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<title>Photographers - Contenuti in evidenza</title>
<link>http://www.photographers.it</link>
<description>Ultimi contenuti in evidenza inseriti</description>
<language>it</language>
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	<title><![CDATA[DREAMING BOLLYWOOD]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/progetto.php?id=1670</link>
	<description><![CDATA[DREAMING BOLLYWOOD

Il presente lavoro intende esplorare l’universo variegato del cinema indiano nei suoi elementi del quotidiano che, più di altri, si manifestano nella rappresentazione di un’identità plurale. Ogni giorno milioni di persone si riversano nelle innumerevoli sale sparse in tutto il paese, dall’estremo Nord all’estremo Sud; non c’è distinzione tra città o villaggio, il cinema diviene il luogo privilegiato per l’incontro, lo spazio fisico in cui si annulla ogni confine tra realtà e finzione.
L’interesse per il tema mi ha portato ad avvicinarmi a quest’universo interpretando il ruolo di “puro” osservatore. Lo sguardo, diretto e frontale, ha potuto cogliere con allusivo “distacco” gli edifici e le loro figurazioni, partecipi della costruzione di un immaginario tanto insondabile quanto manifesto. Un distacco indispensabile alla formulazione di una rassegna tipologica di cinema tradizionali che esibiscono le sfumature proprie di un mondo illusorio che affonda le sue radici in una dimensione geografica e linguistica sempre diversa.
Tra i soggetti fotografati, selezionati tra le principali città incontrate tra lo stato del Punjab e il Kerala, l’interesse si è rivolto agli edifici tradizionali che hanno affidato al linguaggio architettonico il compito di trasmettere, dall’indipendenza del paese a oggi, quel forte senso di conquistata libertà. Le identità eclettiche dei manufatti, nell’esaltazione soggettiva e formale, sembrano allora ripercorrere le tonalità incisive e singolari che si modulano sul volto di fantomatici attori. 
Ho cercato di rappresentare l’”indianità” dei cinema e la loro volontà di caratterizzazione svelando, nella lettura delle complesse situazioni incontrate, il disegno di quell’apparato scenico legato ai sogni reconditi delle moltitudini di persone che frequentano, abitualmente, le sale cinematografiche. 
Brevi sogni da vivere come viaggi verso mondi altri frequentati da eroiche divinità e da miti sorprendenti che conducono a destinazioni mistiche piuttosto che a scenari romantico-sentimentali, viaggi che sembrano annullare qualsiasi confine di ordine religioso, economico o di casta, concedendo a tutti, indistintamente, un immaginario di sogni possibili. 
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	<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 12:39:27 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
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	<title><![CDATA[DREAMING BOLLYWOOD]]></title>
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	<title><![CDATA[Sulla composizione dell'immagine, riflessioni ed esempi]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=547</link>
	<description><![CDATA[L'equilibrio e la composizione di un immagine &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; riflessioni ed esempi praticiFreedom - Hungary 1994 Il centro di interesse dell'immagine si sviluppa classicamente lungo&nbsp;la grande diagonale ed il formato quadrato fa risaltare questo motivo...The window - Praga 1990In questa immagine l'inquadratura volutamente asimmetrica è in sintonia con il tema compositivo principale, rappresentato dalla particolare postura dei due soggetti, creando una sorta di dinamismo graficoRoman promenade 2008 Una serie di figure geometriche armonizzate con la posizione dei principali soggetti Roma- S Pietro 2009Tre distinti gruppi&nbsp; (centri di interesse) sull'asse diagonale esaltato dalla fuga prospettica delle colonneBacklight 2008 - RomaUn piccolo mondo congelato in una sola immagine, sfruttando il motivo grafico della strada ondeggiante e le siluettes proiettate in controluceOrdinary roman sunday 2008 - RomaIl massimo equilibrio compositivo in questa immagine "tranquilla", ogni elemento occupa il suo spazio naturale nell'insieme ed il motivo grafico principale (la ringhiera) crea una impressione di dinamismo, con la posizione delle gambe del soggetto umano che agisceda minore contrappuntoCampo de' fiori 2007Due gruppi a se' stanti, due condizioni esistenziali diversissime che condividono lo stesso spazio figurativo, nella indifferenza della moderna megalopoli romanaVisivamente, i diversi elementi mantengono tra loro un giusto equilibrio compositivoCampo de' fiori 2007 Ancora una umanità indifferente sembra ruotare, conformemente all'andamento circolare dell'immagine, intorno alla figura del personaggio principale, che dorme tranquillamente in posizione scomposta sul palchetto dei fiori Charity 2006 - RomaUn altro esempio di composizione "circolare", sottolineata dal gesto colto al momento culminanteRailings - Roma 2008 La realtà quotidiana come una immensa ragnatela nella quale dibattersi fino allo sfinimento, in questa composizione classicaBlack and white 1980Un classico paesaggio in BN, con infinite sfumature di tono, ed una funzionale disposizione compositiva delle masse Sicilian Boy 1981 Una immagine dalla composizione particolare, la cornice scura " naturale" serve a creare un effetto di drammatizzazione ed a far risaltare il soggettoDuel at dawn 1996I valori del tempo antico in un personaggio simbolo del mondo contadino, gambe ben piantate, contrapposto alla modernità ed al progresso che incalza, simboleggiato dal minaccioso tir che si scorge in lontananza e dal ponte di ferroLa composizione, con il soggetto principale disposto in posizione asimmetrica,&nbsp; tende verso un punto di fuga centrale, in maniera funzionale rispetto all'idea ispiratrice della foto............................................]]></description>
	<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:56:52 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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	<title><![CDATA[Sulla composizione dell'immagine, riflessioni ed esempi]]></title>
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	<title><![CDATA[AVIDA MORS]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/progetto.php?id=1666</link>
	<description><![CDATA[Queste immagini fanno parte di un lavoro fotografico che riguarda un luogo simbolo della città di Milano: il Cimitero Monumentale. Si tratta di oltre un centinaio di immagini in bianco e nero con le quali ho cercato di immortalare non tanto la bellezza architettonica dei più celebri monumenti funerari, quanto quello strano sentimento che da tutte le sepolture, anche le più umili e dimenticate, misteriosamente si sprigiona. Una sorta di viaggio interiore attraverso quello che alla fine acquisisce le sembianze di un “nuovo mondo”, una vera e propria “città nella città”, quella vita parallela alla nostra che non conosciamo , che temiamo, che suscita un turbinio di pensieri e congetture a cui non sappiamo dare un ordine.  Nelle mie intenzioni non c’è mai stato nulla di puramente didascalico e il numero elevato di stampe è dovuto semmai ad un’attenta ricerca di tutte le possibili sfaccettature dei sentimenti e delle emozioni suscitati dall’osservazione di ciò che ho fotografato. Percorrendo i viali, nella sacrale e raccolta atmosfera di questo incredibile luogo, sono più volte stato colto da vere e proprie folgorazioni visive: quello che per molti rappresenta un grande museo a cielo aperto, nasconde altresì una vita a sé, che attende solamente di essere colta e, anche se per brevi attimi, condivisa. Ci si accorge che il solo fatto di fermarsi un attimo e sforzarsi di leggere un nome, cancellato dal tempo, e di pronunciarlo affettuosamente, ridà vita a chi non c’è più, lo rinfranca e lo libera da un oblio che magari dura da decenni…
Decine e decine di storie fantastiche si intrecciano all’interno di un luogo dove la tristezza, la poesia, la fede, il dolore e la muta rassegnazione si fondono l’uno con l’altra fino a formare un indivisibile amalgama, fatto di sentimenti colti nella loro quintessenza.
La molla che ha fatto scattare in me il desiderio di andare avanti, scatto dopo scatto, visione dopo visione, è stato senza dubbio il modo in cui le sculture commemorative si presentavano ai miei occhi. Mi è piaciuto infatti indagare su come lo scorrere del tempo, gli agenti atmosferici o l’azione dell’uomo, abbiano in parte modificato il significato originario delle architetture stesse. Il mio interesse si è focalizzato su come il continuo interagire tra le pietre, l’uomo e la natura abbia dato e continui a dare vita a nuove, involontarie performances visive, ben lontane da ciò che gli autori avevano immaginato al tempo della realizzazione delle opere.
Un cartello, che invita i proprietari di una sepoltura a rinnovare il contratto d’affitto del terreno, penzola beffardo dal collo ricurvo di un piccolo putto in preghiera, quasi appesantendone la sofferenza fisica e morale. Una stella di pietra che ingloba un teschio giace, dopo essersi staccata dalla parte superiore del gruppo monumentale di cui fa parte, alla sua base, proprio accanto all’esile gamba di una bambina, e sembra gettare su di lei un’ombra malvagia e una sentenza senza appello. Una goccia di pioggia, ricordo di un temporale mattutino, si trasforma involontariamente in una goccia di pianto, rimanendo sospesa alla punta del naso di una donna gemente. E dall’ altra parte un fiore rosso di plastica è stato attorcigliato al volto di un mezzobusto tramite il gambo in fil di ferro, e l’ insieme ricorda così un tanghero argentino che osserva spavaldo il mondo dall’alto del suo piedistallo, con la sua rosa ben stretta tra i denti.
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	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 22:49:32 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
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	<title><![CDATA[AVIDA MORS]]></title>
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	<title><![CDATA[EQUILIBRIO]]></title>
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	<description><![CDATA[ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO CI ADATTIAMO A CONDIZIONI SEMPRE PIU' LONTANE DA NOI CON IL SOLO RISULTATO DI PERDERE PIANO PIANO LA NOSTRA IDENTITA']]></description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:19:10 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
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	<title><![CDATA[EQUILIBRIO]]></title>
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	<title><![CDATA[Incanto (Fotografia Europea – Reggio Emilia, 7/9 maggio 2010. Mostre fino al 13 giugno) - EVENTI]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=545</link>
	<description><![CDATA[Da venerdì 7 a domenica 9 maggio si inaugura a Reggio Emilia la quinta edizione di Fotografia Europea: conferenze, incontri, workshop, reading, proiezioni, installazioni video e spettacoli affiancano la consueta offerta espositiva dislocata in oltre 200 tra sedi istituzionali e altri luoghi cittadini. Cuore della rassegna, che quest’anno ha scelto come tema chiave l’Incanto, l’omaggio al grande fotografo Man Ray.Le mostre proseguono fino a domenica 13 giugnoGLI EVENTIL’Incanto come possibilità di scoprire e svelare i segni della trasformazione e del cambiamento della realtà. Il filtro e la forza propositiva della sensibilità, attraverso cui la fotografia ci mostra le cose diversamente da come siamo convinti di vederle, mantenendo e interpretando la presenza dello sguardo e della mente sottesi agli occhi e all’obiettivo fotografico. È questo il tema chiave scelto per la quinta edizione di Fotografia Europea, la&nbsp; rassegna internazionale il cui nucleo centrale è curato da Elio Grazioli, promossa dal Comune di Reggio Emilia e affermatasi in pochi anni come uno degli eventi culturali più attesi in Italia sia per la capacità di coinvolgere artisti di rilievo internazionale che di attrarre un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo (oltre 100 mila visite nel 2009). Secondo la formula ormai collaudata, l’apertura delle mostre istituzionali, che proseguono fino a domenica 13 giugno, è accompagnata da tre giornate inaugurali, da venerdì 7 a domenica 9 maggio 2010, in cui autorevoli esponenti del panorama intellettuale e artistico, nazionale e internazionale, si confrontano sul tema della nuova edizione in un articolato programma di eventi tra&nbsp; conferenze, workshop, letture, proiezioni, installazioni video, incontri, spettacoli e concerti.Tra questi, il sociologo e scrittore Francesco Morace,&nbsp; l’alpinista, scultore ligneo e scrittore Mauro Corona, l’esperto di percezione acustica e visiva Ruggero Pierantoni, e l’ironica quanto acuta scrittrice Michela Murgia. Particolarmente attesa la presenza di Carlo Massarini, autore, giornalista e fotografo ma soprattutto grande sperimentatore del linguaggio visivo, che negli anni Ottanta ha portato la videoarte in televisione, e che a Reggio Emilia ripercorrerà quel periodo alla luce dell’indissolubile legame che unisce musica e immagine, chiave di lettura privilegiata del suo libro Dear Mister Fantasy. Foto-racconto di un’epoca musicale in cui tutto era possibile 1969-1982. Dall’Italia alla scena internazionale, l’immagine fotografica è lo strumento attraverso cui rivivere l’incanto di alcuni momenti magici della storia musicale. Una formula che si ripresenta con lo spettacolo Manchester Tribute - Dedicato ai Joy Division: Unknown Pleasure, una produzione originale di Fotografia Europea, esclusiva performance che vede le note del bassista Peter Hook fondersi con gli scatti del fotografo inglese Kevin Cummins.Fotografia Europea 2010 amplia inoltre i suoi orizzonti grazie alla collaborazione con Rencontres de Bamako - Biennale africana della fotografia, nell’ambito della quale sotto la curatela di Laura Serani vengono proiettate al Teatro Valli le suggestive immagini provenienti dalla Biennale di Bamako, e un’intera serata viene dedicata a creare un ponte tra Europa e Africa attraverso proiezioni, danze e la performance del musicista anglo-pachistano Nitin Sawhney. Protagonista della quinta edizione di Fotografia Europea è il progetto SETSE - Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes (finanziato dalla Comunità europea nell’ambito del Programma Cultura 2007-2013) che vede Reggio Emilia capofila di un gruppo di otto nazioni europee – Italia, Francia, Finlandia, Ungheria, Polonia, Grecia, Spagna e Slovacchia – impegnate nell’affidamento di otto committenze fotografiche tese a indagare il tema del cibo nel rapporto con la famiglia e con le diverse tradizioni alimentari nell’Europa contemporanea. Le immagini delle otto committenze pubbliche, frutto delle residenze nei paesi europei coinvolti nel progetto, saranno esposte a Reggio Emilia e accompagnate da incontri e dibattiti trasversali al mondo della fotografia e alle problematiche della famiglia e dell’intercultura.Un focus particolare è quello riservato dalla rassegna al libro fotografico: a un ciclo di conferenze e workshop a cura di Silvana Turzio si affianca l’importante collaborazione con PhotoEspaña, uno dei maggiori festival internazionali di arti visive, il cui direttore Claude Bussac sarà protagonista di un incontro dedicato ai libri fotografici, mentre sabato 8 maggio presso il Portico dell’Isolato San Rocco è in programma la mostra mercato del libro fotografico.Completano l’offerta delle giornate inaugurali presentazioni di numerose novità editoriali come Le lezioni di fotografia di Luigi Ghirri (Quodlibet) al quale è dedicato un evento nell’ambito della Biennale del Paesaggio della Provincia di Reggio Emilia con interventi di Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni, Paola Borgonzoni Ghirri e Giulio Bizzarri, e Future Images: l’incanto del fotografico nell’arte contemporanea (24 Ore Motta Cultura), presentato da Mario Cresci, Anna Detheridge, Armando Massarenti e Davide Tranchina.[Immagine: Kevin Cummins_Manchester Looking For The Light Through The Pouring Rain _Ian Curtis, Joy Division 1979 Leeds Ph]



