Calendario Eventi    Calendario Ws/Corsi ISP   Shoot Food              

Iscriviti solo ai servizi news ed eventi per rimanere
aggiornato sulle varie iniziative del settore fotografia


Inserisci la tua mail  
Indica la provincia     
Apri il tuo spazio free
User   
Password 

Dimenticato la password?
           

Testi » Cultura Fotografica » Scheda Articolo

PROTAGONISTI ITALIANI IN SCENA
Autore: Maria Fina Ingaliso - Pubblicato il 17/06/08 - Categoria Cultura Fotografica
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 3697 volte

Share |
Supportate dalla nuova tecnica del collodio umido (1850) di Scott Archer, nuovi mondi e nuove culture, si offrivano all’obiettivo fotografico, (Maxime Du Camp e Flaubert si addentrarono in Oriente; la guerra di Crimea, 1853, fotografata da Fenton, primo fotoreporter della storia fotografica), la funzione informativa della fotografia era cominciata. Le immagini si arricchirono, le immagini da studio ed il formato fotografico mutarono. Con Adolphe Disderi (1819-1890) l’innovazione del formato della fotografia diventò più economico, le carte de visite (formato 6 x 9), e con Charles Wheatston si perseguì la tridimensionalità della fotografia, nacque la stereoscopia.


Questa si serviva di due immagini, riprese con due diverse prospettive per mezzo di una macchina binoculare e stampate una accanto all’altra di modo che guardandole, attraverso lo stereoscopio, apparecchio perfezionato da sir David Brewster e in seguito da John Benjamin Dances, si aveva l’illusione della tridimensionalità.

L’intensa attività fotografica non lasciò di certo indenne la nostra Italia, infatti, numerosi furono i fotografi che si dedicarono a questa testimonianza visiva, alcuni nomi per tutti: al principe Giulio Cesare Rospigliosi spetta l’onore del debutto della fotografia nella nobile società; ai fratelli Primoli, invece, quello delle vedute romane e dei suoi salotti aristocratici nonché della vita quotidiana; a Vittorio Sella, fotografo ufficiale del Duca degli Abruzzi, pionere fotografo, spetta il primato di aver immortalato le alte vette dell’Alaska, del Nepal, delle Alpi. A Bologna, fu pubblicato il primo manuale "dagherrotipo, scoperta ottica pittorica" e a Venezia, gran successo, ebbe uno scritto sulla fotografia dell’abate Federico Maria Zinelli.

Don Antonio D’Alessandri, amico di Nadar, diventò fotografo personale del papa PIO IX e della corte papale, fotografo dei Borboni di Napoli e ritrattista della destituita regina Maria Sofia. Questa, era un’amante della fotografia e si era già fatta ritrarre da molti fotografi uno l’aveva persino immortalata come la Venere di Tiziano circondata dal clero e sullo sfondo il Papa che benediceva la scena. La cosa, com’era prevedibile, suscitò uno scandalo ma lo suscitò ancora di più una serie di fotografie che la ritraevano in pose pornografiche. Le indagini della polizia rivelarono essere poi dei fotomontaggi, probabilmente ordinate dalle opposizioni politiche, di una in particolare, la testa risultò essere fotografata dal D’Alessandri, mentre il corpo, probabilmente di una prostituta, dai coniugi Antonio, ex sottotenente dello Stato Pontificio destituito a causa del suo matrimonio e Costanza Diotallevi, artista.

Considerando che nessuna notizia fotografica è reperibile per questi coniugi e che in quel periodo (1861) al fine di controllare questo fenomeno sociale fotografico e con lo scopo di evitare (ipocritamente) danni all’onestà dei costumi, un Editto pontificio condannava chiunque detenesse per proprio conto una macchina fotografica (sanzione con una pena da 20 a 50 scudi, mentre per chi si prestava a fare da modello/a un anno di lavori pubblici), e la Diotallevi ne possedeva una, potrebbe dedursene che, sebbene implicati in questo complotto, i due non facessero parte del mondo fotografico. A proposito di divieti, anche Napoleone III vietò la fotografia negli apprestamenti militari e sul campo di battaglia. Come, giustamente, osserva Walter Settimelli in questi divieti c’è l’importanza della fotografia, c’è il riconoscimento di uno "strumento d’informazione di primaria importanza". Infatti, in questa comunicazione visiva che è la fotografia non solo c’è la testimonianza visiva, la realtà indagata, ma c’è il recupero della storia e di quell’irripetibile tempo immortalato. La fotografia è qualcosa che va al di là dell’apparenza dell’immagine e questo i nostri predecessori l’avevano ben capito.



© Maria Fina Ingaliso Collaboratrice DAC - FIAF

Bibliografia:

- Breve Storia della fotografia –Jean-A Keim –Piccola Biblioteca Einaudi
- Piccola Storia della Fotografia - Diego Mormorio
- L’indizio e la prova – Gabriele d’Autilia – ed. La Nuova Italia
- I figli di Nadar- P. Sorli - Einaudi





Share |
3 CCF BOOK AWARD
Attiva fino al 15 maggio la call per il3° Corigliano Calabro Fotografia Book Award! Nell&rsqu...
Fino a metà maggio call open al TTA,Travel Tales Award
Starring,  con Photographers.it, Viaggio Fotografico,  Il FOTOGRAFO,  la OTTO Gallery...
video talks del 2° PBR
Il weekend del 9 e 10 aprile si è tenuto all’Istituto Italiano di Fotografia a Milano l...
CITIES - a contemporary view
“Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.&rd...
OUR LOVELY CHOSEN PICS AT MIA FAIR 2022
Quest'anno Photographers ha deciso di  raccontare il MIA FAIR edizione  2022 da un pun...
WS/Corsi in Evidenza Vedi tutti
06 Luglio 2022         a Francia   (Torino)
Essere in Provenza a Luglio,significa essere al centro di una poesia pura ed avere l’occasione perfe..[continua]
13 Agosto 2022         a SUD AFRICA   (Lecco)
VIAGGIO FOTOGRAFICO IN SUD AFRICA ..[continua]

  Popular Tags  
modella movimento Color B&W sardegna sogno Kodak glamour fotoritocco csfadams scultura riflessioni film stage calendario Foro Stenopeico
Vuoi relazionarti con altri utenti?
Vai nello spazio Community.
20/09/21
I numeri di Photographers.it
13957 Utenti Registrati + 33777 Iscritti alla Newsletter
6950 News Inserite - 1863 Articoli Inseriti
2817 Progetti fotografici e Mostre Virtuali pubblicate