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News » Mostre » Scheda News

PHOTOFESTIVAL 2014 Personale Massimo Motta
Autore: Massimo Motta - Pubblicato il 27/03/14 - Categoria Mostre
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 2809 volte

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  Dal 02 Aprile 2014 al 04 Marzo 2014 in provincia di Milano a Milano
COMUNICATO STAMPA Mercoledì 2 aprile 2014 la galleria di arte contemporanea Scoglio di Quarto, via Ascanio Sforza 3, Milano,inaugura dalle ore 18.00 la mostra Massimo Motta(fotografia) NOTA INTRODUTTIVA ALLA FOTOGRAFIA DI MASSIMO MOTTA Da due anni a questa parte, la ricerca di Motta insiste nel rapporto pittura-fotografia, pur rimanendo la seconda l’obiettivo principe e l’interesse finale. Il ricorso ai pigmenti non dipende, certo, dal fatto che l’autore consideri la sua disciplina manchevole di qualcosa. Basterà rifarsi ai lavori tra il 2010 e il 2012, che sono assolutamente fotografici. La serie “Ombre”, ad esempio, dove, a dispetto del gioco primario dei grigi, l’interferenza di sciabolate cromatiche è ben forte. Lo si noterà ancora di più negli scatti alla metropolitana, dove spesso il risucchio futurista dei passeggeri sulla scala mobile -resi quasi “liquidi”- è contrappuntato da un’accesa tavolozza di impostazione ambientale che tuttavia non prende mai accenti primitiveggianti, ma rispetta il respiro classico dell’opera. Dunque, la ragione di questa gara tra le due discipline non dicotomica. Essa riposa tutta nel cammino storico di esse. Dopo le baruffe iniziali, particolarmente a partire dal primo impressionismo, abitualmente gli artisti d’avanguardia si sono tuffati in una ricerca verticale o sull’una o sull’altra. Lungo le neoavanguardie, particolarmente con Fluxus e simili, il tocco esistenzialistico e l’allure dadaisticamente “demoniaca” hanno avviato la piena anarchia, anche schizofrenica, nell’uso accumulativo di materiali svariati. Poi, tra i settanta e gli ottanta, si fa strada un piccolo “rappel-à-l’ordre”, seguito dal principio, ora strutturato, della piena libertà espressiva, con riferimento sia alla poetica che ai materiali. Un principio sinergico e consanguineo alla fine del senso dell’avanguardia. Ora, verso queste vicende diacroniche non mostra alcun interesse Motta, a dispetto del fatto che si sia calato a più riprese e a vario modo nelle punte della ricerca fotografica storica, con particolare attenzione a Coburn, Man Ray, Muybridge. La chiamata in causa della pittura nella processualità della sua fotografica ha un preciso anno zero. Quasi novello Munari che, nella seconda metà degli anni ’70, realizzava, a Milano, alla galleria Apollinaire, una mostra basata su olio puro su lino puro, Motta, agli inizi del 2013, mette a fuoco alcuni lavori in cui una sagoma a tratteggio è come corteggiata da macchie di colore puro vaganti liberamente ma in modo ordinato. Un accostamento teso e vibrante, fra tratto del disegno (ricavato dalla foto) e seducente andamento di un puro colore-forma. Parte da quest’esperienza, o da quest’esperimento, Si avvia un duo, che diventa presto coro e pattern. Specie quando si arriva alla serie “Fusion”. Infatti, in essa Motta spinge alla piena ambiguità il rapporto tra i due mezzi espressivi: non solo sul piano della percezione di essi, ma soprattutto a livello del loro esito poetico. Non fai fatica a renderti conto che a dominare la scena è la fotografia, non solo come esito finale, ma come obiettivo costante in ogni fase della sua processualità. Inoltre, una perlustrazione opportuna ci dice che l’esito finale è fotografico non nel senso che l’obiettivo si posa “oggettivamente” sulle vicende di abbarbicamento tra fotografia e pittura, bensì nel senso che anche in questa fase finale la fotografia rivela pienamente il proprio valore connotante. Carmelo Strano La mostra di Massimo Motta sarà visitabile dal 2 aprile al 4 maggio 2014. Aperto da martedì a venerdì: dalle ore 17.00 alle 19.30. o per appuntamento. Brochure in mostra. Scoglio di Quarto, via Ascanio Sforza 3, Milano - tel. 3485630381 -0258317556 E – mail: info@galleriascogliodiquarto.com - Sito:www.galleriascogliodiquarto.com
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