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	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:40:09 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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	<title><![CDATA[Incanto (Fotografia Europea – Reggio Emilia, 7/9 maggio 2010. Mostre fino al 13 giugno) - EVENTI]]></title>
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	</item><item>
	<title><![CDATA[Incanto (Fotografia Europea – Reggio Emilia, 7/9 maggio 2010. Mostre fino al 13 giugno) - LE MOSTRE]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=544</link>
	<description><![CDATA[Da venerdì 7 a domenica 9 maggio si inaugura a Reggio Emilia la quinta edizione di Fotografia Europea: conferenze, incontri, workshop, reading, proiezioni, installazioni video e spettacoli affiancano la consueta offerta espositiva dislocata in oltre 200 tra sedi istituzionali e altri luoghi cittadini. Cuore della rassegna, che quest’anno ha scelto come tema chiave l’Incanto, l’omaggio al grande fotografo Man Ray.Le mostre proseguono fino a domenica 13 giugnoLE ESPOSIZIONIOmaggi, mostre personali, produzioni e progetti sono i quattro filoni in cui si articolano anche le esposizioni del 2010, visitabili fino a domenica 13 giugno nei luoghi d’arte e cultura più suggestivi della città (Musei Civici, Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, Spazio Gerra, Sinagoga, Museo dei Cappuccini). Alle mostre istituzionali si affianca anche quest’anno il Circuito Off, la sezione libera, indipendente e autonoma di Fotografia Europea che registra una significativa crescita toccando la cifra record di più di 200 mostre (rispetto alle 150 del 2009), con numerosi interventi collaterali: l’immagine fotografica, di autori affermati e non, si integra con gli spazi cittadini grazie ad allestimenti realizzati nelle gallerie d’arte, nei bar, nei ristoranti, nelle librerie, in appartamenti&nbsp; e negli spazi commerciali della città. Omaggio a Man RayEvento di spicco della quinta edizione di Fotografia Europea è l’omaggio al grande fotografo dada e surrealista Man Ray (Filadelfia 1890 – Parigi 1976), realizzato in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano. La retrospettiva copre l’intero arco del percorso creativo dell’artista, dagli anni Venti agli anni Cinquanta, celebrando il suo sguardo visionario e ipnotico, in grado di trasfigurare tutto ciò su cui si posava, spaziando da una forma d’espressione all’altra, dalla pittura, alla creazione di oggetti alla regia d’avanguardia.Le mostre personaliPer la sezione relativa alle mostre personali, sono quattro gli autori selezionati per l’edizione 2010 di Fotografia Europea: l’eclettico Mark Borthwick, film-maker, musicista e fotografo inglese noto soprattutto nel settore della fotografia di moda ma artista a tutto campo, che ha lanciato un nuovo approccio alla fotografia fashion, grazie a una sua poetica fatta di scatti intimi e analogici,&nbsp; spesso sovraesposti, e di continui rimandi tra natura, capo di vestiario, persona, luce; Ange Leccia, artista francese attivo fin dagli anni Ottanta negli ambiti della fotografia e del video, forme d’espressione attraverso cui esplora e sfida il sottile discrimine tra video documentario e amatoriale e prodotto estetico dagli effetti delicati e nuovi; Alessandra Spranzi, tra le più brillanti autrici italiane che utilizza il mezzo fotografico per una ricerca incentrata sulle situazioni più quotidiane e comuni ma dai risvolti surreali e perturbanti, raccontando una visione altra o alterata della realtà e il nostro stupore di fronte ad essa; e Richard Wentworth, tra i più significativi scultori del panorama inglese, impegnato dagli anni Settanta nella realizzazione di un work in progress fotografico sulle “sculture di ogni giorno”. Le produzioniSecondo una formula ormai consolidata della rassegna, anche Fotografia Europea 2010 propone alcune produzioni originali di artisti europei, chiamati a offrire la loro personale interpretazione iconografica del tema chiave dell’edizione. Francesco Jodice, fotografo di fama internazionale particolarmente sensibile al tema della natura mutevole della città contemporanea nelle sue relazioni tra le persone e le “pietre” – termine a cui l’artista ricorre per indicare le realtà “solide” urbane come architetture, infrastrutture, tecnologie – è autore di un progetto voluto da Car Server insieme al Comune di Reggio Emilia, a cura di Marinella Paderni, dedicato al tema della mobilità e all’evoluzione dell’automobile da bene a servizio: una serie di grandi fotografie in cui l’automobile, ritratta in scala 1:1, incarna la sua realtà di “luogo” dove trascorriamo parte della nostra vita e dove impariamo a percepire il paesaggio, cogliendo i cambiamenti veloci dell’ambiente e dei contesti attraversati.Nell’ambito del progetto europeo SETSE (Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes) viene presentata la ricerca svolta dal fotografo francese Alain Willaume a Reggio Emilia: La parte in comune + Rumori di un banchetto gioioso. Alain Willaume coinvolge numerose famiglie che hanno aderito al progetto e le ritrae durante e subito dopo il momento del pasto, concentrandosi sui rituali domestici quotidiani e chiedendo poi ad ogni membro della famiglia di prendere distacco dalla realtà e di ricercare una concentrazione interiore. In mostra anche una selezione di fotografie estratte dagli album delle famiglie che hanno preso parte al progetto e da una selezione di immagini dagli archivi storici del Comune, in collaborazione con la Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e Anne Testut.ProgettiL’offerta espositiva della quinta edizione di Fotografia Europea è arricchita da una selezione di progetti speciali a cui partecipano numerosi fotografi reggiani come Alessandro Rizzi, Sonia Panciroli, Elisa Pellacani, e giovani talenti italiani e stranieri come Maurizio Agostinetto, Alessia Bernardini e l'olandese Machiel Botman. Di grande impatto sono gli scatti del fotografo inglese Kevin Cummins, che dagli anni Settanta ad oggi ha realizzato ritratti di alcuni dei più acclamati musicisti della scena indipendente britannica, come Joy Division, The Clash, Sex Pistols, R.E.M., U2, Patti Smith, Marc Bolan, David Bowie, Mick Jagger, Oasis.All’insegna dell’obbiettivo primario della rassegna, da sempre sensibile alle nuove tendenze della scena fotografica internazionale, l’offerta espositiva di Fotografia Europea 2010 comprende diversi mostre collettive, che riuniscono i prodotti della ricerca fotografica di più autori delineando percorsi articolati e originali di interpretazione dei più svariati ambiti della realtà. Al di là delle apparenze opache, a cura di Gigliola Foschi, propone opere di autori affermati ed emergenti: Nunzio Battaglia, Maggie Cardelús&nbsp; (Spagna-Stati Uniti), Martina Della Valle, Martina Dinato, Thomas Flechtner (Svizzera), Pierluigi Fresia, Francesca Grilli, Daniele Lira, Claudia Losi, Esko Männikkö (Finlandia), Lala Meredith-Vula (Bosnia Erzegovina), Jari Silomäki&nbsp; (Finlandia), Pio Tarantini, Davide Tranchina, Devis Venturelli, Dubravka Vidovic (Croazia), Thomas Wrede (Germania); la collettiva degli otto fotografi - György Gáti (Ungheria), Simona Ghizzoni (Italia), Alain Willaume (Francia), Vanessa Pastor (Spagna), Martti Kapanen (Finlandia), Tomasz Galecki (Polonia), Georgios Makkas (Grecia), Petra Cepková (Slovacchia). – che hanno preso parte al progetto europeo SETSE (Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes); una selezione di scatti di&nbsp; Dita Pepe, Léa Crespi e Rob Hornstra, i tre vincitori della prima edizione del concorso internazionale di fotografia industriale promosso da GD4PhotoArt, affiancati dai quattro vincitori della seconda edizione del concorso.A uno dei maggiori protagonisti dell'astrattismo italiano, Luigi Veronesi, appartiene invece la collezione di fotografie, grafica e libri d’artista nata dall’attività di ricerca e promozione della direttrice della Galleria Martano di Torino, Liliana Dematteis, oggetto dell’esposizione e della donazione alla Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Completa il programma della rassegna il progetto sul quartiere Santa Croce di Reggio Emilia, artisticamente vivisezionato da un gruppo di autori composto da Fabrizio Cicconi, Lorenza Franzoni, Mirella Gazzotti, Pietro Iori, Manuela Pecorari e Alessandro Scillitani. Tutte le foto delle opere in mostra sono presenti – insieme ai vari contributi critici dei curatori e ai testi dei reading degli autori invitati - nel catalogo pubblicato da Electa e disponibile per l’inaugurazione della rassegna.[Immagine: Man Ray, Noire et Blanche, 1926. Fotografia new print, stampata nel 1980 da negativo originale del 1926. 18 x 23,5 cm]]]></description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:32:16 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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	<title><![CDATA[Incanto (Fotografia Europea – Reggio Emilia, 7/9 maggio 2010. Mostre fino al 13 giugno) - LE MOSTRE]]></title>
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	</item><item>
	<title><![CDATA[Arianna Rinaldo presenta  OjodePez]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2082</link>
	<description><![CDATA[giovedì 18 marzo alle ore 19.00
Arianna Rinaldo presenta OjodePez
&nbsp;
&nbsp;

