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Immagini » Architettura » Scheda Progetto

Bergamo, Città Alta. Un luogo a due passi dal cielo
Autore: Luigi Facchinetti Forlani - Pubblicato il 27/05/10 - Categoria Architettura
Bergamo, 3 giugno 2010 – Si terrà dal 10 al 27 giugno 2010, nella Sala Manzù della Provincia di Bergamo, la mostra fotografica di Luigi Facchinetti Forlani “BERGAMO, Città Alta. Un luogo a due passi dal cielo”.
Patrocinata dalla Provincia di Bergamo e dal Comune di Bergamo, l’esposizione verrà inaugurata giovedì 10 giugno 2010 alle 18.30 e sarà aperta al pubblico con ingresso libero dall’11 al 27 giugno, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.
“BERGAMO, Città Alta. Un luogo a due passi dal cielo” nasce da un lungo percorso interiore dell’artista, attraverso un viaggio per le vie di Città Alta: “Ogni angolo della terra può, nello stesso tempo, essere meta o crocevia – spiega Facchinetti Forlani - basta seguire l’immaginazione del cuore. Il mio cuore si è fermato in Città Alta, quel lembo di Bergamo che si eleva verso il cielo”.
Questo viaggio, durato più di otto anni (dal 2002 al 2010) si è rivelato una straordinaria esperienza dello sguardo che, giorno dopo giorno, si è abituato a “vedere” attraverso i “bisogni dell’anima”.
Sono nate così le immagini fotografiche e i pensieri che l’autore ha annotato di volta in volta, scatto dopo scatto, adattando le parole alle emozioni delle immagini.
Le fotografie, tutte realizzate all’alba, prive di ogni segno di umana presenza, non vogliono essere un’interpretazione di Città Alta, bensì una sua rappresentazione in quanto luogo non deserto ma libero e aperto a chiunque cerchi ospitalità dentro la propria anima.
Questo percorso di ricerca del sé attraverso l’arte ha inizio, per Facchinetti Forlani, già nel 2006, con la mostra “Scappare con l’anima”, allestita presso la Sala Carbonari del Palazzo Municipale di Seriate, pensata e realizzata seguendo quello che l’autore ha definito il “cammino del suo ritorno a casa”.
Come le fotografie presentate in “Scappare con l’anima”, anche le immagini di “Bergamo, Città Alta. Un luogo a due passi dal cielo” mettono in risalto il valore artistico di un professionista che ha sempre applicato la fotografia nel settore industriale e pubblicitario, declinando ogni giorno la propria creatività espressiva senza mai piegarla o snaturala alle logiche del mercato e del consumo, ma scegliendo sempre il miglior punto di vista, la raffinata tecnica, l’angolo ideale.
La sua esperienza traccia un’esemplificazione del mestiere: tecnica e creatività al servizio della comunicazione, ma non solo. In questo momento di riflessione personale, l’autore sta da tempo realizzando una fotografia diversa, che non assolve alcun incarico professionale, ma risponde a intenzioni più intime e volontariamente interiori.
La mostra su Bergamo Alta completa questa avvincente scoperta del cuore e dell’anima, aggiungendo un elemento d’eccezione: “Facchinetti Forlani - spiega il Prof. Maurizio Rebuzzini, Direttore della rivista “FOTOgraphia”, che da tempo conosce e scrive sull’artista – introduce una variabile: parla, ovvero scrive, non delle fotografie in quanto tali, ma in loro accompagnamento, senza richiamarsi a queste, ma aggirando la loro palese visibilità per offrire un punto d’osservazione indispensabile. Un valore aggiunto del quale la fotografia contemporanea dovrebbe far tesoro”.
Immaginazione e creatività sono le caratteristiche di Facchinetti Forlani, che dedica parte dello spazio espositivo della mostra a 40 opere eseguite con la tecnica degli Strappi Polaroid, una particolare realizzazione di immagini di Città Alta ottenute attraverso procedimenti alchemici e manuali.
La passione dell’autore per le arti visive è uno stimolo continuo alla sperimentazione: il materiale Polaroid a sviluppo immediato, che si presta a manipolazioni intenzionali, viene utilizzato per elaborare immagini fotografiche e ottenere effetti pittorici. L’esperienza tecnica e culturale acquisita in anni di lavoro e ricerca, permette all’autore di ottenere immagini visivamente simili ai pastelli, acquerelli e alla pittura a olio, lasciando che gli scatti diventino disegni immaginari ancora legati al mondo reale.
Gradimento: Fantastico
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