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Immagini » Ricerca » Scheda Progetto

Geometria delle Distanze
Autore: thomas pagani - Pubblicato il 09/03/11 - Categoria Ricerca
La riflessione sull’individuo, inserito nel contesto sociale contemporaneo, conduce ad una visione molto amara della sua condizione.Naturalmente rivolto alla vita, inevitabilmente inserito in una rete di passaggi ordinari e stabili, rinchiuso all’interno di un’illusoria, metodica, serenità preconfezionata.Silenziosamente costretto all’adattamento da una quotidianità assopita, si dirige, lento, verso la sconfitta del proprio respiro, incapace a reagire, inchiodato al presente.L'uomo schiavo delle ore, della città che lo sovrasta, di mura chiuse e misure che non gli appartengono.Da fluido compositore delle proprie azioni, si perde progressivamente nell'oceano della metropoli, una città che in principio aveva modellato, ma che ora plasma indisturbata i suoi abitanti.L'uomo diventa cubo, tra i limiti del contesto urbano, quotidianamente perso nelle stanche geometrie della sua vita.

Il cubo diviene il centro della pratica artistica, ma dalla dura verità che rappresenta, lascia trasparire un barlume di speranza.Questa speranza emerge in una fase in cui si allentano le distanze con la realtà ordinaria e si fanno più intense nuove riflessione sull’ individuo. Ecco così che di notte il cubo s’ illumina di rosso, dimostrando ancora una vita, delle idee, dei sogni.La struttura imposta dalla società urbana è ora meno impenetrabile, e l'installazione esorta lo spettatore a prendere coscienza del proprio disagio, ma lo incoraggia anche a rendere spontanea questa luce, a lasciarla arrivare in superficie, a seguire quel flusso che va oltre i limiti di un mondo illusorio e metodico.

La fotografia non è altro che la celebrazione di questo momento. L'attimo in cui la nostra luce è nuovamente libera.



Testo scritto in colaborazione con: Guido Tarricone
Gradimento: Ottimo Lavoro
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