OjodePez è una rivista trimestrale di fotografia nata nel 2003 in Spagna e diretta da Arianna Rinaldo, curatrice indipendente e consulente fotografica per D-La Repubblica.
&nbsp;
Ogni numero ospita un photoeditor diverso e lo invita a sviluppare un tema a scelta, incentivando, nell’ambito della fotografia documentaristica, un linguaggio fotografico innovativo.&nbsp;
&nbsp;&nbsp;
Durante questa serata, Arianna Rinaldo farà un excursus della storia di OjodePez - mutazioni, metodi e sogni&nbsp;- e&nbsp;ci parlerà in anteprima dell’ultima evoluzione che diventerà realtà con il prossimo numero in uscita a giugno 2010.
&nbsp;

OjodePez è pubblicato da La Fábrica
costo: 10€ 
&nbsp;
www.ojodepez.org
www.lafabrica.com 
&nbsp;
&nbsp;
inoltre: il primo maggio scade il bando per la terza edizione del premio 
PHE OjodePez Award for HUMAN VALUE 
http://www.ojodepez.org/cgi/php/index.php?seccion=premio_______

&nbsp;
&nbsp;
MiCamera – photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso 19 – 20159 Milano
www.micamera.com | info@micamera.com
tel / fax +39.02.45481569
&nbsp;
MM2 Garibaldi – uscita via Pepe, tram 7,3
aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19
&nbsp;
&nbsp;]]></description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:36:46 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi e Rassegne]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2082</guid>
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	<title><![CDATA[Arianna Rinaldo presenta  OjodePez]]></title>
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	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA["Tra Miseria e Splendore". Mostra alla Galleria FIAF di Torino.]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=543</link>
	<description><![CDATA[

Tra miseria e splendore

Esperienze da un workshop nel campo 

Rom di Tirana con Giovanni Marrozzini

&nbsp;

a cura di Renato Longo La Comunità internazionale di Capodarco è presente in Albania
dal 1996, quando fu chiamata a gestire il primo centro per disabili. Il
fotografo Giovanni Marrozzini ha offerto in varie occasioni la sua
collaborazione per documentare l’opera svolta in favore dei soggetti più
svantaggiati. Nel 2009 ha
coordinato gli interventi fotografici per la realizzazione del volume “Lule” sull'attività
del centro socio-educativo Primavera di Tirana. Nell’agosto dello stesso anno
ha organizzato due workshop presso il campo nomadi di Tirana. 

&nbsp;Le comunità Rom sono una presenza costante alla
periferia delle grandi città. A Tirana l’accampamento si trova vicino alla
stazione centrale della capitale, stretto fra i grandi cantieri della nuova
espansione urbanistica e una vasta discarica, la pattumiera della città. 

Gli zingari vivono in baracche provvisorie di legno
e cartone. Alcune famiglie, fedeli alla tradizione, si fermano per brevi
periodi, per poi ripartire: un nuovo viaggio, altre destinazioni. La loro è
un’economia di sopravvivenza, ai margini di una città in rapida espansione. La
grande discarica è la loro fonte principale di reddito. Selezionano la plastica,
i metalli e ogni altro materiale di recupero, mettendo in atto un’opera di
riciclo virtuoso, sconosciuto ai cittadini residenti.

&nbsp;Al mattino di buonora, donne e&nbsp; bambini vanno in città a elemosinare. Ai
semafori o lungo le vie del centro, sporchi e stracciati per muovere i
cittadini a compassione, i bambini, anche molto piccoli, imparano così le
rigide regole dell’esistenza, umiliati e percossi se non portano a casa
abbastanza soldi. Quando però sono tra di loro al campo, ecco che ritrovano nel
gioco la vivacità e la gioia di un’infanzia altrimenti perduta. 

&nbsp;Lo sforzo di Marrozzini si è concentrato soprattutto
nell’evidenziare la particolare visione di ciascuno. A ognuno dei partecipanti
ha chiesto un approccio e una chiave di interpretazione della realtà quanto più
personale e originale, adoperandosi in lunghe discussioni, fino a tarda notte,
per mettere in luce le differenti sensibilità dei fotografi.

&nbsp;
   
  
  &nbsp;
 


I risultati di questa singolare esperienza sono ora
presentati ai visitatori di questa mostra.Fotografie di Rosella Centanni, G.Luca Colagrossi, Francesca Degli Angeli,M.Teresa Dell’Aquila, A.Maria Di Sebastiano, Eleonora Donno, Orjalda Fili,Davide Grossi, Giulia Magnani, Gisella Molino, Sara Munari, Carlo Reviglio,G.Carlo Rupolo, Elvin Shytaj.&nbsp;Inaugurazione Venerdì 26 marzo 2010, ore 21.00la mostra resterà aperta fino al 16 aprile con orario 9.30-12.30 ; 14.30-17.00 dal lunedì al venerdì.Apertura straordinaria lunedì 29 marzo, ore 21-23GALLERIA FIAFvia Pietro Santarosa 7/A – TorinoTel. 011.562.94.79www.galleriafiaf.org

]]></description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:31:33 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Mostre]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=543</guid>
	<image>
	<title><![CDATA["Tra Miseria e Splendore". Mostra alla Galleria FIAF di Torino.]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12682386936945_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Stampa  Foto e Web 2.0]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2077</link>
	<description><![CDATA[

Servizi di stampa foto on-line con assistenza clienti inesistente? La risposta è nel web 2.0. Il social commerce arriva anche in ambito fotografico. ilFotoalbum.com è orgoglioso di
presentare il primo portale per stampa di foto e fotolibri che offre un canale
on-line di discussione con i clienti



Lo scopo non è quello di creare una delle solite noiose community, ma di colmare quello che la
vendita on-line ha da invidiare alla vendita in negozio: persone con cui poter
parlare, interagire e confrontarsi. 



Il principale vantaggio che vediamo nel così detto “web 2.0” é questo: far scendere il
nostro portale di vendita dall'empireo virtuale dandogli una connotazione più
"human" e se possibile più "smart". 



Vi aspettiamo dunque sulle nostre pagine per stampare le
vostre foto, ma anche &nbsp;per raccogliere i
vostri elogi, critiche, consigli, sfoghi, dubbi, esperienze e proposte relative
al nostro servizio e alla stampa fotografica in genere.



Per il momento sono aperti due semplici canali di
comunicazione, uno dedicato ai feedback, consigli e critiche: http://www.ilfotoalbum.com/qualita/dicono-di-noi

l’altro dedicato a supporto tecnico, assistenza e scambio di
idee con i nostri esperti: http://www.ilfotoalbum.com/assistenza/forum-assistenza


&nbsp;





Contatti:www.ilfotoalbum.cominfo@ilfotoalbum.it

Help Line: 0522327508 (servizio personalizzato)



Altri link utili: 

http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0

&nbsp;

]]></description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:23:24 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Prodotti e Servizi]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2077</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Stampa  Foto e Web 2.0]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12682382046640_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Inaugurazione di Spazio Labo' - sabato 20 marzo 2010]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2067</link>
	<description><![CDATA["C'e' una nuova esperienza a Bologna...tutta da sviluppare".

