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Mostra Collettiva Zone di Confine

Fiera Milano City pad.3
Zona di Confine
in Area Mostre


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photographers days

La mostra Zone di Confine vuole offrire un’occasione per riflettere sulle più avanzate ricerche fotografiche contemporanee.
Ricerche che, in vari casi, hanno anche trovato nei programmi di foto-ritocco digitale un valido strumento d’aiuto, ma puntano soprattutto a ritrovare un nuovo rapporto con il mondo situandosi in una zona di confine tra passato e presente, tra realtà e immaginazione, presenza e sparizione.
Dopo i lunghi dibattiti sulla veridicità della fotografia o sulla sua costitutiva tendenza alla menzogna, questa mostra vorrebbe affrontare un interrogativo radicalmente diverso e chiedersi: “Ci possono offrire una qualche verità fotografie che si presentano dichiaratamente  ambigue, costruite, messe in scena o elaborate digitalmente?”. Ebbene tali immagini di certo non documentano la realtà, ma probabilmente ci dicono altre verità, sui nostri sogni, desideri o bisogni. 
Forse giocano – giustamente –  a incrinare le nostre scontate categorie in merito alla temporalità, allo spazio e alla veridicità di ciò che vediamo.
Ecco allora che Jefferson Hayman, con le sue stampe e cornici d’antan, sembra volerci immergere in un Ottocento redivivo. Foto Marvellini propone invece vere fotografie d’archivio, rielaborate però con inserimenti ironici e divertenti. Giovanni Guadagnoli a sua volta crea paesaggi ambigui, dove confluiscono testimonianze letterarie e frammenti di luoghi e città diverse. 
Il mondo contemporaneo rincorre la velocità e impone l’obbligo di essere sempre aggiornati, trascurando il valore della memoria e della riflessione interiore? Ebbene Sandro Crisafi e Giacomo Vanetti non ci stanno. Così, il primo ci offre immagini di antiche e misteriose battaglie come sul punto di svanire dai nostri ricordi. Mentre il secondo scava dentro l’immagine e dentro se stesso, come se solo nel tempo, stampando e ristampando, potesse imprimere le sue emozioni su vecchie carte fotografiche  assieme a quelle di figure in via di sparire o di apparire, non si sa. 
    Il mondo è diventato sempre più prosaico, la natura s’è allontanata dalla nostra vita? Allora, ci dicono questi giovani autori, oggi non ha più senso cercare la poesia nel desueto (come facevano i surrealisti),  ma nel consueto, nei quartieri di periferia, in un parco, ai bordi di un lago qualsiasi.
Basta cambiare posizione: non più eretti come d’abitudine, ma sdraiati a terra con gli occhi rivolti al cielo, per immaginare altri mondi, per riudire il silenzio dentro se stessi – così il lavoro di Giulia Laddago. E’ sufficiente un piccolo gesto come quello di  circoscrivere con una riga bianca ciò che rischiamo di non vedere più, ed ecco che la nostra attenzione si concentra nuovamente sul volo sfuggente di un gabbiano, sulle montagne che degradano all’orizzonte – ci fa capire Carola Ducoli
Può fiorire una rosa nel gelo della neve?  Certo che no, ma basta poterlo sognare ed anche i miracoli accadono, sembra essersi detta Roberta Segata: e lei, saltando tra i prati come una fata leggera o con il suo fiore stretto in mano tra la neve, riesce a creare immagini danzanti dove, come per magia, crea una nuova armonia tra noi e la natura. E magiche sono pure le costellazioni di Francesca Todde, che paiono scaturire da vecchie foto di gruppi di animali che forse, nella realtà, non potremmo mai vedere.
   Insomma, simili a desideri tenaci, le opere di questi autori ci invitano a credere nei sogni e  nelle emozioni che raccontano. Non sono più interessate a mostrare la realtà, divengono esse stesse realtà. Magari mentono, ma per dire altre verità.

Gigliola Foschi

Sig.ra Crudele / Foto Marvellini Sentieri/ Carola Ducoli Stranger B / Jefferson Hayman
Brvcia / Sandro Crisafi Fleure de neige / Roberta Segata Landscape / Giovanni Guadagnoli
Limbo Emozionale / Giulia Laddago We're in this together / Giacomo Vanetti Costellationi / Francesca Todde




photographers days




photographers days logo Dal 22 al 25 marzo
Fiera Milano City pad.3

Programma Completo degli Eventi
la Location dei Photographers Days

4 show con live shooting in Arena. – Il rapporto tra Fotografo e soggetto analizzato da 4 diversi punti di vista.

JoAnne Dunn - Photo Therapy
Sabato 23, ore 10.30-13.30

Maurizio Galimberti - Ari Dada Kalimba
sabato 23, dalle ore 14.30-17.30

Alessio Pizzicanella - Just a shot away
Domenica 24 ore 10,30-13,30

Settimio Benedusi - My Point of View
Domenica 24 14,30-17.30



Seminari e Tavole Rotonde

Digitale Vs Analogico a cura di Beppe Bolchi
venerdì 22, ore 10.30-12,30, sala B

Fotografia & Business
Venerdì 22, ore 14.30-16,00 sala B

Introduzione al Microstock
Venerdì 22, ore 16.30-18,00 sala B

Smartphoneography
Sabato 23, ore 16.30-18,00 sala B

Fine Art Photography
Domenica 24, ore 16.30-18.00 sala B

La fotografia è un’opera d’arte da collezione
Domenica 24, ore 14.30-16.00 sala B


Presentazioni & Book signing

Paesaggio Italia di Maurizio Galimberti
Sabato 23 alle ore 12,30 sala B

Professione Photo Editor di Leonello Bertolucci
Venerdi 22 alle ore 14,00 sala A

Photoltd.it di Daniela Trunfio
Venerdi 22 alle ore 15,15 sala A

Il Piccolo Fotografo di Laura Davi
Venerdi 22 alle ore 16,30 sala A

Snoopy Corner di Settimio Benedusi
Sabato 23 alle ore 14,30 Desk Village


Consulenze ai Fotografi, servizi a prenotazione obbligatoria

Editorial Coaching a cura del Grin
Sabato 23 dalle 10,30 Sala A

Photo Coaching a cura di Tauvisual
Domenica 24 dalle 10,30 Sala A


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