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Immagini » Fine Art » Scheda Progetto

movimentazioni
Autore: luca baldassari - Pubblicato il 31/03/09 - Categoria Fine Art
Queste foto fanno parte della serie "movimentazioni". Un tentativo di rappresentare l'andamento dell'agire nello spostamento. Il progetto nasce dalla foto “da porto ercole a porto santo stefano” che ho scattato nel 2004. La foto mi ha sempre affascinato, ma è rimasta nel cassetto per parecchio tempo tanto che avevo dimenticato di averla scattata. Rivedendola ho deciso di riprendere il discorso. Il movimento e la sua rappresentazione è un tema che mi accompagna sempre e che prende forza e con esso la voglia di esplorarlo soprattutto quando sono in viaggio/in movimento, del resto quasi tutto il modo di fotografare scaturisce dal movimento e dai viaggi che faccio. Ma in particolar modo movimentazione ne è la rappresentazione visiva che più si avvicina al mio modo di vedere lo spazio e il tempo. Spesso cerco riscontro dei miei ragionamenti in parole e scritti di altri che con le parole riescono dove io provo ad arrivare con le immagini, tra le citazione che si avvicinano al mio modo di vedere c’è né una di Italo Calvino “L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose” e una di Merleau-Ponty che nel fenomenologia della percezione dice “Il nostro campo percettivo è fatto di “cose” e “vuoti tra le cose”... dapprima vedo come cose degli insiemi che non ho mai visto muoversi: delle case, il sole, dei monti ... Se ci mettessimo a vedere come cose gli intervalli fra le cose, l’aspetto del mondo ... muterebbe sensibilmente.” Potrei andare avanti con altre citazioni ma sarebbe solo un elenco, quello che è sicuro che tutti questi concetti li porto con me è quando scatto una foto di questo progetto li ritrovo tutti rappresentati e me ne rafforzano il significato. Praticamente tutto si muove anche quando gli oggetti attorno a noi sono immobili, le loro immagini sulla retina si muovono, perché la testa e gli occhi non sono mai interamente fermi. Il foro stenopeico come occhio è un formidabile amico nel sorprendere quel movimento che spesso noi non riusciamo o non siamo capaci di cogliere.
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