Sabato 20 marzo 2010 a partire dalle ore 19, in via Frassinago 43/2c a Bologna, inaugura una nuova realtà interamente dedicata alla fotografia: Spazio Labo’ - Centro di Fotografia. 
Spazio Labo’ è un’associazione culturale nata a Bologna nel mese di gennaio 2010 con l’obiettivo di diffondere la cultura della fotografia in tutte le sue numerose accezioni ed usi e di farsi al contempo centro di ideazione e produzione fotografica: una vera e propria fucina di creazione e confronto, una realtà indipendente e aperta alla condivisione della passione per la fotografia a 360 gradi.
Spazio Labo’ è ideata e fondata da Laura De Marco e Roberto Alfano che dopo anni di molteplici esperienze nel campo della fotografia hanno deciso di portare avanti un progetto autonomo e di ampio respiro.
La neonata associazione si propone di diventare un centro per la promozione e lo sviluppo di una fotografia di qualità, originata non solo dalla conoscenza tecnica del mezzo fotografico ma anche e soprattutto da una approfondita educazione artistica e culturale alla fotografia.
Per informazioni:
info@spaziolabo.it
www.spaziolabo.it
www.facebook.com/spaziolabo
+39 328 3383634
]]></description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:51:08 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi e Rassegne]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2067</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Inaugurazione di Spazio Labo' - sabato 20 marzo 2010]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12681498687541_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA['Attesa' Mostra fotografica personale di Pier Paolo Fassetta ]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2065</link>
	<description><![CDATA[AD Place Venice presenta ‘Attesa’, mostra personale
di Pier Paolo Fassetta.
Continua il percorso espositivo all’Ad Place di Venezia,
Sabato 13 Marzo 2010, nell’elegante charming Hotel
Ad Place si potranno ammirare le raffinate immagini di
Pier Paolo Fassetta ‘Attesa’.
Fassetta, Artista veneziano, attivo sin dagli anni Settanta,
lavora cercando di superare l’inerte frontalità dei mezzi
espressivi riservando una particolare attenzione a quei
fenomeni trasversali, spesso imprevedibili, derivati dalla
contaminazione tra le diverse tecnologie e linguaggi.
Da una dimensione quasi esclusivamente concettuale
di indagine intimista propria dei lavori degli inizi anni
’70 e ’80, come “ Vivere una stanza” e “Presenze”,
Pier Paolo Fassetta, approda ad un’opera come “Attesa”,
costituita da immagini fotografiche, dove l’osservatore
e l’artista, si trovano a condividere la medesima condizione
di spettatori in un contesto di vera e propria location
teatrale in cui la scenografia d’insieme tende a prevalere
sulla sceneggiatura e il dettaglio.
Non esiste una realtà a priori, tutto si compie davanti
all’obiettivo, senza alcuna possibilità di replica o ripensamento:
un flusso di sensazioni vissute intensamente
dall’autore attraversa il reticolo dell’obiettivo in stretta
sintonia con il fluire degli eventi, nella loro genuina
concretezza sequenziale.

Mostra a cura di Sandra Benvenuti
Testo critico di Fausto Raschiatore

Inaugurazione Sabato 13 Marzo 2010 ore 19,00
Cocktail
In mostra dal 14 Marzo 2010 al 9 Maggio 2010


AD PLACE Venice Charming Hotel
SAN MARCO FONDAMENTA DELLA FENICE 2557/A
VENEZIA
orari: tutti i giorni
dalle 15,00 -19,00
ingresso libero
tel. +39 041 2413234
fax +39 041 2413109
www.adplacevenice.com]]></description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:35:44 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Mostre]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2065</guid>
	<image>
	<title><![CDATA['Attesa' Mostra fotografica personale di Pier Paolo Fassetta ]]></title>
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	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Corbis reinventa il processo per determinare i prezzi online delle immagini Rights Managed]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2063</link>
	<description><![CDATA[Il nuovo calcolatore dei prezzi velocizza e semplifica il processo di determinazione dei prezzi e assegnazione delle licenze per la fotografia di alta qualità
&nbsp;
Milano 9 marzo 2010 – Corbis (www.corbisimages.com), leader tra i fornitori di media visivi, annuncia oggi di adottare un nuovo processo che semplifica l'assegnazione di prezzi e licenze online per le immagini Rights Managed (RM). Il nuovo calcolatore dei prezzi RM online, un'esclusiva di Corbis, permette di assegnare le licenze per le immagini RM di CorbisImages.com con molta più facilità e velocità di ogni altro importante sito Web di archivi fotografici.
&nbsp;
Laura Lo Monaco Art Director di Victory Communication, agenzia pubblicitaria e cliente di Corbis Italia dichiara “Ho utilizzato il nuovo servizio di acquisto online di Corbis e devo dire che è davvero comodo, intuitivo ed immediato. La ricezione dell’immagine avviene subito dopo qualche minuto dall’acquisto e nella modalità che si preferisce, via mail, ftp, e download dal website. Un buon passo avanti direi.”
I clienti Corbis possono ora vedere contemporaneamente i prezzi dei vari tipi di utilizzo predefiniti in una griglia di facile lettura che permette di confrontare in modo pratico e immediato i prezzi per un'ampia gamma di impieghi diversi. 
&nbsp;
Con il nuovo calcolatore di prezzi RM sono disponibili due tipi di licenze: le Quick Licenses, ovvero opzioni di licenza preconfigurate che possono essere scelte e acquistate con un solo clic, e le Custom Licenses, che permettono all'utente di creare licenze più specifiche rispondendo a poche e semplici domande dopo avere scelto l'uso dell'immagine.
&nbsp;
&nbsp;

#&nbsp; #&nbsp; #
Social Media
Corbis su Twitter: @CorbisImages
Corbis su Facebook: CorbisImages
&nbsp;
Informazioni sulle immagini Corbis
Corbis Images è un'azienda leader nella fornitura di contenuti visivi per i professionisti del settore pubblicitario, del marketing e multimediale, che offre una ricca selezione di fotografie e illustrazioni. Le immagini Corbis, insignite di diversi riconoscimenti e suddivise in categorie (creative, da reportage, d'archivio, artistiche e relative ad eventi di attualità ed entertainment), aiutano la comunità creativa a realizzare pubblicità esclusive nell'ambito di siti Web, riviste e giornali, libri, televisione e cinema. Corbis ha uffici dislocati in Nord America, Europa, Asia e Australia, in grado di servire clienti di oltre 50 paesi. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.corbisimages.com.
&nbsp;
&nbsp;
Per ulteriori informazioni
Ufficio stampa per Corbis Italia:
Weber Shandwick Italia
Silvia Giorgi 
tel. 02 57378 360; 
mob. 335 7960478;
sgiorgi@webershandwick.com]]></description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:36:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Prodotti e Servizi]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2063</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Corbis reinventa il processo per determinare i prezzi online delle immagini Rights Managed]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12681417607520_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[PolaroidArtItaly a Vernice Fair di Forli ]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2062</link>
	<description><![CDATA[PolaroidArtItaly a Vernice Fair di Forli

Dal 26 al 28 Marzo presso lo stand di Polaroid Art Italy a Vernice Art 
Fair di Forli, una selezione di artisti instant sarà in esposizione.

La nostra partecipazione oltre a mettere in risalto le qualità 
artistiche dei partecipanti vuole essere un veicolo per attirare 
l’attenzione degli addetti ai lavori su questa realtà di fotografia 
istantanea che data per spacciata con la chiusura di Polaroid sta invece
 dimostrandosi una importante corrente di creatività e di ingegno 
fotografico.



Parteciperanno:
Daniele Pezzoli, Chiara Zavolta, Alan Marcheselli, Stefano Parrini, 
Matteo Lupi, Paolo Mori, Fradiamante, Elisabetta, Innocentessence, 
Ellepulp, Marco Architetto

polaroidartitaly.ning.com/
www.verniceartfair.it/]]></description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:19:59 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Mostre]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2062</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[PolaroidArtItaly a Vernice Fair di Forli ]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12681299991488_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Album di famiglia]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=542</link>
	<description><![CDATA[



Niente belle modelle e
accattivanti modelli maschili. La maison Missoni per la campagna pubblicitaria
2010 ha deciso di puntare alla famiglia. Ed ecco allora le immagini del famoso
fotografo Jergen Teller che documentano, con uno stile crudo evidenziato dall’uso
di un flash in discreta sovraesposizione, le proposte indossate dai componenti
della famiglia nella loro casa di Sumirago. Rosita, Angela, Vittorio, Tai e
Margherita, tre generazioni della famiglia durante la quotidianità. Protagonisti, oltre a loro, i tessuti colorati che sono da sempre il simbolo
della creatività della casa di moda italiana. La fotografia è caratterizzata da
ombre crude e da perdita di dettagli nelle alte luci, causate dall’uso voluto
di una luce flash poco controllata. Il fotografo tedesco Jergen Teller, ha
fatto di questa tecnica, simile a quella utilizzata dal fotografo statunitense
Weegee, una delle sue caratteristiche distintiva. Le sue biografie parlano
della sua predilezione della Contax G2 con il flash montato, e a quanto pare
questa tecnica è particolarmente apprezzata. Teller, infatti, ha all’attivo
prestigiose &nbsp;realizzazioni per magazine
di tutto il mondo e i suoi lavori sono presenti in molte collezioni di importanti
musei.

&nbsp;

Mimmo Torrese]]></description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:33:21 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Fotografia & Dintorni]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=542</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Album di famiglia]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12681272013809_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[L'EUROPEO PHOTO AWARDS]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2060</link>
	<description><![CDATA[Il mensile L’Europeo&nbsp;-RCS Periodici-&nbsp;presenta la prima edizione de “L’Europeo Photo Awards”, il primo concorso nazionale di fotografia de L’Europeo, realizzato in collaborazione con Flickr e NikonPartecipare è facile: scatta una foto sul tema “All’uscita dal lavoro”, Le fabbriche, gli uffici, le scuole, i cantieri. Uno scatto per sorprendere, leggere e ascoltare una nazione che lavora.Iscriviti a questo gruppo (www.flickr.com/groups/leuropeo) e invia la tua foto (è permesso l'invio di una sola foto) con didascalia esplicativa (chi, dove-la foto deve essere scattata in Italia-, quando). 
&nbsp;
&nbsp;
Una giuria di giornalisti, fotografi e photoeditor di fama internazionale sceglierà i primi tre classificati. I migliori si aggiudicheranno una Nikon D90, una Nikon D5000 e una Nikon D3000, la pubblicazione delle fotografie su un numero de L’Europeo e 10 abbonamenti al mensile.&nbsp;
Giuria: Gian Antonio Stella - inviato speciale del Corriere della Sera; Daniele Protti - direttore editoriale de L’Europeo; Francesco Zizola - fotoreporter premiato con la “Picture of The Year 1996” dal Word Press Photo;Paolo Pietroni - già direttore e ideatore di Amica, Sette e Max; Giovanna Calvenzi - photoeditor di SportWeek e Gazzetta dello Sport e giurata del Word Press Photo 2010; Rossella Bertolazzi - direttrice Scuola Arti Visive IED (Istituto europeo di Design).Coordinatore della giuria: Antonio Meda - art director de L’Europeo.La giuria sceglierà insindacabilmente le tre migliori fotografie in base a: qualità, aderenza con il tema, soggetto scelto.Proclamazione vincitore: entro il 20 luglio alla presenza del Funzionario CameraleValore commerciale montepremi 3.169,00 iva compresaRegolamento completo visibile all’indirizzo www.idtime.it/2010/409]]></description>
	<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:30:52 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Concorsi e Premi]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2060</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[L'EUROPEO PHOTO AWARDS]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12680622527929_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[MARE]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/progetto.php?id=1647</link>
	<description><![CDATA[Mare è un progetto iniziato nel 2006.
Sono immagini che nascono da una lunga contemplazione, il mare  appare immenso come nient'altro, simile ma mai uguale ed in perpetuo cambiamento, da sempre fonte di ispirazione, romantico ma temuto, una infinità di controsensi ai nostri occhi, che però riescono a stare assieme in grande armonia.  
Gli elementi su cui giocare sono pochi: una piccola onda, una luce particolare, un orizzonte nitido oppure uno offuscato, una calma avvolgente o una burrasca da temere. Con così pochi elementi, la ricerca deve andare più a fondo ed allora il mare davanti a noi si trasforma in ciò che siamo o che vorremo essere, un orizzonte illimitato che riflette il nostro stato d'animo. 
Chi osserva il mare ha la terra alle sue spalle  e ne percepisce tutta la sua reale pesantezza, in contrapposizione alla leggerezza di ciò che ha davanti. Il corpo,attratto dall'acqua, si avvicina all’acqua, rapito, ma allo stesso tempo si rende conto che ciò che ha davanti per quanto ormai sembri familiare, invece non lo è. La sua è una bellezza che merita rispetto e timore e lo riconosciamo come la nostra casa ancestrale.

