciato che Photoshop, insieme agli altri softwares della Creative Suite, non sarebbe più stato venduto come software con licenza d'uso illimitata, ma come abbonamento ad un servizio. (Lightroom5 resta invece per il momento ancora disponibile nella versione tradizionale). Quindi per accedere alla versione di Photoshop successiva alla CS6 (chiamata CC, creative cloud) bisogna sottoscrivere un abbonamento singolo, che può essere trasferito da una postazione all'altra ed essere usato contemporaneamente su due macchine (questo di fatto dimezza il costo per uno studio con due postazioni), oppure un abbonamento multi-utente (team). Questa opzione era già disponibile dallo scorso anno, ma ora è diventata l'unica possibile. Da notare che questo non significa lavorare "in remoto" ; semplicemente il software diventa simile ad una "App" che si aggiorna di continuo e che compie verifiche mensili sulla regoalrità del pagamento. Solo al momento della verifica (e degli aggiornamenti) è necessario essere on line. Si è sollevato un ampio dibattito, ad esempio negli States, sulle conseguenze pratiche per i fotografi e sulle relative prospettive. Quasi tutti i commenti sono stati negativi, anche perchè è sembrata una mossa intrusiva della Adobe e , sopratutto, la prospettiva di dovere pagare "a vita"  non piace a moltissimi colleghi. Ci sono state anche difficoltà iniziali nell'utilizzo dei "pannelli" customizzati che facilitano il lavoro di tantissimi colleghi. In controtendenza citiamo un parere favorevole del Guru Luca Pianigiani, che in suo Sunday Jumper di maggio scriveva: "Rispetto ad un anno fa, lo step dell’altro giorno compiuto da Adobe è stato definitivo: con la nascita della Creative Cloud (CC) sparisce il concetto di “possesso” del software ed esiste solo quello di “utilizzo”. Per farla semplice, spariscono “le scatole”, e sparisce anche il ruolo del “rivenditore”: si compra la licenza d’uso on line, scegliendo l’opzione che si desidera, si paga con la carta di credito e si parte".  Altri "guru" sono comunque di parere molto diverso. Dan Margulis, considerato il massimo esperto mondiale di color correction ed autore di libri di testo sul Photoshop diventati punto di riferimento indispensabile, ha scritto: "nel maggio 2013, in una mossa di public-relation disastrosa, Adobe ha annunciato che non avrebbe più sviluppato un software da vendere con una tradizionale licenza d'uso permanente. Al contrario, coloro interessati alle ultime versioni si sarebbero dovuti abbonare, cioè affittare il software su base mensile, senza possibilità di continuare ad usarlo in caso di cessazione dell'abbonamento stesso. Questo annuncio ha causato una protesta di dimensioni ed intensità mai viste prima. Decine di migliaia di clienti Adobe hanno pubblicamente dichiarato che non avrebbero sottoscritto l'abbonamento alla nuova versione. Alcuni di costoro hanno dichiarato che non avrebbero più acquistato prodotti Adobe ed avvrebbero cercato una alternativa al Photoshop. Così altre Aziende stanno intravedendo nuove opportunità. (....) Una settimana dopo l'annuncio Adobe il top manager della Corel, Gérard Métrailler, ha dichiarato: - dopo l'annuncio Adobe sul Creatie Cloud abbiamo ricevuto molte richieste di informazioni sulla possibilità di acquistare versioni Mac dei nostri prodotti per dare agli utilizzatori Apple una alternativa .... far uscire sul mercato una versione Mac OS richiederà tempo ed investimenti considerevoli .... per il momento stiamo valutando le possibilità - " E' probabile quindi che ci sarà parecchio movimento nel settore nei prossimi mesi. Una piccola panoramica su altri prodotti "alternativi" al Photoshop si può leggere qui, in fondo alla pagina (anche se dubito che qualcuno di questi possa diventare un vero punto di riferimento).

stop_the_cloud-1
Una immagine che sta girando in rete a proposito delle proteste di utenti Adobe infuriati a causa dei recenti cambiamenti ...


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