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Pablo Picasso 1947-1952 - Le immagini ritrovate
Autore: Capodieci Massimo - Pubblicato il 13/07/12 - Categoria Cultura Fotografica
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Yves Manciet

 

Yves Manciet, é nato nel 1925. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, alla quale vi partecipò come resistente contro i nazisti, fece anche parte della guerriglia armata "le maquis", lavorò a Nizza per un giornale locale: «L'espoir» come fotografo. Nel 1946, é uno dei primi sei fotografi a "coprire" il Primo Festival di Cannes, senza immaginare l'enorme successo a venire. Di quella "prima" Yves Manciet é il solo testimone ancora vivo. Nel 1947 Life Magazine cercava un corrispondente per il sud della Francia e Yves Manciet é stato scelto dalla prestigiosa rivista americana. Tra le centinaia di persone che ha incontrato é da notare l'amicizia che si instaurò con Pablo Picasso che ha seguito dal 1947 al 1952 e che ha fotografato in diverse occasioni. Nel 1949 é stato invitato dal Maestro a fotografare il suo l'atelier  del sud della Francia. Nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale l'attività principale del maestro era la ceramica. Yves Manciet nel 1949 si trasferisce a Parigi dove incontra Bob Capa e Henri Cartier-Bresson. Bob Capa lo invitò a fare parte de l'agenzia Magnum, lui rifiutò, forse per un eccesso di modestia. Capa era all'origine di una certa scuola fotografica, un'altro modo di illustrare la vita e la verità e sopratutto gli orrori della guerra e Yves Manciet avendovi partecipato alla guerra preferì passare oltre e scelse la leggerezza e si concentrò sul lato positivo della vita. Fine 1953, partì per il Brasile dove visse per tre anni e lavorò per il «Mundo Illustrado» e dove ha vissuto in prima persona il declino delle popolazioni della foresta amazzonica, ha inoltre vissuto con il popolo dei «Carajas». Per un caso di buffe circonstanze diventò l'attore principale d'un film della Warner: «Amazon trader». Assistette anche allo sviluppo delle grandi metropoli del Sud America. Nel 1956 di ritornò in Francia e creò con Louis Dalmas l'agenzia  Dalmas che diventò la prima agenzia fotografica in Francia. Nell'agenzia vi hanno inoltre lavorato Raymond Depardon (autore della foto ufficiale del Presidente Francese Hollande), Daniel Angeli, Algret Michel, Marc Morelli. Nel 1958, entrò a «Jours de France», una rivista molto popolare a quell'epoca. Per un certo periodo lavoro' come capo del reparto immagini della rivista. Nel 1964, divientò fotografo per il cinema e nel 1969 fu eletto presidente del sindacato dei tecnici cinematografici francesi. Dal 1981, divento free-lance per diverse riviste. La sua é una carriera da Guinnes dei record come anche i suoi archivi nella sua lunga carriera  ha accumulato 1.700.000 (un milione e settecento mila) negativi. Reportage di attori, attrici, artisti, politici di spicco come anche gente normale. Ha anche lavorato con personaggi storici del cinema mondiale come Bunuel e tanti altri. La lista dei personaggi che ha incontrato é quasi comparabile a quella della regina Elisabeth II. Da Churchill a De Gaulle, Mitterrand, Chirac, Chou en lai, J.F.  Kennedy per citare qualche personaggio della politica e da Brigitte Bardot, Romy Schneider alla Garbo, Ingrid Bergman e  Orson Welles,  Alain Delon per citarne qualcuno del cinema, per non dimenticare Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir per la cultura e ancora Christian Dior e potrei continuare ancora... Yves  Manciet non faceva parte della categoria dei "paparazzi" questo perché era in primo luogo un fotoreporter, come coloro che hanno lavorato con l'agenzia Dalmas. Il termine "paparazzi" è nato  molto più tardi, nel 1960 con il film "La dolce vita" di Federico Fellini. I metodi di lavoro sono cambiati con i cambiamenti degli obbiettivi. Per i suoi ritratti, a differenza dei paparazzi, Yves  Manciet ha lavorato spesso con una lunghezza focale 50 mm (su consiglio di Henri Cartier-Bresson, che gli ha personalmente venduto un obiettivo). La lunghezza focale normale è di 50 mm e obbliga di lavorare a breve distanza,  richiede di avere una relazione "normale" con i soggetti da noi fotografati. E 'anche chiaro che il rapporto tra fotografi e celebrità dipendono dalla lunghezza del teleobiettivo usato. Più importante è e meno si deve cercare un accordo.


Un momento magico per gli amanti dell'arte e della grande fotografia sono immagini di Pablo Picasso al mare mentre riposa, nel suo atelier mentre lavora, le sue ceramiche  e durante le riprese di documentario a lui dedicato...Si tratta di una serie di circa 70 scatti mai presentati al grande pubblico. Da vedere su:

www.fineartitalia.com

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