Il pieno ed il vuoto davanti a noi diventano elementi essenziali nella composizione 
dell'immagine, le geometrie tendono inevitabilmente alla semplicità e all'essenziale, così il nostro occhio si sforza ad indagare alla ricerca di quell'armonia che tanto andiamo cercando.

]]></description>
	<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:49:33 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Fine Art]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=1647</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[MARE]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12680489734617_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Arthur Felling “Weege” e Vivian Maier: ovvero, l’immagine fotografica dell’America ]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=540</link>
	<description><![CDATA[Arthur Felling, meglio conosciuto come Weege, nato in Austria nel 1899 ma emigrato ben presto a New York dove si era stabilito il padre, che aveva intuito a cosa avrebbero portato i primi sommovimenti antisemiti in Europa, è forse il più grande poeta della fotografia urbana del Novecento. Oggi è universalmente celebrato come il fotoreporter che più è riuscito a conciliare l’esigenza della cronaca, della notizia, con l’accuratezza della composizione fotografica. In effetti, ben pochi artisti visivi sono riusciti a concentrare in “istantanee”, quindi con una “location” non artificiale, le esigenze della Storia, immortalando in una sintesi le vicende di un’epoca.

Weege lavorò per molti giornali e riuscì ad entrare nelle grazie degli ufficiali di polizia di Manhattan. Ciò gli permise di essere quasi sempre il primo a giungere nel luogo dove un uomo era stato assassinato e a documentare la fisicità della morte violenta. Non solo; a New York (ma credo nell’intera America), fu il primo cittadino privato ad essere autorizzato a detenere in macchina il sistema radio con le frequenze della polizia in modo tale da essere sempre avvertito di cosa accadeva in città.
Un bellissimo film di Howard Franklin del 1992, “The Public Eye” (“Occhio indiscreto”), con Joe Pesci, racconta la storia di un Weege immerso nella criminalità organizzata newyorkese, che dorme quasi tutto il giorno, in un piccolo appartamento pieno di negativi e di fotografie, si sveglia nel pomeriggio inoltrato, fa colazione ed esce per il suo solito turno notturno. La sua auto è una vera e propria mitologia dell’atto fotografico urbano. È completamente equipaggiata per sfornare le immagini che, nella nottata, Weege porterà nelle redazioni. Nel bagagliaio è allestita una camera oscura, dove lui sviluppa e stampa. Così, il fotografo diventa una sorta di Virgilio che accompagna il pubblico in un viaggio infernale, alla ricerca del male umano.
Ed in effetti, le immagini che ci sono rimaste di Weege (scomparso nel 1968) sono probabilmente la galleria più significativa dell’America degli anni Trenta e Quaranta. In molte di esse si vedono cadaveri stesi sul marciapiede e pozze di sangue scuro. La luce dominante è quella del duro flash che si usava in quel tempo ma si ha subito la percezione che una luce diffusa o comunque più morbida avrebbe stonato con la drammaticità della rappresentazione. Weege sembrava aver compreso pienamente come un flash potesse esprimere una carica estetica significativa. La sua è una fotografia urbana e notturna, proprio come il viaggio dantesco, che non vede luce naturale se non in Paradiso; Weege, a differenza del grande poeta italiano, preferì fermarsi sulla soglia del Purgatorio e non ascendere. Per lui, l’umanità è tutta racchiusa in un girone di dannazione.

Se compariamo a quelle di Weege le immagini di un’altra grande fotografa americana – peraltro emersa da poco, trattandosi di una non professionista – Vivian Maier, scopriamo l’immagine speculare di Weege. Vivian era nata nel 1926 e visse per quasi tutta la sua vita a Chicago. Qualche tempo fa, un giovane studioso di fotografia, John Maloof, venne in possesso per caso di un vasto archivio di negativi di medio formato, tutti in bianco e nero. John era fotografo anche lui ma stava imparando. E, man mano che andava avanti nella pratica, osservando quei negativi, si accorgeva di trovarsi di fronte ad un eccezionale occhio fotografico: quello di Vivian, appunto.
In effetti, le immagini di questa fotografa dilettante sono straordinarie. Dedicandosi esclusivamente allo “street photography” Vivian compie il percorso inverso a quello di Weege, fotografando la borghesia di Chicago in pieno giorno, donne impellicciate e ingioiellate, uomini perfetti nei loro abiti di sartoria. Ciò che stupisce maggiormente di Vivian, come scrive il suo scopritore, è proprio l’approccio alla composizione. Se il grande Edward Hopper preparava accuratamente i suoi quadri con decine di schizzi e bozzetti, Vivian scopre subito il miglior angolo di ripresa, cogliendo volti, espressioni, positure nel più efficace modo fra i tanti offerti dallo spazio circostante. Weege e Maier colgono la stessa America, l’uno di notte, l’altra di giorno, i fantasmi di una società dominata dal denaro e dalla bramosia.
]]></description>
	<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:35:12 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Cultura Fotografica]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=540</guid>
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	<title><![CDATA[Arthur Felling “Weege” e Vivian Maier: ovvero, l’immagine fotografica dell’America ]]></title>
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	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA["Antogo", il rito sacro della pesca Dogon]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/progetto.php?id=1639</link>
	<description><![CDATA[Mali. Paese Dogon. Parte Nord della Falesia, villaggio di Bamba', dove, da sempre, ovvero dall’insediamento dell’etnia Dogon in questo pezzo magico del Mali si celebra il Rito sacro della Pesca (“Antogo” in dialetto Dogon). Un lago dalle piccole dimensioni ma dal grande potere siede sotto Bamba'.
Sabato, giorno di mercato, e solo quel sabato. “Antogo” si celebra una volta l’anno, da sempre, durane tutti gli altri giorni in questo lago e’ proibito pescare. '
Il giorno di “Antogo” centinaia di Dogon si ritrovano presso il lago di Bamba'; una cornice nera e silenziosa si disegna attorno al lago, fatta di ragazzini, uomini e anziani, che portano una nassa. Le donne non possono partecipare al rituale, avvicinarsi al lago e’ proibito: infatti, in linea con altri aspetti della complessa cosmogonia Dogon che confina la donna lontano dalle dimensioni sacro-ritualistiche, la donna si considera impura per via del ciclo mestruale. 
La folla si riversa nel lago, che ormai non si vede piu’; i Dogon si prodigano per catturare il maggior numero di pesci, che ripongono in una borsa a tracolla fatta di pelli, la danza prosegue felice e caotica. L’acqua color fango disegna volti e corpi, l’intensita’ del momento e’ palpabile. Nemmeno 30 minuti dopo un colpo di fucile segna la fine del rito. I pesci verranno tutti raccolti e portati presso l’anziano di Bamba, per poi essere ripartiti equamente tra gli abitanti. 
“Antogo” – impermeato di magia e mistero -  simbolizza la pace e la coesione tra i villaggi, l’assenza di conflitti e la condivisione dei frutti di un bene comune. 
]]></description>
	<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 00:57:04 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Reportage]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=1639</guid>
	<image>
	<title><![CDATA["Antogo", il rito sacro della pesca Dogon]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12678334246569_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Yes They Did]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/progetto.php?id=1629</link>
	<description><![CDATA["Yes They Did" è un viaggio attraverso gli Stati Uniti nei giorni precedenti e successivi l'elezione di Obama, una ricerca delle persone che hanno reso possibile questo storico evento, una raccolta di contraddizioni e luoghi comuni che sono parte della cultura americana, una panoramica su un paese nel pieno di una crisi economica, una testimonianza dell'abolizione delle unioni omossessuali in California, effetto collaterale dell'elezione di Obama.

"Yes They Did" è un progetto di fotografia di strada di 40 scatti a colori in formato digitale.]]></description>
	<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 19:31:15 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[People|Ritratti]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=1629</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Yes They Did]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12677280365510_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Licenziato Peter Parker]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=538</link>
	<description><![CDATA[Licenziato in tronco. Questo è successo al fotoreporter
Peter Parker&nbsp; alter ego di Spiderman,
nell’ultima striscia&nbsp; in edicola negli
Stati Uniti. La recessione economica che ha colpito il mondo dei media ha fatto
ancora una vittima illustre. Nella vita reale tanti giornalisti o fotoreporter
stanno perdendo il posto di lavoro a seguito dei ridimensionamenti dei
principali giornali quotidiani o dei magazine. Anche le agenzie di
distribuzione di materiale iconografico, non se la passano meglio. E’ di pochi
mesi fa la messa in liquidazione dell’agenzia fotografica Grazia Neri. Eppure,
la figura del fotografo ha da sempre esercitato un grosso fascino presso il
pubblico di ogni parte del mondo. Come non appassionarsi di fronte al mitico
fotografo di moda protagonista di&nbsp; Blow
Up, il film di Michelangelo Antonioni che si muove sulla scena della Swinging
London&nbsp;&nbsp; degli anni sessanta. E come non
ricordare il personaggio di Paparazzo, fotografo scandalistico de la Dolce Vita
di Federico Fellini, divenuto poi sinonimo dispregiativo per chi si occupa di
immagini destinate a rotocalchi popolari. Con la guerra nel Vietnam, il
fotografo assume una importanza sempre crescente, tanto da essere inserito in
numerosi lavori cinematografici. E’ un fotografo quello che da il benvenuto al
capitano Willard&nbsp; giunto finalmente nella
tana del colonnello Kurtz in Apocalypse Now , il film di Francis Ford Coppola.
Senza contare le tante volte che Topolino ha vestito i panni del fotoreporter
del Giornale di Topolinia. Con il licenziamento di Peter Parker, l’aura
romantica del fotografo si scontra con la dura realtà anche nel mondo dei
fumetti.

