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Con l'opening della Manifestazione  venerdi 18 Ottobre alle ore 19,00 si inaugurano anche due Mostre: la TEN Collection by Fotolia e Olivias Roots di Gianmarco Maraviglia.

Domenica 27 ottobre invece, giorno di chiusura della manifestazione, si inaugura la mostra della Prima Maratona Fotografica Romana, con i 30 scatti migliori selezionati dalla giuria. 

ricordiamo che queste mostre sono accessibili da tutti i partecipanti registrati, da livello green card in su

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TEN Collection è un progetto creativo digitale, a carattere formativo, ideato da Fotolia nel 2011 al fine di rendere accessibile a tutti l’arte digitale. TEN come 10 artisti, 10 paesi, 10 mesi e 10 PSD. Questo progetto unico e originale permette a tutti gli utenti internet di scaricare gratis per 24 ore, il file sorgente in formato PSD di uno dei migliori artisti internazionali dell’arte digitale e anche di scoprire le sue tecniche creative e le sue influenze culturali. Ogni utente potrà scaricare tutti i livelli, gli elementi grafici, gli effetti e gli stili contenuti dentro ogni PSD e riutilizzarli per le proprie creazioni. Una iniziativa comunitaria e formativa, realizzata da Fotolia con due importanti comunità grafiche: Wisibility e Amkashop.

La TEN Collection beneficia inoltre della partnership nazionale e internazionale di alcuni grandi brand come Adobe, Wacom, Roland, Behance, ilas, Artlandis, CreativePro Show, TREDDI e Istituto Quasar.
Maggiori informazioni su
www.tenbyfotolia.com

 Opera di Alberto Seveso by TenCollection

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Olivia's Roots è il lieto fine di una storia di fughe. Dalla guerra, dalla tirannia, dal terremoto. Dall’Egitto di Nasser, dalla Romania di Ceausescu, dal terremoto che distrusse l’Irpinia lasciandole una cicatrice indelebile e ancora non del tutto rimarginata. Approdando nell’Italia del Nord (la Milano di suo padre) o in Germania (la Freiburg della madre).

La storia di Olivia è la storia di un viaggio alla ricerca (e riscoperta) delle sue radici. E’ un racconto di culture, religioni e tradizioni differenti, sintetizzate perfettamente negli occhi di una bimba, anziché in un concetto.

E’ la storia dei sapori di casa che si portano dietro, per diffondere il calore domestico in breve tempo e in qualsiasi luogo; di lunghi sguardi nella speranza di un’intesa, di gesti che si sostituiscono alle parole che non si saprebbero dire in “quell’altro” idioma; di una vita agreste che in qualsiasi altro posto del mondo sembrerebbe lontana anni luce, ma non lì; di espressioni talvolta imbarazzate, davanti a rituali che proprio non si immaginavano; di interminabili viaggi in macchina, alla scoperta degli spazi che, seppur in un misura traslata, ci appartengono; di una geografia che muta i posti e i luoghi, soffocando le vestigia di un tempo sotto le macerie di una rivoluzione.

Eppure, è la storia di tante unioni che originano da punti differenti. E’ la dimostrazione che parole come “integrazione” si fa prima a metterle in pratica che a teorizzarle, ammantandole di una gravità che spesso genera timore e diffidenza. I bambini di Jacques Prevert sapevano conversare tranquillamente con gli alberi. Olivia conversa con tutti questi “diversi” che la circondano, traghettando allegramente gli uni verso gli altri con quella leggerezza candida che è caratteristica propria dei bimbi. Lo stupore, in questo caso, si diverte a ritrovarlo negli occhi dei grandi.

L’esposizione, oltre ad essere il racconto di un padre e una sorta di diario di viaggio da lasciare un giorno alla figlia, corrisponde comunque alla naturale tendenza dell’autore a indagare l’altro da sé. “In un momento storico in cui si parla della multiculturalità come di un problema e di un pericolo – racconta - ho provato a raccontarla attraverso le radici della mia famiglia. E’ una parola che spesso sembra astratta, perché usata da chi non la vive. Parole come multietnico, interreligioso, sembrano tutte “distanti”. A tal punto che si prova a riempirle di significati opposti. Questa è la storia di Olivia, che con un sorriso ha preso un biberon pieno di differenze, ha agitato con forza, e le ha trasformate in opportunità”. Gianmarco Maraviglia è fotografo e manager dell'agenzia Echo Foto Agency

La mostra è curata da Chiara Oggioni Tiepolo

 

 Olivias Roots di Gianmarco Maraviglia

 


Programma Completo degli Eventi
Mediakit con cs, loghi e immagini
Banner e Flyer Digitali
photographers days logo
photographers days partner

Dettagli su alcuni dei Contenuti della Manifestazione 

Le mostre ai Photographers days  
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Mercatino dell'usato e Corner HF il 19  
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La Maratona Fotografica il 20 ottobre  
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Personal Photographer il 20, 26 e 27  
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Set Fotografici Model Sharing Fotolia venerdi 18 e venerdi 25 ottobre  
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Seminario Pro di Gianmarco Maraviglia Gestione Progetti a lungo termine  
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Seminario Pro di Maurizio Chelucci Dallo scatto al portfolio  
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Microstock con Fotolia il 20 ottobre  
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Anteprima Rassegna Confini 20 ottobre  
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I tre seminari di Tutto Digitale presentati il 20, il 21 e il 23 ottobre  
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vedi i contenuti di Milano 2013

vedi i contenuti di Roma 2012

Video: L'edizione 2011 dei Photographers Days