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Ospite d’onore la scena araba e iraniana.
Aprirà i battenti per la diciannovesima edizione dal 19 al 22 novembre il salone della fotografia moderna e contemporanea. 101 espositori di cui 88 gallerie e 13 editori al Carrousel du Louvre.
Con il 75% di partecipazione straniera e 23 paesi rappresentati. Dominano
Ma la più importante novità sarà nell’esplorazione dell’attività fotografica in terra d’Oriente. In particolare Catherine David, direttrice di Documenta X di Kassel nel 1997 e autrice di numerose mostre e pubblicazioni, curerà la programmazione di mostre, videoproiezioni e incontri sugli scenari emergenti della fotografia nel mondo arabo e iraniano. La proposta sarà suddivisa in tre parti.
Parallelamente diverse gallerie occidentali proporranno artisti arabi e iraniani, tra i quali Abbas Kiarostami per l’Iran, il marocchino Yto Barrada, l’egiziano Youssef Nabil, il palestinese Taysir Batniji, il libanese Fouad El Koury.
Il premio BMW, quest’anno alla sesta edizione, sarà destinato a uno degli artisti proposti dalle gallerie che abbia sviluppato il tema: “Quando avete vissuto l’ultima volta un’esperienza unica?”
Dopo l’inaugurazione Mercoledì 18 novembre dall 19 alle 22 il Festival rimarrà aperto dal 19 al 22 novembre.
Paris Photo si riconfermerà un punto di riferimento per il mercato fotografico artistico. Sarà come al solito frequentatissimo. Ci auguriamo che l’iniziativa sull’Oriente dia un contributo culturale profondo a questo appuntamento importante che ultimamente sta diventando un po’ troppo una fiera di gallerie d’arte e un evento mondanissimo.
Ci auguriamo anche, d’altra parte, che le gallerie italiane diano prima o poi maggiore peso alla presentazione all’estero dei propri artisti che lavorano con la fotografia.
Lidia Urani & Mauro Villone













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