&nbsp;

Mimmo Torrese

]]></description>
	<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Fotografia & Dintorni]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=538</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Licenziato Peter Parker]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12677154523809_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Bando generale di ArtTension - i Tempi dell'Immaginazione]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=537</link>
	<description><![CDATA[Si può trasformare il proprio passato in un progetto creativo? O soffermarsi a guardare il quotidiano con occhi d’artista? Oppure visualizzare il futuro che verrà? Art Visual e White Gallery Milano lanciano ArtTension, un concorso inedito, aperto alla creatività e a tutti gli artisti il cui operato e' focalizzato su mezzi espressivi come fotografia e video.Gli autori sono invitati a proporre progetti ispirati al tema “I Tempi dell’Immaginazione”. “ArtTension”
è un’iniziativa espositiva – promossa da Art Visual e White Gallery
Milano, in collaborazione con Mariateresa Cerretelli e Photographers.it
– per la ricerca di progetti artistici basati sull'immagine
fotografica, realizzati da autori italiani e stranieri, purché attivi
anche in Italia.La
selezione si declinerà in una serie di bandi, ognuno con un tema
specifico, finalizzati all’individuazione di massimo 5 autori per ogni
singolo bando, ai quali verrà data la possibilità di esporre
contemporaneamente presso White Gallery Milano.
Questi verranno selezionati dalla giuria sulla base della validità del
lavoro proposto e della sua coerenza al tema del bando al quale
partecipano.L’intento
è quello di premiare la freschezza e la qualità dei lavori, a
prescindere dall'età anagrafica degli autori, e di offrire un concreto
sbocco espositivo soprattutto a chi ancora non "inserito" nel settore. In
occasione di ogni mostra, della durata di circa 5 giorni, verranno
inoltre organizzati eventi collaterali, di volta in volta da definirsi,
al fine di coinvolgere una gamma variegata di pubblico e garantire così
ancora maggiore visibilità agli artisti coinvolti. Promotori dell'iniziativa: Art Visual e White Gallery MilanoMedia partner: Photographers.itPartner tecnico e stampa catalogo: Tuolibro.itGiuria di selezione dei progetti: - Mariateresa Cerretelli, giornalista e photo editor del mensile Class e presidente GRIN - Andrea Oliva, presidente esecutivo di Italian Design Foundation e art director di White Gallery Milano- Roberto Tomesani, coordinatore nazionale di Art Visual e Tau Visual - Angelo Cucchetto, responsabile di Photographers.it e amministratore di StarringResponsabile progetto per ART Visual: Federica Pace Curatela: Arianna De Micheli La comunicazione coordinata dell'intera rassegna sarà a cura di Art Visual, Photographers.it e White Gallery Milano. Gli
autori si impegneranno a produrre e allestire la propria mostra
(stampe, video, montaggio su supporto o su cornice, eventuali
allestimenti personalizzati) in tempo per le date fornite
dall’organizzazione.A
conclusione del ciclo espositivo e per ogni singola mostra, verrà
prodotto un catalogo a cura di TuoLibro.it: il volume sarà disponibile
per la stampa on demand sul sito del partner tecnico che metterà
inoltre a disposizione nr 5 copie gratuite per ciascun autore e nr 50
copie, in occasione di ogni evento espositivo, in vendita al costo di
20,00 euro.La partecipazione ad ogni bando è gratuita, previa registrazione - anch’essa gratuita - al sito  www.photographers.it. Le opere, anche video, dovranno avere una matrice fotografica, ma potranno liberamente esplorare qualsiasi linguaggio artistico.Tutti i dettagli relativi alla partecipazione sono elencati nel regolamento.Alla pagina dedicata troverete di volta in volta i singoli bandi attivi.Per chiarimenti e info contattare direttamente la segreteria organizzativa ]]></description>
	<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Fotografia & Dintorni]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=537</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Bando generale di ArtTension - i Tempi dell'Immaginazione]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12676956217830_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Fotografi per Haiti]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2042</link>
	<description><![CDATA[



Università Bocconi e Museo di
Fotografia Contemporanea insieme per Haiti

&nbsp;

mercoledì 17 marzo 2010

dalle ore 19 fino alle 24

Fotografi per Haiti

Raccolta fondi a favore della
popolazione colpita dal sisma

Ingresso libero

&nbsp;

alle ore 20.30

Concerto Blues for Haiti

Biglietti in vendita sul circuito
TicketOne

&nbsp;

Università Bocconi, via Roentgen 1,
Milano

&nbsp;

Il Museo di Fotografia
Contemporanea partecipa a Blues for Haiti
- iniziativa organizzata dall’Università Bocconi per raccogliere fondi a
sostegno della popolazione colpita dal terremoto. 

Ottanta fotografi, dai
giovani talenti ai grandi autori, hanno risposto all’appello del Museo mettendo
a disposizione alcune loro fotografie per una raccolta fondi che si terrà nel
foyer dell’Università Bocconi mercoledì 17 marzo a partire dalle 19 fino alle
24. 

&nbsp;

Hanno già confermato la loro
adesione importanti autori italiani, come Luca Andreoni, Marina Ballo Charmet,
Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Cesare Colombo, Mario Cresci, Paola
De Pietri, Paola Di Bello, Vittore Fossati, Moreno Gentili, Luigi Gariglio,
Guido Guidi, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Silvia Lelli e Roberto Masotti,
Uliano Lucas, Paola Mattioli, Maurizio Montagna, Toni Nicolini, Francesco
Radino, Moira Ricci, Ferdinando Scianna, Luciano Soave, Alessandra Spranzi. 

Per l’occasione il Museo di
Fotografia Contemporanea realizzerà alcune stampe di opere dalle sue collezioni
di Mario Cattaneo e Enzo Nocera, a tiratura limitata in Digigraphie di Epson,
certificazione di qualità dell’opera. Sarà inoltre realizzata una tiratura
speciale di opere di Federico Patellani.

&nbsp;

L’iniziativa benefica si
inserisce all’interno di Blues for Haiti,
serata evento organizzata dall’Università Bocconi che culminerà – alle 20.30 -
con un concerto che vedrà alternarsi sul palco 30 artisti internazionali, tra i
quali Alex Britti, Giorgio Conte, Eugenio Finardi, Andrea Mingardi e Antonella
Ruggero.




I proventi saranno devoluti
alla Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus per contribuire al
progetto Francisville – La città dei mestieri, che assicurerà un futuro a
migliaia di bambini attraverso la formazione professionale, la creazione di
posti di lavoro e la produzione di beni e servizi essenziali. 

&nbsp;

L’iniziativa è possibile
grazie alla generosità dei fotografi e alla collaborazione di Epson Italia per
il marchio Digigraphie e Shades International per la fornitura dei materiali da
conservazione.

&nbsp;

Per informazioni: www.unibocconi.it/bluesforhaiti

&nbsp;

&nbsp;

]]></description>
	<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:55:30 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi e Rassegne]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2042</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Fotografi per Haiti]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12676101307452_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[LUIGI VEGINI ALL'ABAZZIA DI POMPOSA]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2044</link>
	<description><![CDATA[
LUIGI VEGINI ALL’ ABBAZIA DI POMPOSA
Sabato 20 Marzo 2010, alle ore 11.30 presso la sala
espositiva della “Palazzina del turismo” Luigi Vegini
espone il suo lavoro fotografico ‘Polafiori’.
Le delicate e raffinate immagini di Luigi Vegini, sono la sintesi di un processo
di riflessione intima, intesa come capacità di percepire e raccontare con
creatività il contesto osservato, e l’amore per il sistema Polaroid.
All’autore piace utilizzare i materiali polaroid perchè gli permettono di
vedere subito il risultato riuscendo ad influenzare il processo di formazione
dell’immagine “intervenendo” prima del suo definitivo materializzarsi, tra
sfumature e segni, materie e cromie, in un gioco intrigante di pulsioni e
sensazioni irripetibili.Vegini osserva i fiori di campo, li ascolta in silenzio e poi li esplora al filtro della
propria interiorità, attento alla gestione del colore, sempre morbido e dolce, che fonde con un mosso
studiato e calibrato. Poesia iconica che nasce dal nulla, dalla spontaneità dei papaveri, simbolo della
consolazione, e della “semplicità, freschezza, purezza” delle margherite. Due bellezze umili, riservate
e discrete, con una vita molto breve, che vanno individuate, visualizzate, raccolte e collezionate,
perchè si conservino nel tempo.
Le armoniche composizioni di Vegini, rappresentano un punto di vista dove convergono i tratti
strutturali dell’immagine, e dal quale si irradia un gioco magico e musicale di sfocature coloristiche
in cui il segno si libera silenzioso e autonomo, tracciando linee stilizzate, ora piu’ marcate, ora meno,
ma sempre sobrie, sfumate e poetiche.
La mostra, realizzata a cura di Sandra Benvenuti.
Inaugurazione:
Sabato 20 Marzo 2010, ore 11.30
Dal 20 Marzo al 18Aprile 2010.
Orari: tutti i giorni dalle 9,00-13.00 – 15,30-19
Palazzina del turismo, Sala Espositiva
Abbazia di Pomposa (Fe)
Ingresso libero
Per informazioni: Tel. 0533 719110
Luigi Vegini
Nato nel 1975 vive a Valbrembo in provincia di Bergamo. Si è avvicinato alla fotografia nel 1999,
ottenendo subito diversi riconoscimenti in concorsi fotografici nazionali. Sue immagini sono state
pubblicate su cataloghi e riviste italiane e fanno parte di collezioni private.
Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia ed Europa.
L’autore é rappresentato in Francia]]></description>
	<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Mostre]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2044</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[LUIGI VEGINI ALL'ABAZZIA DI POMPOSA]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12682110086005_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[MOBILITA' MOVIMENTO VELOCITA' TEMPO: 120 i progetti presentati]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2041</link>
	<description><![CDATA[E' scaduto il termine di presentazione dei progetti per la selezione di mostre fotografiche sul tema MOBILITA' MOVIMENTO VELOCITA' TEMPO organizzata da Polifemo.Ben 120 i lavori fotografici pervenuti (88 via bando su Photographers e 32 via mail): una partecipazione che è andata ben al di là delle aspettative e che dimostra la grande attenzione per un tema da sempre indagato in fotografia ma che evidentemente necessitava di essere attualizzato.Il successo dell'iniziativa da un lato ci gratifica, dall'altro ci
 costringe ad avvisare pubblico e partecipanti che il lavoro di selezione sarà più lungo del previsto. Alcuni progetti inviati sono visibili sul portale photographers.it, ricordiamo però che tali progetti in evidenza NON costituiscono la selezione finale del
bando, ma sono solo un'indicazione: dobbiamo ancora visionare con la consueta attenzione tutti i lavori, per poi giungere ad una selezione finale definitiva.Quanto prima tutti saranno avvisati dei risultati della scelta e presto comunicheremo il calendario delle mostre che si svolgeranno tra Maggio e Dicembre presso la nostra sede a La Fabbrica del Vapore di Milano.Polifemo | La Fabbrica del Vaporevia Procaccini 4 | 20154 Milanowww.polifemo.org | info@polifemo.org]]></description>
	<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Concorsi e Premi]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2041</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[MOBILITA' MOVIMENTO VELOCITA' TEMPO: 120 i progetti presentati]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12675485523849_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[I Tempi dell'Immaginazione - bando 1: passato remoto]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2036</link>
	<description><![CDATA[Si può trasformare il proprio passato in un progetto creativo? O soffermarsi a guardare il quotidiano con occhi d’artista? Oppure visualizzare il futuro che verrà? Art Visual e White Gallery Milano lanciano ArtTension - i Tempi dell'Immaginazione, un concorso inedito, aperto alla creatività e a tutti gli artisti il cui operato e' focalizzato su mezzi espressivi come fotografia e video.Nel mese di marzo 2010 gli autori sono invitati a proporre progetti ispirati al tema:“Passato Remoto”“ArtTension” è un’iniziativa espositiva – promossa da Art Visual e White Gallery Milano, in collaborazione con Mariateresa Cerretelli e Photographers.it – per la ricerca di progetti artistici basati sull'immagine fotografica, realizzati da autori italiani e stranieri, purché attivi anche in Italia. Le opere, anche video, dovranno cioè avere una matrice fotografica, ma potranno liberamente esplorare qualsiasi linguaggio artistico.Gli autori, massimo 5, verranno selezionati dalla giuria sulla base della validità del
lavoro proposto e della sua coerenza al tema "Passato Remoto. Ad essi verrà data la possibilità di esporre
contemporaneamente presso White Gallery Milano.Verrà
inoltre prodotto un catalogo a cura di TuoLibro.it: il volume sarà disponibile
per la stampa on demand sul sito del partner tecnico che metterà
inoltre a disposizione nr 5 copie gratuite per ciascun autore e nr 50
copie, in occasione della mostra, in vendita al costo di
20,00 euro a copia.L’intento
è quello di premiare la freschezza e la qualità dei lavori, a
prescindere dall'età anagrafica degli autori, e di offrire un concreto
sbocco espositivo soprattutto a chi ancora non "inserito" nel settore. La partecipazione al bando è gratuita, previa registrazione - anch’essa gratuita - al sito Photographers.it Il termine per la presentazione dei lavori è la mezzanotte del 31 marzo 2010.Qui trovate il  completo, il cui tema specifico è il Passato Remoto.Tutti i dettagli relativi alla partecipazione sono invece elencati nel regolamento.]]></description>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Concorsi e Premi]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2036</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[I Tempi dell'Immaginazione - bando 1: passato remoto]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12676964567830_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Workshop sul libro fotografico]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2029</link>
	<description><![CDATA[WORKSHOP SUL LIBRO DI FOTOGRAFIA
&nbsp;
Thinking photography books
&nbsp;
Workshop con&nbsp; Gigi Giannuzzi (fondatore della casa editrice Trolley) e Hannah Watson (caporedattrice di Trolley e direttrice dell’omonima galleria con sede a Londra) dedicato alla produzione del libro fotografico d’autore. Autoprodotto o realizzato con uno staff di professionisti, il libro è la destinazione ideale del lavoro di un fotografo, è ciò che veicola il significato al progetto. Come si costruisce un libro? Tre giorni insieme a Gigi Giannuzzi e Hannah Watson per lavorare sulle tecniche di base dell’editing e di compilazione di un libro attraverso un processo di acquisizione e selezione delle immagini che passa dalla creazione di uno slide show. 
&nbsp;
quando:
venerdì 30 aprile 18.30-21.30
sabato 1 maggio 10-18
domenica 2 maggio 10-18
massimo 13 studenti
costo: 300€ (250€ per chi ha già frequentato un corso di MiCamera)
dove: MiCamera
info: Giulia Zorzi, giulia@micamera.com | 335.6817917
&nbsp;
sono aperte le iscrizioni!

&nbsp;
questo corso rientra nel programma di LET’S TROLLEY AGAIN! che potete leggere su www.micamera.com/photoculture
&nbsp;
www.trolleybooks.com
&nbsp;
_____________________________
&nbsp;
MiCamera – photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso 19 – 20159 Milano
www.micamera.com | info@micamera.com
tel / fax +39.02.45481569
&nbsp;
MM2 Garibaldi – uscita via Pepe, tram 7,3
aperti dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19
&nbsp;]]></description>
	<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Corsi e workshop]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2029</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Workshop sul libro fotografico]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12673455204072_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Fabriano Photo Festival]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2026</link>
	<description><![CDATA[Fabriano Photo Festival Il primo festival nazionale di fotografia nel 
quale si svolgeranno numerose mostre fotografiche, workshop sulle 
tecniche di stampa, sulla gestione del colore, e produzione di carta 
artigianale in collaborazione con i mastri cartai, sulla fotografia con 
il foro stenopeico e letture portfolio. TUTTO GRATIS!!!!!!!!!!!!!

Per avere maggiori inormazioni sulla programmazione dettagliata andate 
su www.fabrianophotofestival.com

Se invece sei interessato ad avere info sulle convezioni per vitto e 
alloggio consulta il sito 
www.fabrianoturismo.it


Se vuoi visualizzare la copertina clicca su:
Copertina
PARTECIPATE NUMEROSI!!!!!!!!

]]></description>
	<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi e Rassegne]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2026</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[Fabriano Photo Festival]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/12673150237622_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[FOTO D’AUTRICE al Bel Vedere di Milano]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/view_news.php?id=2025</link>
	<description><![CDATA[FOTO D’AUTRICEA CURA DI CESARE COLOMBOCON LA COLLABORAZIONE DI GIOVANNA CALVENZIInaugurazione, lunedì 8 marzo 2010, ore 18-21Bel Vederevia Santa Maria Valle, 5 • 20123 Milanotel 02.45472468 • www.belvedereonlus.itLa mostra è aperta dal 9 al 31marzo e dal 7 al 17 aprile 2010da martedì a sabato, ore 15-20, ingresso liberoFoto di Jacqueline VodozFoto di Cristina OmenettoFoto di Marzia MalliFoto di Valentina Zanobelli.La “condizione femminile”: questo il tema di 
analisi 
proposto dai curatori a 47 fotografe. 
Una definizione forse usurata per un tema ampio e diversificato 
che ha tuttavia consentito a questa rassegna di immagini di assumere un 
doppio, importante, significato: 
un’alta qualità narrativa che coniuga indagine e intuito creativo e, 
contemporaneamente, una proposta visiva che contraddice con decisione l’immagine della donna
 proposta dalla stampa illustrata contemporanea.



FOTO D’AUTRICE presenta le immagini di: Paola Agosti,
Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Marina Ballo. Marirosa Ballo, Liliana
Barchiesi, Letizia Battaglia, Bruna Biamino, Giovanna Borgese, Daniela
Cammilli. Marcella Campagnano, Alessandra Capodacqua. Lisetta Carmi, Carla
Cerati, Marisa Chiodo, Annalisa Cimmino, Federica Di Giovanni, Alessandra Dragoni, Paola Fiorini,
Gigliola Foschi, Sara Fregoso, Ilaria Gambi, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi,
Silvia Lelli, Sara Maestrello, Marzia Malli, Paola Mattioli, Malena Mazza, Antonella Monzoni, Antonia Mulas, Melina Mulas, Cristina Nuñez, Cristina Omenetto, Donatella Pollini, Moira Ricci, Marialba Russo, Alessandra Salardi Tommasoli, Marta Sarlo, Annette Schreyer, Shobha, Giuliana Traverso, Wanda Tucci Caselli, Margherita Verdi, Jacqueline Vodoz,
Valentina Zanobelli.

]]></description>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Mostre]]></category>
	<guid>http://www.photographers.it/articolo.php?id=2025</guid>
	<image>
	<title><![CDATA[FOTO D’AUTRICE al Bel Vedere di Milano]]></title>
	<url>http://www.photographers.it/free/images/reference/126727864975_ref.jpg</url>
	</image>
	</item><item>
	<title><![CDATA[Festival della Fotografia Etica I  11-14 marzo 2010  I  Lodi]]></title>
	<link>http://www.photographers.it/articolo.php?id=532</link>
	<description><![CDATA[Il Festival

Il Festival
della Fotografia Etica nasce da un'idea del Gruppo Fotografico Progetto
Immagine e rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere: è il primo festival
dedicato all’approfondimento della relazione tra etica, comunicazione e
fotografia.

La manifestazione vuole essere
un’occasione per avvicinare il pubblico a contenuti di grande rilevanza etica
attraverso la fotografia, promuovendo la stessa a potente strumento di
conoscenza e di approfondimento delle tematiche proposte.

Il
Festival si svolgerà a Lodi dall’ 11 al 14 marzo 2010 e propone
videoproiezioni, mostre, dibattiti, incontri e lettura portfolio.

www.festivaldellafotografiaetica.com

L’ingresso è
gratuito a tutti gli eventi.

&nbsp;

Videoproiezioni di photo-collectives

Le
videoproiezioni presentate da photo-collectives internazionali, gruppi di
fotografi professionisti indipendenti, propongono progetti di particolare
interesse etico-giornalistico che utilizzano linguaggi innovativi, forme e
stili comunicativi eterogenei. La presentazione dei lavori sarà
seguita da dibattito con il pubblico presente. Partecipano Argos – Francia, Ruido Photo – Spagna, Activestills – Israele, Terra Project – Italia

Giovedì
11 marzo ore 21:00
Argos, Francia www.collectifargos.com
La condizione dei rifugiati climatici: entro la fine del secolo circa 150
milioni di persone dovranno lasciare i loro paesi a causa del riscaldamento
globale. La situazione in cinque diverse parti del mondo.

Venerdì
12 marzo ore 21:00
Ruido Photo, Spagna www.ruidophoto.com
La fotografia partecipativa: utilizzando il linguaggio visivo e le dinamiche
della partecipazione viene fornito alle comunità emarginate uno strumento di
trasformazione sociale.

Sabato 13
marzo ore 21:00 Activestills, Israele www.activestills.org
La fotografia come strumento contro ogni forma di oppressione e
razzismo. Il photo-collective opera principalmente in Israele e nei territori
palestinesi occupati.

Domenica
14 marzo ore 17:00 Terra Project, Italia www.terraproject.net
La relazione fra l'uomo e l'ambiente in cui vive, progetti che trattano
tematiche sociali, culturali e ambientali. Reportage su tematiche attuali tra le quali la gestione dei rifiuti in Campania e le conseguenze dell’utilizzo dell’uranio
impoverito.

Le videoproiezioni saranno
presentate presso il Teatro alle Vigne

&nbsp;

Mostre fotografiche

&nbsp;



Luca
Catalano Gonzaga Worldless
Children
Vincitore del premio Grand Prix CARE du Reportage Humanitarie 2009.
La dura condizione del lavoro minorile in Nepal: più del 40% dei bambini di età
compresa tra i 5 e i 14 anni lavora in vari settori dell’economia tra cui
quello della fabbricazione dei mattoni.
Visita della mostra con l’autore: Domenica 14 marzo ore 11:00

&nbsp;




Greenpeace con la mostra Il
costo umano di una catastrofe nucleare&nbsp;


Foto di Robert Knoth
Le conseguenze
ambientali, economiche e sociali delle contaminazioni in quattro aree del ex
unione sovietica colpite da incidenti nucleari. Storie di vita quotidiana,
ritratti, zone abbandonate dall’uomo.
Visita della mostra con l’autore: Venerdì 12 marzo ore 18:00




Medici Senza Frontiere con la mostra Colombia, voci
nascoste
Foto di Francesco Zizola
La situazione umanitaria in Colombia risulta drammatica: la violenza
costituisce la prima causa di mortalità e rimane il principale problema ed
ostacolo al miglioramento della salute pubblica.
Inaugurazione della
mostra: Sabato 13 marzo alle ore 11:00

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

Dibattiti

Altrettanto
rilevante è il coinvolgimento nel Festival delle ONG che esporranno le
mostre, al fine di mettere in evidenza le motivazioni che le hanno portate a
scegliere la fotografia quale efficace strumento di comunicazione. Per finire con una riflessione conclusiva sull'etica la comunicazione e la fotografia.

Sabato 13
marzo ore 18:00 La fotografia e le ONG 
Teatro alle Vigne

Domenica
14 marzo ore 21:00
Etica, comunicazione e fotografia
Sala dei Comuni della Provincia di Lodi 

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Altri Eventi

Dal nostro punto
di vista
Le esperienze dei laboratori fotografici del CRA dell’UOP di Psichiatria dell’
AO Ospedale Maggiore Niguarda Ca Granda e del Dipartimento di Salute Mentale
dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi.
Sabato 13 marzo ore 10:00 e ore 16:00, domenica
14 marzo ore 10:00 e ore 15:00.
Gli incontri si terranno presso la sede del CRA del Dipartimento di Salute
Mentale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi.

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	<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:50:49 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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	<title><![CDATA[Festival della Fotografia Etica I  11-14 marzo 2010  I  Lodi]]></title>
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	<title><![CDATA[Scaffale Libri 11]]></title>
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 La libreria - Lo scaffale di Marzo 2010
Reportage oggi: due nuove riviste e veste grafica rinnovata per una "storica"Come molti dei nostri lettori forse già sapranno, vincitore del World Press Photo di quest'anno è un italiano: il fotografo Pietro Masturzo. E' un segno della vitalità del reportage fotografico nel nostro Paese. Una vitalità confermata anche dalla uscita di due nuove riviste che proprio al reportage fotografico contemporaneo si richiamano e dall'arricchimento grafico di una terza rivista ormai affermata. RVM n. 2Giunto al suo secondo numero RVM Rear View Mirror è un magazine  in formato libro che presenta vari portfolio di reportage, ciascuno affiancato da un testo di uno scrittore. Fotografie e testo sono sullo stesso tema ma ciascun mezzo viaggia su binari autonomi sviluppando quel tema con proprio linguaggio.  Gli ideatori della rivista, Giammaria e Valeriano De Gasperis, e la direttrice Irene Alison definiscono così il loro progetto : "Al centro del suo obiettivo, RVM mette il reportage, esplorato anche al di là della sua grammatica classica, nelle forme più diverse, meno rassicuranti, più inattese (e meno inclini alle esigenze dell'editoria mainstream), purché resti fedele alla sua vocazione di raccontare storie. Alla base del progetto RVM c'è infatti l'idea di una fotografia intesa come linguaggio, come scelta di un punto di vista". La conferma, dopo il successo anche di vendite del primo numero, viene da questo secondo numero che porta avanti il discorso mantenendo sempre un alto livello di originalità e di interesse dei portfoli presentati.Il Reportage n. 1E' alla sua prima uscita la nuova rivista Il Reportage che,  dato il colore delle lettere della testata, può anche leggersi come "Report Age". Questo nuovo "trimestrale di scrittura, giornalismo e fotografia" come lo definiscono i due ideatori, il direttore Riccardo De Gennaro e il photo-editor Mauro Guglielminotti, vuole dimostrare che il reportage può avere due linguaggi, quello del testo e quello delle immagini. Una rivista, quindi, che intende valorizzare la figura del fotoreporter, garantendo ai grandi fotogiornalisti pari dignità con coloro che firmano i pezzi di testo: il punto di vista del fotografo si affianca, non si accavalla, a quello del giornalista e dello scrittore.  E non a caso ampio spazio è dedicato al fotoreportage, fatto di sole foto che parlano da sé. C&#8217;è anche una rubrica di una sola foto, la foto Vintage, collocabile tra gli anni '50 e i '70, che racconta una storia con un solo scatto. Affiancati alle foto vengono presentati i testi di reportage scritto, scelti secondo una concezione molto flessibile del reportage, che può essere anche un&#8217;inchiesta-denuncia, un&#8217;intervista, un viaggio letterario, un diario fino a giugngere alla fiction: ogni numero della rivista ospita infatti anche un racconto, il primo è di Dario Voltolini. Tema di questo primo numero sono le periferie: Catania strangolata dalla mafia nel racconto di Riccardo Orioles e Pippo Scatà con le foto sulle mafie di Alberto Giuliani; i quartieri periferici di New York e Detroit, svuotati dal boom dei mutui, raccontati da Eleonora Bianchini e Mauro Guglielminotti: quel pezzo tragico di storia della &#8220;periferica&#8221; Argentina nell&#8217;intervista di Alejandro Brittos a uno dei guerriglieri superstiti al massacro di Trelew nel 1972 con i ritratti di Simone Perolari; la borgata di Ostia, dove fu ucciso Pasolini, descritta da Beppe Sebaste e dalla fotografa Maria Andreozzi. Ma anche Hong Kong, come in un &#8220;viaggio fino alla fine del mondo&#8221;, con lo scrittore Carlo Grande e il fotoreporter Francesco Acerbis, il &#8220;viaggio senza viaggio&#8221; di Fabio Sebastiani (le foto sono di Stefano Snaidero) nella metropolitana di Roma, il &#8220;trip&#8221; del drogato di eroina raccontato anche in chiave saggistica dal poeta Lello Voce con le foto di Jessica Dimmock. Ci sono poi i fotoreportage sull&#8217;Africa di Ron Haviv e sui campi di concentramentio di Auschwitz e Birkenau di Ivo Saglietti. Il prossimo numero sarà dedicato al tema dell&#8217;ambiente.Private n. 47Private, rivista ormai storica nata in Italia su un progetto di Oriano Sportelli e ora prodotta in Francia  sempre dallo stesso team, si arricchisce dell'uso del colore (prima era rigorosamente in bianco e nero) . Fin dall'inizio Private , con i suoi numeri monografici, ha presentato scelte interessanti di fotografia di reportage, anche in questo caso sempre secondo un'accezione molto ampia del "genere reportage". La scelta di Private di presentare a partire dal numero 45 anche portfoli a colori è da un lato una necessità, visto che ormai con l'uso del digitale il reportage nasce a colori, e dall'altro costituisce sicuramente un elemento aggiuntivo in grado di rendere ancor più interessante una rivista dalla formula ampiamente sperimentata. Il numero più recente  di Private presenta i lavori di 18 fotografi residenti in Israele che danno una visione personale della propria nazione.
 Le riviste: Rivista RearViewMirror , RVM n. 2,  Euro 10,00Rivista Il Reportage , Il Reportage n. 1,  Euro 10,00Rivista Private , Private n. 47 - Israel,  Euro 12,50
Reportage ieri: dove tutto è cominciatoDa qualche anno escono anche in italiano le guide al patrimonio fotografico del parigino Museo d'Orsay. Si tratta di bei libriccini assolutamente tascabili (formato 16x16 cm) che però alle dimensioni e al prezzo, entrambi contenuti, non sacrificano la qualità delle riproduzioni fotografiche (in quadricromia per rispettare a pieno le tonalità dei bianchi e neri d'epoca) e la scientificità del testo introduttivo e degli apparati (scheda tecnica per ogni foto e bibliografia essenziale sull'argomento del volume). Ogni libro della serie è dedicato a una sezione della vasta raccolta del museo. Il numero dieci della collana ha per titolo Verso il reportage ed è adatto a chi di reportage voglia occuparsi a cominciare dagli inizi. "A partire dalla metà dell'Ottocento, grazie allo sviluppo tecnologico e in sintonia con l'approccio realista di scrittori e pittori e con le idee dei filosofi umanisti, gli avvenimenti della realtà e la gente comune diventano uno dei temi favoriti dai fotografi". Il testo introduttivo di Francoise Hellbrun apre un percorso davvero interessante di più di sessanta immagini che, a partire da quelle di Charles Nègre, primo fotografo di strada 1851-1855, passano alle prime immagni di guerra realizzate da Roger Fenton in Crimea e a quelle ancor più realistiche realizzate da George Barnard nella guerra di Secessione. Seguono, tra le altre, quelle di Desiré Charnay in missione in Madagascar nl 1863,  i tuguri di Glasgow documentati da Thomas Annan nel 1868, le famose immagini di Lewis Hine nelle prime fabbriche americane, per finire con una selezione di immagini realizzate nei primi decenni del Novecento da Paul Strand. 
 Il libro: Musée d'Orsay, Vol. 10. Verso il Reportage, 5Continents, Euro 12,00 
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	<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:09:02 +0100</pubDate>
	<category><![CDATA[Recensioni libri]]></category>
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	<title><![CDATA[Scaffale Libri 11]]></title>
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